Moto3, Esteban in pole nel ritorno del Brasile. Moto2 rinviata

Moto3, Esteban in pole nel ritorno del Brasile. Moto2 rinviata

Il torna in Brasile dopo 37 anni e il rinnovato Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna debutta tra meteo capriccioso e imprevisti in pista. Nelle qualifiche Moto3 Joel Esteban firma la pole e il record del tracciato, mentre la Moto2 dovrà aspettare domenica mattina per definire la griglia.

Goiânia, ritorno in calendario tra pioggia e problemi alla pista

Il weekend del del Brasile 2026 si è aperto nel segno dell’incertezza. Per favorire la conoscenza di un layout praticamente inedito per tutti, le sessioni del venerdì erano state estese, ma le forti piogge hanno reso il lavoro di squadre e piloti poco significativo. Al mattino si è girato con rain, al pomeriggio con slick su asfalto ancora molto umido e tempi lontani dai riferimenti ideali.

La FP2 di sabato mattina è diventata così l’unica sessione davvero utile in ottica gara: su pista asciutta i tecnici Pirelli hanno potuto raccogliere dati più consistenti su grip e consumo gomma. L’asfalto del rinnovato Goiânia ha mostrato un’elevata aderenza e un’usura ridotta sia sul bagnato sia sull’asciutto, ma resta la variabile delle temperature: con aria a 31 gradi e pista a 40 nelle qualifiche Moto3, un eventuale ulteriore aumento potrebbe mettere più sotto stress i pneumatici, soprattutto nelle sezioni più veloci.

A complicare ulteriormente il programma è arrivato un problema alla superficie del tracciato, che ha costretto gli organizzatori a stravolgere il sabato: qualifiche Moto3 spostate dopo la Sprint Race e sessione decisiva della Moto2 rinviata a domenica mattina. Una gestione d’emergenza che aggiunge tensione in vista delle gare.

Moto3: pole e record per Esteban, prima fila tutta KTM

In questo contesto è Joel Esteban a prendersi la scena in Moto3. Lo spagnolo della ha siglato la con il tempo di 1’26.241, stabilendo anche il nuovo giro record del Goiânia in configurazione mondiale. A completare la prima fila ci sono il secondo posto di Valentin Perrone e il terzo di Hakim Danish, per un tris tutto marchiato KTM che conferma la competitività del pacchetto austriaco su questo tracciato.

Tutti e tre i piloti di prima fila hanno scelto la stessa combinazione di gomme Pirelli: anteriore in mescola medium SC2 e posteriore soft SC1. Una soluzione che ha permesso di sfruttare l’ottimo grip meccanico dell’asfalto brasiliano mantenendo al tempo stesso un consumo estremamente contenuto, fattore chiave su un layout rapido e con numerose curve a destra.

  • Pole Moto3 a Joel Esteban in 1’26.241 e nuovo record della pista
  • Prima fila completata da Valentin Perrone e Hakim Danish, tutte KTM
  • Qualifiche disputate con 31 °C aria e 40 °C asfalto
  • Combinazione gomme top: Pirelli SC2 anteriore, SC1 posteriore
  • Goiânia promossa per grip e basso consumo, ma attenzione al caldo

La sessione è stata influenzata anche dalle particolari condizioni della pista. La pioggia del venerdì ha portato in superficie la tipica terra rossa della zona, riducendo inizialmente il grip e complicando la vita soprattutto ai piloti Moto3, primi a scendere in azione. Su alcune moto è emerso del graining sulla spalla destra, la più sollecitata dalle curve del tracciato, fenomeno però ritenuto gestibile e in attenuazione con l’evoluzione del fondo.

Pirelli, pochi dubbi sul qualifica, più opzioni in vista gara

Dal punto di vista dei pneumatici, il debutto brasiliano fornisce indicazioni interessanti per il resto del weekend. Le soluzioni più morbide al posteriore, come la SC1 usata in qualifica, hanno garantito il miglior compromesso tra grip e durata in una sessione relativamente breve. Per la gara, però, lo scenario potrebbe cambiare.

Su un asfalto che offre già di suo molto grip meccanico, la differenza tra la soft SC1 e la medium SC2 al posteriore tende a ridursi sensibilmente. Questo apre a strategie differenziate: alcuni piloti potrebbero confermare la soft puntando su trazione massima, altri potrebbero orientarsi sulla medium per avere un comportamento più costante sulla distanza, soprattutto se le temperature dell’asfalto dovessero salire rispetto al sabato.

Per domenica, molto dipenderà anche dall’evoluzione del tracciato: se non dovessero verificarsi nuove precipitazioni, il passaggio continuato delle diverse categorie dovrebbe pulire ulteriormente la linea ideale, aumentando ancora il grip e riducendo il rischio di graining. In questo scenario, la scelta gomma diventerà una chiave tecnica importante tanto per la Moto3 quanto per la Moto2, che dovrà comprimere in poche ore qualifiche e gara su una pista ancora tutta da scoprire.