9 Febbraio 2026

MotoGP Aragon: doppio podio Suzuki, Mir leader del Mondiale

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vive uno dei momenti più brillanti della sua storia recente in MotoGP. Il Michelin di Aragon ha consegnato alla casa di Hamamatsu un doppio podio con Alex Rins vincitore e Joan Mir terzo al traguardo, risultato che proietta il maiorchino in vetta alla classifica iridata.

Doppio podio a Aragon e svolta iridata

Sul tracciato del MotorLand Aragon, il Team Ecstar Suzuki ha capitalizzato al meglio il lavoro svolto nelle ultime gare. Alex Rins ha colto la sua seconda vittoria stagionale, confermando la crescita costante del binomio pilota–GSX-RR nella seconda parte del campionato.

Alle sue spalle, Joan Mir ha completato la festa Suzuki con un terzo posto pesantissimo in ottica campionato. La regolarità mostrata dal maiorchino nelle ultime uscite, sempre nelle posizioni che contano, lo ha portato a scavalcare i rivali e a salire per la prima volta sul gradino più alto della classifica generale MotoGP.

Il risultato di Aragon certifica la competitività complessiva del progetto Suzuki: due piloti stabilmente davanti, capaci di interpretare al meglio una moto che, gara dopo gara, si conferma tra le più efficaci sull’intera distanza.

GSX-RR, feeling e costanza che fanno la differenza

Alla base del successo c’è il perfetto affiatamento tra i piloti e la Suzuki GSX-RR del Team Ecstar. Rins e Mir hanno trovato un equilibrio ideale tra prestazioni e gestione della gara, sfruttando una moto che su questo tracciato ha saputo esprimersi ai massimi livelli, soprattutto in termini di trazione e scorrevolezza in curva.

Il lavoro della squadra ha permesso a entrambi di gestire al meglio il passo gara, mantenendo alta la concentrazione fino alla bandiera a scacchi. Il doppio podio di Aragon non è un exploit isolato, ma l’ennesima conferma di una stagione in cui Suzuki si è messa in evidenza per continuità di risultati più che per acuti sporadici.

In un campionato estremamente equilibrato, la capacità della GSX-RR di adattarsi a condizioni diverse e di permettere ai piloti di restare costantemente nella top 5 rappresenta uno dei fattori chiave che hanno portato Mir al comando del mondiale.

  • Vittoria di Alex Rins e secondo successo stagionale
  • Terzo posto di Joan Mir e leadership in classifica MotoGP
  • GSX-RR sempre più competitiva su tutto l’arco di gara
  • Team Ecstar protagonista della fase centrale del campionato
  • Risultati frutto di costanza e sviluppo mirato della moto

Suzuki protagonista anche nell’endurance

Il momento d’oro di Suzuki non si limita alla MotoGP. Nelle competizioni di durata, il Suzuki Endurance Racing Team ha appena conquistato il sedicesimo titolo nel campionato Endurance World Championship 2019/, arricchendo ulteriormente il palmarès legato alla famiglia GSX-R.

Questo successo nell’endurance conferma la solidità del progetto tecnico e la versatilità delle sportive di Hamamatsu, capaci di primeggiare tanto nei gran premi sprint quanto nelle gare di resistenza più impegnative. La vittoria iridata nel mondiale di durata arriva infatti in parallelo all’esplosione della GSX-RR in MotoGP, a testimonianza di una piattaforma tecnica vincente declinata su più fronti.

Con il doppio podio di Aragon e la leadership di Mir in MotoGP, unita al titolo endurance, Suzuki si presenta ora alla fase decisiva della stagione con fiducia e consapevolezza. Il prossimo appuntamento, il Gran Premio Liqui Moly de Teruel del 25 ottobre, offrirà subito un nuovo banco di prova per confermare l’ascesa del marchio sia a livello di risultati sia di competitività complessiva nel panorama del motorsport mondiale.