Motocross delle Nazioni, Italia seconda nelle qualifiche a Red Bud

Sul fango di Red Bud, nel Michigan, l’Italia in Maglia Azzurra ha iniziato nel migliore dei modi il Motocross delle Nazioni, chiudendo le qualifiche al secondo posto alle spalle dell’Olanda e davanti alla Francia. Un risultato pesante in vista delle gare di domenica, frutto di tre manche solide firmate da Antonio Cairoli, Michele Cervellin e Alessandro Lupino.
Cairoli domina la MXGP
La giornata si era aperta con un sorteggio non favorevole per gli azzurri, chiamati a partire con il decimo cancello nelle qualifiche. Antonio Cairoli ha però rimesso subito le cose a posto in gara 1, quella riservata alla MXGP.
Il pilota siciliano ha centrato l’holeshot davanti al tedesco Ken Roczen e da lì ha costruito una vittoria senza discussioni, restando sempre al comando e allungando giro dopo giro. Al traguardo il suo vantaggio sul secondo è stato di oltre 21 secondi, con il miglior giro personale fissato in 2’02”440 al secondo passaggio.
La manche di apertura è stata ricca di episodi anche per gli avversari diretti dell’Italia: Jeffrey Herlings è caduto alla prima curva ed è stato costretto a una rimonta fino al terzo posto, mentre Eli Tomac per gli Stati Uniti e Clement Desalle per il Belgio hanno chiuso anzitempo la loro gara.
Cervellin concreto in MX2, Ferrandis vince
In gara 2, dedicata alla MX2, Michele Cervellin ha confermato l’ottimo livello complessivo della selezione italiana. Reattivo in partenza, si è inserito subito nei primi, transitando quinto dopo le prime curve e mantenendo il ritmo dei migliori su una pista resa pesante e scivolosa dalla pioggia.
Al settimo giro la caduta del leader provvisorio Aaron Plessinger, beniamino del pubblico statunitense, ha consentito all’azzurro di salire in quarta posizione. Cervellin ha difeso il risultato fino al traguardo, chiudendo davanti al Campione del Mondo MX2 Jorge Prado, a conferma del suo passo competitivo in condizioni difficili.
La manche è stata vinta dal francese Dylan Ferrandis, risultato che ha tenuto la Francia agganciata al vertice della classifica a squadre, con distacchi minimi tra le prime nazioni.
Lupino stringe i denti, Italia tra le favorite
Nella heat conclusiva dedicata alla classe Open, vinta dall’olandese Glenn Coldenhoff, è arrivata un’altra prova di spessore per l’Italia. Alessandro Lupino, ancora non al meglio dopo la caduta di Imola e costretto a ricorrere agli antidolorifici, è scattato forte dal cancello insediandosi in terza posizione nelle fasi iniziali.
Con il passare dei giri il pilota azzurro ha dovuto fare i conti con il calo fisico e con la pressione degli avversari. Al quinto passaggio ha ceduto la terza piazza a Jeremy Van Horebeek, scivolando poi fino al sesto posto sotto la bandiera a scacchi. Un risultato comunque prezioso per la somma finale dei punteggi.
La combinazione delle tre manche ha consegnato all’Olanda il miglior punteggio complessivo, con l’Italia subito alle spalle e la Francia terza, tutte racchiuse in un solo punto. Un quadro che annuncia grande equilibrio per le gare che assegneranno il Trofeo, con diverse nazioni pronte a rientrare nella lotta nonostante qualche episodio sfortunato nelle qualifiche.
- Olanda in testa dopo le tre manche di qualifica
- Italia seconda a un solo punto, davanti alla Francia
- Cairoli dominante in MXGP con oltre 21 secondi di margine
- Cervellin quarto in MX2, davanti al Campione del Mondo Prado
- Lupino sesto in Open nonostante i postumi della caduta di Imola
- Pista pesante e scivolosa, fattore chiave per il prosieguo del weekend
Il commissario tecnico Thomas Traversini ha sottolineato come il secondo posto in qualifica offra un vantaggio importante nella scelta del cancello di partenza, sia per la prima che per la seconda manche di gara. Le condizioni del tracciato e il livello degli avversari rendono però tutt’altro che scontato il prosieguo del weekend, con Stati Uniti, Olanda, Germania, Belgio e Francia indicate tra le squadre più pericolose.
Per l’Italia, oltre al buon piazzamento, resta il segnale incoraggiante di una squadra solida e capace di adattarsi a un terreno insidioso, con un forte spirito di gruppo dichiarato da tutto l’entourage azzurro. Un bagaglio che potrebbe rivelarsi decisivo quando, a Red Bud, inizierà la vera caccia al Motocross delle Nazioni.