Moto2 e Moto3 in Brasile: Pirelli porta un set gomme extra per Goiânia

Moto2 e Moto3 in Brasile: Pirelli porta un set gomme extra per Goiânia

Il torna in Brasile nel e lo fa su un tracciato profondamente rinnovato. Per affrontare al meglio l’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, Pirelli introduce per Moto2 e Moto3 un’allocazione straordinaria di pneumatici e sessioni di prove più lunghe, per consentire a team e piloti di adattarsi a una pista che, di fatto, è tutta da scoprire.

Un tracciato riasfaltato e sessioni del venerdì prolungate

Il del Brasile torna in calendario dopo 22 anni di assenza e ritrova Goiânia, circuito che già negli anni Ottanta aveva ospitato il Mondiale. L’impianto è però stato oggetto di un intervento radicale: riasfaltatura completa, ampliamento delle vie di fuga e modifica del layout, con particolare attenzione alla curva 12, per soddisfare gli attuali standard di sicurezza FIM di Grado A e gestire le velocità delle moto moderne.

Le caratteristiche emerse dai primi feedback parlano di una pista corta ma molto veloce, con un rettilineo di partenza/arrivo lungo dove si raggiungono punte velocistiche elevate. Il asfalto dovrebbe garantire un buon livello di grip, ma resta un’incognita il comportamento in termini di consumo degli pneumatici sull’intera distanza di gara.

Per permettere a team e piloti di prendere confidenza con il tracciato, le sessioni del venerdì di Moto2 e Moto3 saranno più lunghe del consueto: 10 minuti in più per ciascuna delle due sessioni, FP1 e FP del pomeriggio. In totale, ogni pilota avrà a disposizione 20 minuti aggiuntivi per lavorare su linee, assetti e gestione gomme, un fattore chiave su un circuito mai affrontato dal gruppo di piloti attuale.

Allocazione speciale: un set di pneumatici in più per ogni pilota

L’allungamento delle sessioni comporta una modifica diretta anche all’allocazione delle gomme. Pirelli mette infatti a disposizione di ogni pilota un set extra di pneumatici, portando il totale del weekend a 19 pezzi contro i 17 standard.

Nel dettaglio, ciascun pilota potrà contare su 9 pneumatici anteriori e 10 posteriori, rispetto agli usuali 8 anteriori e 9 posteriori previsti per altri Gran Premi. La scelta non è solo quantitativa ma anche strategica, perché permette un lavoro di comparazione più approfondito tra le diverse mescole su una pista dai parametri ancora poco conosciuti.

Pur in presenza di un circuito di fatto “nuovo”, Pirelli mantiene la filosofia di affidarsi a soluzioni di gamma consolidate, cioè pneumatici regolarmente in vendita e già ampiamente conosciuti da squadre e piloti. Questo consente di concentrare il lavoro sulla lettura del tracciato, riducendo le variabili tecniche legate alle coperture.

  • Totale gomme per pilota: 19 (9 anteriori, 10 posteriori)
  • Allocazione standard abituale: 17 (8 anteriori, 9 posteriori)
  • Sessioni Moto2 e Moto3 del venerdì: +10 minuti ciascuna
  • Pioggia possibile: disponibili pneumatici DIABLO Rain

Per quanto riguarda le mescole, in Moto2 ogni pilota dispone di un numero elevato di soluzioni soft, con SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore, affiancate da opzioni medium (SC2 anteriore e SC1 posteriore) per lavorare su diverse strategie in base a temperature e degrado. In Moto3 l’allocazione è ancora più ampia in termini di pezzi disponibili per ciascuna soluzione, sia all’anteriore sia al posteriore, a conferma dell’attenzione nel garantire la massima flessibilità di scelta.

Il periodo dell’anno in cui si corre a Goiânia porta con sé una probabilità di pioggia relativamente alta: in caso di condizioni miste o bagnato pieno, i piloti potranno quindi fare affidamento sui DIABLO Rain, completando un pacchetto gomme pensato per affrontare qualsiasi scenario meteo.

Brasile, ritorno nel calendario e banco prova per le gomme Pirelli

Quello di Goiânia sarà un appuntamento dal forte significato simbolico per il Motomondiale, che torna in Brasile dopo oltre due decenni. Il Paese ha già ospitato 13 Gran Premi in passato, divisi tra Goiânia, Interlagos e Jacarepaguá, ma è la prima volta che questa nuova generazione di piloti si confronterà con il tracciato intitolato ad Ayrton Senna.

Per Pirelli si tratta di un vero banco prova in condizioni quasi vergini: asfalto appena posato, layout rivisto e nessun dato storico recente su cui basare strategie consolidate. Proprio per questo il costruttore ha scelto di puntare su coperture di gamma già rodate, limitando le incognite al comportamento del nuovo circuito.

Il lavoro del venerdì sarà dunque cruciale: capire se Goiânia favorirà l’utilizzo di soluzioni più morbide, per sfruttare il grip offerto dall’asfalto nuovo, o se invece emergerà l’esigenza di mescole più dure per contenere l’usura, soprattutto sul lungo rettilineo e nelle sezioni più veloci. Le informazioni raccolte nel weekend serviranno non solo per il GP 2026, ma anche per impostare l’approccio alle eventuali edizioni future.

Con un set extra di gomme, sessioni allungate e una pista tutta da interpretare, il Gran Premio del Brasile si annuncia come uno dei fine settimana tecnicamente più interessanti della stagione per le classi Moto2 e Moto3, in cui la gestione degli pneumatici potrebbe risultare decisiva tanto quanto il talento dei piloti.