Moto2 e Moto3 USA 2026, debutto record per la Pirelli SCX

Il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 di Moto2 e Moto3 diventa un banco prova perfetto per la nuova posteriore Pirelli SCX supersoft. Sul circuito texano arrivano la vittoria di Senna Agius in Moto2 e il primo successo di Guido Pini in Moto3, ma soprattutto cadono i record sul giro e i riferimenti di gara in entrambe le classi.
Moto2: Agius vince, la SCX firma un debutto da record
La gara di Moto2 è stata condizionata da una partenza caotica, con bandiera rossa per un incidente che ha costretto a una ripartenza sulla distanza ridotta di 10 giri. Al via della seconda manche, tutti i piloti hanno scelto la stessa combinazione Pirelli: anteriore in mescola soft SC1 e posteriore supersoft SCX, al debutto assoluto sul tracciato americano per questa categoria.
In queste condizioni Senna Agius, in sella alla Kalex, ha costruito una vittoria solida precedendo le Boscoscuro di Celestino Vietti e Izan Guevara. Il passo gara si è rivelato nettamente più rapido rispetto alle scorse stagioni, con la SCX capace di offrire grip e costanza nonostante i soli 10 giri a disposizione.
La conferma arriva dal cronometro: David Alonso, anche lui su Kalex, ha fermato il giro veloce in 2’06.456, abbattendo di oltre 1,7 secondi il precedente record sul giro in gara di Alonso Lopez del 2024, che era di 2’08.210. Un miglioramento significativo che mette in evidenza il salto prestazionale del pacchetto gomme–piloti–moto rispetto alle annate precedenti.
Per Pirelli la gara texana rappresenta anche la consacrazione della SCX: la mescola supersoft, conosciuta fino al 2025 con la sigla E0126 e impiegata in forma sperimentale in vari campionati, è stata promossa a gomma di gamma. Da quest’anno è quindi disponibile per tutti i clienti a livello mondiale, portando in pista per gli amatori la stessa tecnologia utilizzata dai piloti del mondiale Moto2.
Moto3: prima volta di Pini e gara più veloce di tre secondi
In Moto3 il copione è diverso ma il risultato per Pirelli è simile: nuovi record e un ritmo mai visto su questo tracciato. Per i 14 giri di gara tutti i piloti hanno optato per il posteriore soft SC1, mentre all’anteriore la maggioranza (17 su 25) ha scelto la medium SC2, con una parte della griglia orientata invece sulla soft SC1.
Guido Pini, su Honda, ha centrato il suo primo successo nella categoria partendo dalla quinta casella in griglia. La sua è stata una gara di attacco e gestione, chiusa davanti a Máximo Quiles (KTM) e al poleman Álvaro Carpe (KTM), entrambi protagonisti di un confronto serrato fino agli ultimi giri. Tutti e tre i piloti a podio hanno utilizzato la SC2 anteriore, a conferma della sua versatilità sulle condizioni trovate in Texas.
Il crono parla chiaro: Pini ha siglato il nuovo giro record in gara in 2’13.417, migliorando di mezzo secondo il riferimento di Matteo Bertelle del 2025 (2’13.939). Anche sul totale di gara il balzo è evidente: i 14 giri sono stati completati in 31’20.849, tre secondi più rapidi rispetto al 2025, quando la gara si era chiusa in 31’23.456. Numeri che testimoniano una combinazione sempre più affinata tra setup delle moto e pacchetto gomme messo a disposizione da Pirelli.
Il ruolo di Pirelli e cosa significa per i motociclisti
Le due gare si sono svolte con condizioni meteo stabili: temperatura dell’aria intorno ai 25 °C e asfalto oltre i 40 °C per entrambe le classi, valori in linea con quelli fatti registrare nelle sessioni di Practice del venerdì pomeriggio. Uno scenario ideale per valutare il comportamento delle diverse mescole su distanze di gara reali.
Dal punto di vista tecnico e sportivo, il weekend texano consolida alcune tendenze chiave nel lavoro Pirelli sui campionati Moto2, Moto3 e WorldSBK:
- l’uso di pneumatici di gamma, e non prototipi, anche ai massimi livelli
- un’evoluzione continua di mescole e strutture, anno dopo anno
- un trasferimento diretto delle soluzioni testate in gara ai prodotti acquistabili dal pubblico
- la capacità delle nuove specifiche, come la SCX, di alzare il ritmo gara e abbassare i tempi sul giro
- un ampio ventaglio di scelte tra SC1 e SC2 per adattarsi a piloti e condizioni differenti
Il debutto americano della SCX in Moto2, accompagnato da record sul giro e nuovi riferimenti cronometrici, rappresenta un passaggio importante nella strategia Pirelli: ciò che funziona in pista viene rapidamente trasferito sul mercato, offrendo ai motociclisti amatori la possibilità di guidare con gli stessi pneumatici utilizzati da Agius, Pini e dagli altri protagonisti del mondiale. Un approccio che rende il weekend del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 non solo una tappa spettacolare del calendario, ma anche una vetrina concreta dell’evoluzione tecnica nel mondo delle gomme racing.