MotoGP Malesia 2017: Rossi e Viñales settimo e nono nel diluvio di Sepang

Pioggia battente, asfalto viscido e scelte di gomme decisive hanno caratterizzato il Gran Premio di Malesia 2017 a Sepang, dove il team Movistar Yamaha MotoGP ha chiuso una domenica complessa con Valentino Rossi settimo e Maverick Viñales nono. Un risultato costruito più sulla gestione del rischio che sulla pura velocità, in un finale di stagione reso ancora più incerto dal meteo tropicale.
Sepang bagnata, gara stravolta
Il fine settimana malese aveva lasciato intravedere uno scenario diverso, con un warm up disputato sull’asciutto che faceva ben sperare in termini di passo gara e competitività. Pochi minuti prima del via, però, il meteo ha ribaltato la situazione: la pioggia intensa ha trasformato il Sepang International Circuit in una pista insidiosa dove ogni errore poteva costare carissimo.
In queste condizioni, la scelta delle gomme da pioggia è diventata il nodo cruciale per tutti i team. Rossi e Viñales si sono presentati in griglia consapevoli di dover rinunciare a una gara tutta all’attacco per privilegiare una strategia di gestione, cercando grip dove l’aderenza era ridotta al minimo e adattando stile di guida e traiettorie giro dopo giro.
La natura del tracciato di Sepang, con i suoi 5.543 metri di sviluppo, lunghi curvoni veloci e violente staccate, ha amplificato l’effetto dell’acqua sull’asfalto. In queste condizioni la priorità per Yamaha è diventata portare a casa punti pesanti per il mondiale, limitando i rischi in vista dell’ultimo appuntamento della stagione.
Rossi gestisce il rischio e porta a casa il settimo posto
Valentino Rossi ha impostato una gara di esperienza, consapevole che l’obiettivo realistico non era il podio, ma un piazzamento solido in top ten. Dopo la partenza, il Dottore ha lavorato per trovare rapidamente il giusto feeling con l’anteriore sul bagnato, evitando duelli troppo aggressivi nelle prime fasi quando la pista era al limite.
Giro dopo giro Rossi ha costruito il proprio ritmo, restando agganciato al secondo gruppo e scegliendo di non forzare oltre il margine di sicurezza. Il settimo posto finale riflette una prova concreta, condizionata più dal meteo e dal comportamento della M1 sul bagnato che dalla voglia di riscossa del pilota di Tavullia. In un campionato dove ogni punto conta, il risultato di Sepang va letto anche in chiave classifica, con la necessità di massimizzare quanto possibile in condizioni sfavorevoli.
Il weekend malese ha inoltre confermato una tendenza già emersa in altre gare: la Yamaha attuale fatica a esprimere tutto il proprio potenziale quando l’aderenza è bassa. La scelta obbligata di non prendere rischi eccessivi sul bagnato ha quindi rappresentato il compromesso migliore tra competitività e sicurezza.
Viñales chiude nono, Yamaha guarda a Valencia
Maverick Viñales ha vissuto una gara altrettanto complicata, alle prese con una M1 difficile da interpretare in queste condizioni estreme. Dopo lo start lo spagnolo ha cercato di restare nel vivo della lotta per la top ten, ma la mancanza di feeling pieno sul bagnato lo ha costretto a una gestione più prudente del previsto.
La nona posizione finale, pur lontana dalle ambizioni stagionali del pilota e del team, conferma la volontà di portare a termine il gran premio senza errori, limitando i danni in una giornata poco favorevole alla moto di Iwata. Il risultato di Sepang si inserisce in un finale di campionato in cui la regolarità può ancora fare la differenza in termini di classifiche mondiali.
Con la tappa malese archiviata, Yamaha sposta ora l’attenzione sull’ultimo round della stagione, con l’obiettivo di chiudere il campionato su una pista tradizionalmente più amica e, soprattutto, in condizioni di asciutto che permettano di esprimere al meglio il potenziale della M1. Le indicazioni raccolte sul bagnato di Sepang restano comunque preziose per lo sviluppo futuro, in un MotoGP sempre più esigente in termini di versatilità e adattamento alle variabili climatiche.
- Gara condizionata da pioggia intensa e pista estremamente scivolosa
- Rossi conclude settimo dopo una prova di gestione ed esperienza
- Viñales chiude nono, puntando a limitare i rischi sul bagnato
- Scelta gomme da pioggia decisiva per ritmo e costanza in gara
- Yamaha porta a casa punti importanti in condizioni poco favorevoli
- Focus ora sull’ultima prova stagionale, alla ricerca di riscatto