MotoGP Austin 2017, Rossi secondo al COTA con la Yamaha M1

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Valentino conquista un prezioso secondo posto al Circuit of The Americas, terzo round della MotoGP 2017, riportando la sul podio in un weekend texano segnato dalla caduta del compagno di squadra Maverick Viñales nelle fasi iniziali della gara.

Podio di peso per Rossi al Circuit of The Americas

Sul tecnico tracciato di Austin, lungo 5.513 metri, Rossi centra un risultato importante in chiave mondiale, sfruttando al meglio il potenziale della sua Yamaha M1. Il nove volte iridato si conferma competitivo anche su uno dei circuiti più impegnativi del calendario, caratterizzato da continui cambi di direzione, staccate violente e un rettilineo infinito.

Il secondo posto premia una gara costruita con esperienza, ritmo costante e gestione delle gomme, in un contesto dove il margine di errore è minimo. Al traguardo, il podio permette a Rossi di consolidare la propria posizione nella generale, proiettandolo con fiducia verso la fase europea della stagione.

Per il team Movistar Yamaha si tratta di un risultato significativo: dopo un avvio di campionato molto positivo, la conferma di competitività anche in un round storicamente complesso come il GP delle Americhe rappresenta un segnale chiaro alla concorrenza.

Viñales fuori gioco dopo un ottimo avvio

L’altra faccia del weekend di Austin è quella di Maverick Viñales. Lo spagnolo, protagonista di un inizio di stagione lampo, era scattato forte anche al COTA, impostando le prime curve con grande aggressività e mostrando immediatamente il proprio passo.

La sua gara però si interrompe alla seconda tornata: una scivolata lo tradisce in fase di attacco, lasciandolo senza punti in una tappa che lo vedeva tra i grandi favoriti. Un episodio che pesa sulla classifica, ma che non cancella le prestazioni mostrate nelle prove e nei round precedenti.

All’interno del box Yamaha, il contrasto tra la solidità del risultato di Rossi e lo zero di Viñales sintetizza bene la complessità del GP degli Stati Uniti: una pista insidiosa, condizioni di grip variabili e un livello generale altissimo hanno reso la gara texana una prova di equilibrio tra velocità e gestione del rischio.

Bilancio Yamaha e prospettive verso Jerez

Il GP delle Americhe chiude il primo blocco extraeuropeo della stagione con un bilancio positivo per Yamaha in termini di competitività complessiva, nonostante il ritiro di Viñales. La M1 si conferma una delle moto di riferimento del campionato, capace di adattarsi anche alle peculiarità del tracciato di Austin.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 maggio 2017 a , in Spagna, dove inizierà il lungo tour europeo. Su un circuito più tradizionale e ben conosciuto da squadre e piloti, sarà interessante vedere come Rossi e Viñales sapranno capitalizzare le indicazioni emerse nelle prime gare.

In vista del , l’obiettivo del team è chiaro:

  • consolidare la costanza di rendimento mostrata da Rossi nelle prime uscite
  • mettere Viñales nelle condizioni di ritrovare subito continuità di risultati
  • ottimizzare il pacchetto M1 in funzione delle piste europee
  • ridurre al minimo gli errori in gara, decisivi in un campionato molto serrato

Con il secondo posto di Austin, Yamaha lascia gli Stati Uniti con la conferma di avere due piloti in grado di lottare stabilmente ai vertici. La gara del COTA entra così nel bilancio stagionale come tappa chiave: occasione mancata per Viñales, ma ulteriore dimostrazione di solidità e lucidità agonistica per .