Motocross delle Nazioni, Italia quinta a Maggiora: Cairoli domina la MXGP

L’Italia chiude al quinto posto il Motocross delle Nazioni 2016 a Maggiora, davanti a 50.000 spettatori che hanno trasformato il tracciato novarese in una bolgia tricolore. La vittoria va ancora una volta alla Francia, al terzo centro consecutivo, ma la nazionale azzurra può consolarsi con il successo individuale di Antonio Cairoli nella MXGP e le buone prove di Samuele Bernardini e Michele Cervellin.
Francia ancora regina, Italia nella top 5
Sul leggendario circuito di Maggiora la Francia conferma il proprio dominio nel Motocross delle Nazioni. Il terzetto Febvre – Paturel – Paulin chiude con 29 punti precedendo l’Olanda di Coldenhoff, Bogers e Herlings, seconda per una sola lunghezza, e gli Stati Uniti di Webb, Martin e Anderson, terzi con 33 punti. Ai piedi del podio il Belgio, quarto a quota 36.
L’Italia si ferma in quinta posizione con 44 punti complessivi, risultato che rispecchia i valori in pista nel confronto con corazzate come Francia, Olanda e USA. Per la squadra azzurra, guidata dal Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini, si tratta di un piazzamento positivo, costruito soprattutto sulla costanza di rendimento e su una buona compattezza di squadra.
A livello individuale spicca il rendimento dei tre piloti italiani: Cairoli vince la classifica della MXGP, Bernardini chiude quinto nella MX2 e Cervellin è sesto nella MX Open, confermando l’alto livello del pacchetto tricolore nelle tre categorie.
Le tre manche: Cairoli protagonista, azzurri in rimonta
La prima gara, che metteva insieme MXGP e MX2, si apre con un ottimo start di Cairoli, subito alle spalle di Glenn Coldenhoff. Il siciliano non perde tempo e al quarto giro si porta al comando, salvo poi subire la rimonta di Romain Febvre, che andrà a vincere la manche. Per Tony arriva comunque una solida seconda posizione, fondamentale in ottica classifica. Più complicata la prova di Samuele Bernardini, tredicesimo al primo passaggio e sedicesimo al traguardo, ma sesto tra i piloti MX2.
Nella seconda heat, riservata a MX2 e MX Open, le partenze non sorridono agli azzurri: Michele Cervellin transita quindicesimo al primo giro, Bernardini diciassettesimo. Con il passare dei minuti entrambi riescono però a recuperare qualche posizione, chiudendo rispettivamente dodicesimo e quindicesimo. La manche è segnata dal successo dello statunitense Jason Anderson, protagonista però di un brutto episodio subito dopo la bandiera a scacchi, quando viene centrato in atterraggio da un avversario sull’ultimo salto. Portato al centro medico, si riprende fortunatamente in breve tempo.
L’ultima manche, che riunisce MXGP e MX Open, scorre senza grandi colpi di scena ma conferma la competitività di Cairoli. Tony agguanta subito la seconda posizione in partenza e la difende fino alla fine, tenendo il ritmo del leader Jeffrey Herlings senza però trovare lo spunto per l’attacco decisivo. Più defilato Cervellin, costantemente attorno alla tredicesima piazza e autore di una gara regolare che porta comunque punti utili al bottino della squadra.
Le voci dal box azzurro
Al termine della giornata, il Commissario Tecnico Thomas Traversini sottolinea l’atteggiamento del gruppo, parlando di un bilancio complessivamente positivo. Per il tecnico, il quinto posto riflette la reale forza in campo, con Cairoli, Bernardini e Cervellin capaci di fare squadra e limitare gli errori, anche grazie al sostegno di un pubblico di casa caloroso e numeroso.
Cairoli, reduce da una caduta nelle qualifiche del sabato, non nasconde un po’ di rammarico per il podio sfumato, ma valorizza il successo personale nella MXGP e il piazzamento complessivo della nazionale. Il nove volte iridato indica già l’obiettivo di tornare a lottare per le primissime posizioni nella prossima edizione del Motocross delle Nazioni.
Samuele Bernardini offre una lettura lucida delle sue manche, ammettendo di essere partito troppo contratto sia in qualifica sia in gara, per la paura di commettere errori. Solo nella seconda parte di ogni prova è riuscito a esprimere il proprio ritmo, senza però riuscire a incidere abbastanza in chiave podio. Il toscano riconosce le prestazioni di altissimo livello di Cairoli e apprezza il lavoro di Cervellin con la 450, convinto che qualche punto in meno sarebbe stato alla loro portata.
Michele Cervellin parla di un’esperienza indimenticabile, resa speciale dall’atmosfera di Maggiora e dalla possibilità di confrontarsi con i migliori al mondo nella MX Open. Il veneto si dice soddisfatto del proprio contributo alla squadra e sottolinea come nella seconda manche si sia sentito più a suo agio, riuscendo a spingere con maggiore convinzione fino alla bandiera a scacchi.
La classifica finale vede quindi la Francia davanti a tutti con 29 punti, seguita dall’Olanda a 30, dagli Stati Uniti a 33, dal Belgio a 36 e dall’Italia quinta a quota 44. Un risultato che non appaga le ambizioni massime, ma conferma il potenziale del movimento azzurro in vista delle prossime sfide iridate.