10 Febbraio 2026

MotoGP Jerez 2018: Yamaha porta a casa un 5° e 7° posto

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Gara caldissima e ricca di colpi di scena quella di 2018, quarto appuntamento del Mondiale MotoGP. Sul tracciato intitolato ad Ángel Nieto, il team Movistar chiude un complicato con il quinto posto di Valentino e il settimo di Maverick Viñales, raccogliendo punti importanti in una domenica segnata da condizioni critiche di grip.

Weekend bollente a Jerez

Il Circuito di Jerez – Ángel Nieto, 4.423 metri di asfalto andaluso, ha messo alla prova moto e piloti con temperature elevate e pista estremamente scivolosa. In questo contesto, la Yamaha si è concentrata soprattutto sulla costanza di passo e sulla gestione delle gomme, più che sulla prestazione pura sul giro secco.

La gara di domenica, scattata alle 14:00 ora locale, è stata caratterizzata da numerosi episodi e da un alto tasso di errori, complice il poco grip. In uno scenario così incerto, la priorità del team è diventata portare entrambe le M1 al traguardo, limitando i rischi ma senza rinunciare a cogliere le occasioni offerte dagli errori altrui.

Rossi e Viñales, solidità in un GP caotico

ha costruito il suo quinto posto con una gara di gestione e pazienza. Senza forzare oltre il limite in una pista tradizionalmente difficile per Yamaha, il nove volte iridato ha lavorato per restare costantemente nella top ten, capitalizzando sui colpi di scena che hanno rimescolato le posizioni nelle fasi centrali e finali del Gran Premio.

Maverick Viñales ha concluso settimo, al termine di una corsa in cui ha dovuto convivere con le stesse difficoltà di aderenza e di stabilità che hanno condizionato molti piloti. La sua gara è stata una progressione costante, più basata sulla regolarità che su sorpassi spettacolari, con l’obiettivo di contenere il distacco e incamerare punti pesanti per la classifica iridata.

Per entrambi i piloti, il risultato non rappresenta un acuto sul piano delle prestazioni, ma assume un peso specifico significativo alla luce dell’alto numero di errori e ritiri che hanno caratterizzato il . La capacità di restare in piedi e di gestire una situazione critica ha permesso a Yamaha di limitare i danni in un fine settimana tutt’altro che favorevole.

Bilancio Yamaha e prospettive verso Le Mans

Il bilancio del team Movistar Yamaha a Jerez è di quelli da leggere tra le righe. Il quinto e il settimo posto non rispecchiano gli obiettivi di vertice della squadra, ma in un campionato lungo contano anche le giornate in cui è necessario pensare soprattutto al campionato, portando a casa quello che la pista permette.

La gara andalusa ha evidenziato ancora una volta quanto le condizioni del tracciato e della temperatura possano incidere sul comportamento della M1. In particolare, il grip al posteriore e la costanza di rendimento sulla lunga distanza restano aree su cui Yamaha è chiamata a lavorare per ridurre il gap sui tracciati più critici.

Guardando avanti, il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio di Francia a Le Mans, in programma il 20 maggio 2018. Storicamente più favorevole alla YZR-M1, la pista francese offrirà un banco di prova importante per verificare eventuali progressi e capire se Rossi e Viñales potranno tornare a lottare stabilmente per il podio.

In vista delle prossime gare, l’attenzione del team sarà concentrata su alcuni aspetti chiave:

  • migliorare l’aderenza in condizioni di basso grip
  • ottimizzare il consumo delle gomme sulla lunga distanza
  • rendere più costante la risposta della M1 in ingresso e uscita di curva
  • consolidare la competitività in qualifica per partire più avanti in griglia
  • sfruttare i circuiti tradizionalmente favorevoli per recuperare punti in classifica

La tappa di Jerez, pur senza acuti, lascia dunque a Yamaha un bottino di punti prezioso e molti dati tecnici su cui lavorare. Il Mondiale entra ora in una fase cruciale, e la capacità di trasformare giornate difficili in risultati utili potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa alle posizioni di vertice.