Moto2 e Moto3, Pirelli aumenta le gomme per il GP di Silverstone

Pirelli interviene sull’allocazione degli pneumatici per il Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dal 2 al 4 agosto, aumentando il numero di coperture disponibili per Moto2 e Moto3. L’obiettivo è offrire a team e piloti maggiore libertà di scelta e più margine di lavoro sul set-up in uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario.
Più pneumatici per ogni mescola
Rispetto all’allocazione standard, Pirelli incrementa il numero di pneumatici anteriori per entrambe le classi e quello dei posteriori per Moto3, senza modificare però i limiti regolamentari di utilizzo in gara per Moto2.
In Moto2 i piloti mantengono le stesse specifiche e quantità di posteriori previste normalmente:
- 8 pneumatici SC0 (soft) posteriori
- 8 pneumatici SC1 (medium) posteriori
All’anteriore restano le mescole standard SC1 (soft) e SC2 (medium), ma la quantità per ciascuna viene aumentata da 6 a 8 pezzi. Nonostante l’incremento di scorte, il regolamento continua a prevedere per il weekend:
- 8 pneumatici utilizzabili per l’anteriore
- 9 pneumatici utilizzabili per il posteriore
Stessa filosofia in Moto3 per l’avantreno: le due mescole anteriori passano da 6 a 8 pezzi ciascuna. Sul posteriore, oltre alla maggiore disponibilità, entra in gioco una terza opzione di mescola:
- SC1 (soft): da 7 a 8 pezzi
- SC2 (medium): da 7 a 8 pezzi
- C1096 (hard, sviluppo): 6 pezzi per pilota
Grazie alla presenza di tre mescole posteriori, i piloti Moto3 potranno utilizzare una gomma posteriore in più rispetto all’allocazione standard, con un totale di 10 pneumatici posteriori disponibili nell’arco del fine settimana.
Pirelli spiega che la scelta di aumentare le quantità è legata alla necessità di consentire a ogni pilota di concentrarsi sulla mescola preferita senza dover gestire con troppa cautela il numero di pezzi disponibili per tutte le sessioni e per la gara. La soluzione posteriore di sviluppo C1096 in Moto3, già vista in altri round del Mondiale, viene portata in via prudenziale nel caso in cui le soluzioni più morbide mostrino livelli di usura troppo elevati.
Un tracciato veloce e impegnativo per le gomme
Con i suoi 5,9 chilometri, Silverstone è il circuito più lungo del Motomondiale e pone sfide specifiche agli pneumatici. Il layout, eredità della sua origine come aeroporto militare della Seconda Guerra Mondiale, conserva la logica delle piste a triangolo tipiche degli scali britannici dell’epoca, collegate nel tempo da curve più secche e successivi interventi di modifica.
Il tracciato conta quasi 6 chilometri, con 10 curve a destra e 8 a sinistra e soltanto 11 frenate significative sull’arco di un giro. La staccata più impegnativa è alla curva 7, dove l’anteriore è chiamato a garantire un elevato supporto in ingresso e grande stabilità.
Pirelli sottolinea come Silverstone sia una pista molto veloce, con un buon livello di grip ma diversa combinazione di rettilinei ad alta velocità e curve tecniche e rapide. In punti come la Beckett, gli pneumatici sono sottoposti a intensi carichi laterali e ad alti livelli di spinning, caratteristiche che rendono cruciale il lavoro di scelta della mescola e di messa a punto della moto in vista della gara.
Rischio pioggia e soluzioni da bagnato
Il tracciato inglese è situato in una zona notoriamente piovosa e le condizioni meteo possono diventare critiche, come dimostrato nel 2018, quando le abbondanti precipitazioni e l’incapacità del nuovo asfalto di drenare l’acqua portarono alla cancellazione di diverse gare. Nel 2019 il circuito è stato riasfaltato con materiali più efficaci nello smaltimento dell’acqua.
In caso di pioggia, per entrambe le classi Moto2 e Moto3 saranno disponibili gli pneumatici da bagnato DIABLO Rain in mescola SCR1, con le seguenti quantità:
- 5 pneumatici per l’anteriore
- 6 pneumatici per il posteriore
Pirelli fa valere l’esperienza accumulata a Silverstone con il Mondiale Superbike e con il campionato BSB, pur ricordando le differenze tra i mezzi utilizzati in quei campionati e le moto di Moto2 e Moto3. Il pacchetto di soluzioni e di quantità definito per il GP di Gran Bretagna punta a offrire una base solida di lavoro a squadre e piloti, indipendentemente dalle condizioni che troveranno in uno dei round più variabili e tecnici della stagione.