Motodays 2026, Agostini in scena e Ducati regina del Premio Moto Europa

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2026 entra nella fase centrale confermandosi uno dei riferimenti del panorama motociclistico italiano. La seconda giornata alla Fiera Roma ha portato sul palco Giacomo Agostini, ha incoronato la Multistrada V4 al debutto del Premio Moto Europa e ha offerto un programma fitto tra sicurezza, turismo, heritage e iniziative dedicate al motociclismo femminile.

Agostini protagonista e Ducati premiata

Il nome che ha catalizzato l’attenzione del pubblico è stato quello di Giacomo Agostini, ospite d’onore sul palco centrale del Padiglione 4. Il 15 volte iridato del Motomondiale ha dialogato con gli appassionati, diventando il fulcro di una giornata che ha messo al centro la memoria sportiva e la sua eredità per le nuove generazioni di motociclisti.

Agostini ha partecipato anche alla cerimonia del Premio Moto Europa 2026, iniziativa promossa dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive e dedicata alla moto ritenuta più significativa per il mercato dell’Unione Europea. La giuria, composta da giornalisti specializzati e affiancata dal voto del pubblico espresso online e in fiera, ha assegnato la prima edizione del riconoscimento alla Ducati Multistrada V4.

Il modello di Borgo Panigale ha superato le altre finaliste – Tuono 457, R 1300 GS, Royal Enfield Bear 650 e R9 – per la combinazione tra innovazione tecnologica, contenuti tecnici e capacità di interpretare le nuove esigenze della mobilità su due ruote, in un segmento sempre più trasversale tra turismo e utilizzo quotidiano.

Nel corso della stessa cerimonia è stato conferito un premio speciale della giuria alla Honda SH, indicata come esempio di scooter capace di rinnovarsi nel tempo con una visione moderna e funzionale pur restando fedele al proprio ruolo di mezzo urbano di riferimento.

FMI tra CIV Classic, corsi di guida e turismo

La ha giocato un ruolo centrale nel programma della giornata. Nello stand è stata presentata la stagione 2026 del Classic, il Campionato Italiano Velocità riservato alle moto d’epoca. Il presidente Giovanni Copioli ha illustrato un calendario che porterà la serie sui principali circuiti nazionali, da Misano a Vallelunga, confermando la struttura multicategoria del campionato e il suo ruolo di ponte tra storia sportiva e attività agonistica attuale.

All’esterno, nell’area retrostante il Padiglione 4, le attività dedicate alla guida in sicurezza hanno scandito l’intera giornata. I partecipanti hanno potuto affrontare corsi su strada per principianti e sessioni di avviamento al fuoristrada, seguiti dai tecnici federali. Tra gli istruttori era presente anche Letizia Marchetti, consigliera FMI ed ex pilota, impegnata nel trasferire ai neofiti competenze di base su controllo del mezzo e gestione delle situazioni critiche.

Motodays 2026 ha inoltre confermato la propria vocazione verso il mototurismo, proponendo momenti dedicati ai grandi viaggi su due ruote. In programma incontri su e sulla iniziativa Mediterranean – Roads through History promossa da Motoexplora, progetti che coniugano avventura, scoperta dei territori e dimensione culturale del viaggio.

Il programma della giornata successiva prevede il proseguimento delle attività della Young Academy, pensata per i più giovani, i demo ride su strada e in off-road con i principali brand motociclistici e un corso di guida sicura dedicato agli under 30 che utilizzano lo scooter come mezzo quotidiano.

Vespa, libri e premi al motociclismo femminile

Uno dei momenti più partecipati della seconda giornata è stato il tributo agli 80 anni della Vespa, celebrato nell’area Classic in Roma. Oltre 100 esemplari in esposizione e un raduno di vespisti arrivati da diverse regioni hanno evidenziato il legame tra il mezzo e l’immaginario collettivo, tra design riconoscibile e ruolo nella mobilità italiana del dopoguerra a oggi.

Il tema dell’identità femminile sulle due ruote è stato raccontato attraverso la presentazione del libro Vespiste e motocicliste. Donne con una marcia in più di Paola Scarsi, che raccoglie storie di viaggio, libertà e autodeterminazione vissute da donne in sella a scooter e moto. Un tassello che si inserisce in un contesto fieristico dove la presenza femminile non è più marginale ma sempre più strutturata, sia tra il pubblico sia tra le addette ai lavori.

La giornata conclusiva di Motodays 2026 sarà particolarmente dedicata al motociclismo femminile, con un calendario che affianca momenti celebrativi e contenuti programmatici:

  • finali della Massenzio Battle, sfida su sterrato tra monocilindriche e bicilindriche nell’area pista Nord
  • terza edizione degli Award Fiamma & Laura, riconoscimento alle professioniste del settore motociclistico
  • presentazione del programma 2026 del progetto Donne in Moto
  • continuazione di demo ride su strada e off-road con vari costruttori
  • sessioni di guida sicura dedicate ai giovani utenti di scooter

Gli Award Fiamma & Laura, in memoria di Fiammetta La Guidara e Laura Melidoni, rappresentano ormai un appuntamento stabile per dare visibilità a chi opera dietro le quinte del settore, dalle giornaliste alle addette marketing, fino alle figure tecniche e sportive.

Tra celebrazione della storia, attenzione alla sicurezza, focus sulla mobilità contemporanea e spazio crescente al motociclismo femminile, Motodays 2026 conferma la propria natura di piattaforma trasversale dove industria, media e community delle due ruote si incontrano per raccontare la moto a 360 gradi.