Motocross italiano, la FMI introduce il nuovo sistema di Ranking

Il motocross italiano cambia pelle: la Federazione Motociclistica Italiana introduce il Ranking, un sistema di classificazione dei piloti basato sui risultati sportivi della stagione precedente. Una svolta che punta a rendere i campionati nazionali più meritocratici, sicuri e spettacolari, con categorie costruite sulle reali capacità in pista.
Cinque categorie per un motocross più meritocratico
Finora la suddivisione dei piloti nel motocross tricolore si è basata quasi esclusivamente sull’età anagrafica. Con il Ranking cambia l’approccio: i piloti verranno inseriti in categorie definite dal merito sportivo, misurato attraverso i punteggi conquistati in gara.
Le nuove classi previste saranno cinque. Al vertice resta la Elite, già esistente come tipologia di licenza. Accanto ad essa nasceranno quattro livelli distinti: Fast, Expert, Rider e Challenge. Quest’ultima sarà la porta d’accesso al movimento, pensata soprattutto per neofiti e amatori che si affacciano per la prima volta alle competizioni federali.
La logica è chiara: creare gruppi omogenei di piloti con performance simili, evitando il confronto diretto tra professionisti consolidati ed esordienti alle prime esperienze. Il Ranking non sostituisce le licenze, ma ne affina l’utilizzo, diventando il riferimento per la composizione delle griglie nei campionati nazionali.
Nuovi titoli tricolori e più sicurezza in pista
Il nuovo sistema non ha solo un valore organizzativo, ma ridisegna anche la struttura dei campionati italiani. A partire dal Campionato Italiano MX1/MX2 sarà infatti previsto un titolo tricolore per ciascuna categoria di Ranking, con l’unica eccezione della Challenge, che resterà legata prevalentemente all’attività territoriale.
L’obiettivo è duplice: da un lato moltiplicare le reali possibilità di successo per i partecipanti, che correranno contro avversari di livello paragonabile; dall’altro innalzare la sicurezza, riducendo il gap prestazionale tra i piloti schierati nella stessa manche. Non sarà più possibile vedere, come accade oggi, un pilota professionista in pista insieme a un esordiente nella medesima classe.
Per il mondo degli amatori il cambiamento è altrettanto significativo. Quando i numeri lo permetteranno, verranno previste categorie loro dedicate con minutaggio di gara ridotto rispetto alle classi degli agonisti, rendendo l’esperienza più accessibile e meno stressante dal punto di vista fisico, senza rinunciare al contesto federale e alla possibilità di crescita.
La Challenge diventa quindi il primo gradino del percorso agonistico: una categoria pensata per chi inizia, gestita soprattutto a livello territoriale e con logiche di partecipazione più leggere. Da lì, grazie ai risultati, si potrà scalare il Ranking verso Rider, Expert, Fast e infine Elite.
Accesso al Ranking, età minima e prossime tappe regolamentari
Il nuovo sistema si applicherà a tutti i piloti che abbiano ottenuto punti validi nel 2017, utilizzati come base per costruire la prima classifica di Ranking. Chi invece non ha maturato alcun punteggio nella stagione in corso verrà inserito d’ufficio nella categoria Challenge. Fa eccezione chi non ha potuto gareggiare per infortunio o altre cause di forza maggiore: per partecipare al Campionato Italiano MX1/MX2 2018, questi piloti dovranno fare richiesta al Settore Tecnico Sportivo FMI per essere ammessi come wild card.
Per quanto riguarda i limiti di età, il tetto massimo coincide con quello previsto per l’ottenimento della licenza federale. La soglia minima, in questa fase di introduzione, viene fissata a 13 anni. È l’età necessaria per correre nella classe 125, che sarà la prima a generare punteggi validi per l’acquisizione del Ranking.
La Federazione ha definito una roadmap precisa per l’implementazione. Le norme 2018, con tutti i regolamenti aggiornati e le disposizioni legate al nuovo sistema di classificazione, saranno pubblicate nel mese di novembre. La prima classifica ufficiale di Ranking, costruita sui risultati 2017, è prevista invece per dicembre, una volta conclusi tutti i campionati in calendario.
L’introduzione del Ranking nel motocross segue l’esperienza già maturata nell’enduro, dove la stessa logica ha ottenuto un consenso trasversale tra addetti ai lavori e piloti. In quel contesto il sistema ha contribuito in modo significativo a migliorare la gestione delle gare e la sicurezza. La FMI punta ora a replicare e ampliare questo risultato anche nel motocross, con benefici attesi per l’intera filiera, dai giovani ai top rider.
- Cinque categorie di Ranking: Elite, Fast, Expert, Rider, Challenge
- Classifiche basate sui risultati sportivi della stagione precedente
- Titoli tricolori separati per ogni livello nel Campionato MX1/MX2
- Più sicurezza in pista grazie a griglie omogenee per prestazioni
- Ingresso facilitato per neofiti e amatori tramite la categoria Challenge
- Prime norme ufficiali attese con i regolamenti 2018 FMI