Moto3 Australia, pioggia a Phillip Island: Petrarca parte forte

Esordio bagnato ma promettente per il 3570 Team Italia a Phillip Island, teatro del Gran Premio d’Australia della Moto3. Nelle prime libere sotto la pioggia Lorenzo Petrarca chiude 18° con buone sensazioni, mentre il compagno Stefano Valtulini fatica a trovare il giusto feeling sul velocissimo tracciato australiano.
Petrarca scopre Phillip Island e convince sul bagnato
La prima giornata del weekend australiano è stata segnata dalla pioggia, che ha reso ancora più insidiose le curve veloci e i cambi di direzione del Phillip Island Grand Prix Circuit. In queste condizioni, il più rapido in pista è stato Nicolò Bulega su KTM con il tempo di 1’49″589, ma in casa 3570 Team Italia le attenzioni erano tutte puntate sui due rookie del tracciato.
Al debutto assoluto a Phillip Island, Lorenzo Petrarca ha chiuso con il 18° tempo complessivo in 1’52″304, dopo una FP1 in cui è stato spesso vicino alla top ten. Il giovane pilota Mahindra ha raccontato di aver trovato subito un buon feeling con pista e moto, nonostante una scivolata alla curva 10 nella sessione mattutina. La caduta non ha avuto conseguenze fisiche e non ha compromesso il bilancio della giornata.
Petrarca ha sottolineato come il grip precario e le condizioni mutevoli dell’asfalto abbiano reso necessario un approccio progressivo, ma il passo mostrato nelle fasi centrali delle libere fa ben sperare in vista delle prossime sessioni. L’obiettivo dichiarato per il sabato è confermarsi su questi livelli e provare a fare un passo avanti in qualifica.
Valtulini in difficoltà, si lavora sull’assetto
Più complicato l’esordio australiano per Stefano Valtulini, anche lui alla prima presa di contatto con i 4.448 metri del tracciato di Phillip Island. Il pilota del 3570 Team Italia ha chiuso 32° nella combinata delle prime due sessioni, fermando il cronometro sull’1’55″253.
Valtulini ha ammesso di non sentirsi ancora a proprio agio in sella in queste condizioni, elemento che lo ha frenato nel cercare il limite sul bagnato. In accordo con la squadra e con il supporto tecnico Mahindra, il lavoro si è concentrato sulla ricerca di una configurazione di assetto che gli consenta di migliorare il feeling all’anteriore e la fiducia nelle staccate più impegnative.
Il team manager Emanuele Ventura ha evidenziato come la prestazione di Petrarca rappresenti un segnale positivo per il prosieguo del weekend, mentre sul fronte Valtulini l’obiettivo immediato è trovare un pacchetto tecnico che permetta al pilota di esprimersi meglio già a partire dalle prossime libere, sperando in condizioni meteo meno estreme.
Un weekend aperto alle incognite meteo
Il programma del Gran Premio d’Australia 2016 prevede il classico format su tre giorni, con prove libere, qualifiche e gara concentrate nelle ore mattutine locali. Per il 3570 Team Italia, la priorità è sfruttare ogni minuto di pista per affinare assetti e riferimenti su un tracciato che, per entrambi i piloti, rappresenta una novità assoluta.
Il meteo resta la variabile più importante: l’alternanza tra pioggia, vento e possibili schiarite potrebbe modificare radicalmente il quadro tra un turno e l’altro. In questo contesto, avere già una base solida sul bagnato, come nel caso di Petrarca, può rivelarsi un vantaggio strategico in qualifica e in gara.
Per il team italiano si apre dunque un fine settimana di lavoro intenso e di progressiva crescita, con l’ambizione di trasformare le buone sensazioni del venerdì in un risultato concreto la domenica, sfidando uno dei circuiti più spettacolari e selettivi dell’intero Mondiale Moto3.