Moto3 Motegi, 3570 Team Italia tra crescita e difficoltà

Moto3 Motegi, 3570 Team Italia tra crescita e difficoltà

Weekend a luci e ombre per il 3570 Team Italia nelle qualifiche Moto3 del del Giappone a Motegi. Petrarca conferma una crescita costante ma è penalizzato da un imprevisto nel momento decisivo, mentre Stefano Valtulini fatica a trovare il giusto feeling in frenata sul tecnico Twin Ring.

Petrarca in crescita, ma un imprevisto frena le qualifiche

Nelle qualifiche della Moto3, dominate in 1’56″443 dal pilota di casa Hiroki Ono prima della penalizzazione di tre posizioni in griglia, Lorenzo Petrarca ha chiuso con il trentunesimo tempo. Un risultato che non rispecchia del tutto il passo mostrato nella giornata.

Il giovane portacolori del 3570 Team Italia era infatti reduce da un convincente turno di FP3, chiuso in 1’58″461 a circa 1″8 dalla vetta, con un ritmo che lo aveva avvicinato al gruppo di riferimento. Il lavoro svolto con la Mahindra MGP3O #77 aveva permesso di ridurre sensibilmente il distacco dai piloti di testa, alimentando le aspettative in vista delle qualifiche.

Proprio nella sessione decisiva, però, un imprevisto ha impedito a Petrarca di sfruttare al meglio il potenziale della moto con gomma nuova, precludendogli la possibilità di scalare posizioni in griglia. Nonostante il 31º crono in 1’59″369, nel box prevale comunque un cauto ottimismo per la gara, forte di un buon feeling con la pista e di un passo considerato convincente sul passo dell’1’58”.

Il team manager Emanuele Ventura sottolinea come il lavoro svolto nella mattinata abbia confermato i progressi di Petrarca, rimarcando la fiducia per la gara grazie alla costanza mostrata nei long run e alla sintonia raggiunta con la Mahindra e con il layout di Motegi.

Valtulini alle prese con il set-up e una scivolata

Più complicata la giornata di Stefano Valtulini, che non è riuscito a trovare il giusto compromesso di assetto per affrontare le forti staccate del Twin Ring Motegi, uno degli aspetti chiave su questo tracciato stop-and-go. Il pilota della Mahindra MGP3O #43 ha chiuso le qualifiche con il trentatreesimo tempo in 2’00″081.

La sua sessione è stata ulteriormente condizionata da una scivolata alla curva 2, fortunatamente senza conseguenze fisiche, ma sufficiente a interrompere il lavoro programmato con la squadra proprio nel momento in cui serviva continuità per affinare la messa a punto.

Valtulini evidenzia in particolare le difficoltà in frenata, settore fondamentale per estrarre il massimo sul tracciato giapponese, dove gran parte del tempo si guadagna proprio nella fase di ingresso curva. Il team sta quindi esplorando diverse soluzioni di sospensioni ed equilibrio generale della moto per trovare una risposta che si adatti meglio al suo stile di guida in vista della gara domenicale.

Ventura non nasconde le difficoltà del numero 43, ma conferma l’intenzione di proseguire il lavoro sul set-up con cambi mirati tra warm up e gara, alla ricerca di maggiore confidenza sull’anteriore e di una moto più stabile nelle forti decelerazioni richieste da Motegi.

Motegi, pista selettiva e obiettivo rimonta in gara

Il Twin Ring Motegi si conferma un banco di prova selettivo per i giovani della Moto3 e per il 3570 Team Italia in particolare. Le forti frenate e le ripartenze da bassa mettono alla prova ciclistica, elettronica e soprattutto la confidenza dei piloti in inserimento curva.

Con due moto costrette alle retrovie dello schieramento, l’obiettivo per la gara sarà una rimonta ragionata, cercando di agganciare i gruppi davanti sfruttando il passo mostrato nelle libere, soprattutto da Petrarca, e i progressi sul fronte set-up per Valtulini.

  • Petrarca in crescita costante, frenato da un imprevisto in qualifica
  • Valtulini alle prese con problemi in staccata e una scivolata alla curva 2
  • Mahindra MGP3O in evoluzione per adattarsi alle caratteristiche di Motegi
  • Team focalizzato su passo gara e rimonta dallo schieramento arretrato
  • Fiducia su Petrarca per un risultato in linea con il ritmo delle libere
  • Lavoro intenso sul set-up di Valtulini tra warm up e gara

La domenica giapponese della Moto3 si prospetta quindi come una gara tutta da costruire giro dopo giro per il 3570 Team Italia, con la necessità di trasformare i segnali positivi visti nelle libere in concrete opportunità di rimonta, limitando errori e massimizzando la costanza sul passo.