Moto3 Valencia, il 3570 Team Italia chiude una stagione in crescita

Con il Gran Premio della Comunità Valenciana al Ricardo Tormo cala il sipario sulla stagione 2016 del 3570 Team Italia in Moto3. Una chiusura lontana dalla zona punti, ma che conferma il percorso di crescita dei giovani Lorenzo Petrarca e Stefano Valtulini in un Mondiale impegnativo su quattro continenti.
Valencia, gara in rimonta ma lontano dai punti
Nell’ultima tappa del campionato, vinta dal neocampione del mondo Brad Binder, i due piloti Mahindra del 3570 Team Italia hanno concluso fuori dalle posizioni che contano. Petrarca ha tagliato il traguardo ventottesimo, Valtulini trentunesimo, al termine di una gara condizionata da una partenza complicata per il primo e da un problema tecnico per il secondo.
Petrarca ha impostato la sua domenica sulla progressione, migliorando costantemente i propri riferimenti rispetto alle prove. Il ritmo gli ha permesso di avere la meglio nel confronto con i piloti del suo gruppo e di chiudere in testa al drappello in lotta per la ventottesima posizione, segnale di un passo gara in crescita seppur lontano dai migliori.
Per Valtulini, reduce da un incoraggiante piazzamento a punti a Sepang, il fine settimana di Valencia non ha rispettato le aspettative. Diversi imprevisti, culminati con un problema tecnico in gara, lo hanno frenato impedendogli di esprimere il potenziale mostrato nelle ultime uscite. Il trentunesimo posto non rende merito alla progressione evidenziata nella parte finale del campionato.
Le parole dei piloti: bilancio di un anno di apprendistato
Pur consapevole del risultato modesto, Petrarca ha sottolineato come il lavoro svolto nel weekend di Valencia e durante l’intera stagione abbia rappresentato un passaggio importante nella sua formazione in Moto3. Il miglioramento sul passo gara rispetto alle sessioni di prove è stato letto come conferma della direzione intrapresa con la squadra, condizionata però da una partenza che lo ha privato del contatto con il gruppo più vicino alla zona punti.
Valtulini ha invece espresso rammarico per non essere riuscito a chiudere l’anno sulla scia del risultato malese, quando era riuscito a entrare nella top fifteen. Gli imprevisti incontrati a Valencia gli hanno precluso la possibilità di confermarsi. Nonostante ciò, il pilota bresciano ha voluto ringraziare team e partner per l’opportunità di misurarsi con il livello del Mondiale Moto3, esperienza che rappresenta un tassello chiave per il prosieguo della carriera.
Per entrambi il 2016 ha avuto il valore di una vera stagione di apprendistato: nuovi circuiti, trasferte intercontinentali, gestione delle qualifiche e della bagarre tipica della Moto3. Un contesto in cui risultati assoluti modesti si affiancano però a progressi misurabili in termini di metodo di lavoro, costanza e capacità di adattamento alle diverse condizioni di pista.
La visione del team: risultati secondari rispetto alla crescita
Il team manager Emanuele Ventura ha tracciato un bilancio che va oltre la classifica di Valencia. Sul fronte tecnico, il lavoro svolto con Petrarca ha permesso di ridurre sensibilmente i distacchi sul giro rispetto all’inizio del weekend, confermando una crescita costante rispetto alla prima parte di stagione. Il passo mostrato avrebbe potuto consentire l’aggancio a gruppi più combattivi, ma è mancata la continuità nei momenti chiave della gara.
Per quanto riguarda Valtulini, la squadra ha riconosciuto come la problematica sopraggiunta in gara abbia compromesso la possibilità di replicare le buone prestazioni recenti. Il team ha annunciato verifiche approfondite per capire l’origine del problema, con l’obiettivo di trasformare anche un finale incolore in un’occasione di analisi tecnica e crescita.
Guardando all’intera annata, il 3570 Team Italia rivendica una stagione in crescendo. In un campionato Moto3 estremamente competitivo, l’obiettivo dichiarato è stato quello di trasmettere ai piloti una metodologia di lavoro professionale: gestione dei weekend, interpretazione dei dati, costruzione del passo gara più che l’acuto isolato sul giro secco.
In questo percorso, il team sottolinea alcuni elementi chiave della propria stagione:
- partecipazione a tutte le 18 gare del calendario Moto3 2016
- miglioramenti cronometrici costanti nelle fasi finali del campionato
- accesso alla zona punti centrato da Valtulini a Sepang
- progresso di Petrarca nel passo gara rispetto alle prime gare dell’anno
- consolidamento del metodo di lavoro tra piloti, tecnici e struttura
Il ringraziamento finale del team è andato ai partner che hanno sostenuto il progetto per l’intera annata iridata, permettendo a due giovani italiani di confrontarsi con l’élite della classe Moto3. La chiusura di Valencia certifica così non solo la fine di un campionato, ma il completamento di una fase formativa che potrà costituire la base per i prossimi passi nel Mondiale.