MotoGP Motegi 2016, Yamaha in casa per il via del trittico asiatico

Archiviato il doppio podio di Aragón, il team Movistar Yamaha MotoGP vola in Giappone per il Gran Premio di Motegi, primo appuntamento del tradizionale trittico extraeuropeo e gara di casa per la Casa di Iwata. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo arrivano al Twin Ring con l’obiettivo dichiarato di confermare la competitività mostrata in Spagna e massimizzare il bottino in una fase cruciale del mondiale.
Motegi, pista di casa e banco di prova decisivo
Il Twin Ring Motegi, lungo 4.801 metri, è il tracciato di riferimento per Yamaha e rappresenta uno snodo importante del calendario. Correre sul terreno di casa accende le aspettative del costruttore giapponese, che punta a trasformare il sostegno del pubblico e la grande mole di dati raccolti qui nel corso degli anni in un vantaggio concreto su un layout impegnativo per frenate e accelerazione.
La gara giapponese del 16 ottobre, in programma alle 14:00 ora locale, apre la serie di tre round consecutivi lontano dall’Europa che spesso indirizzano in maniera netta l’esito del campionato. Per Yamaha sarà fondamentale trovare subito un buon assetto nelle prime sessioni, così da lavorare su passo gara e gestione delle gomme in vista della domenica.
Rossi e Lorenzo, obiettivo continuità dopo Aragón
La doppia presenza sul podio conquistata ad Aragón ha rafforzato il morale del box Movistar Yamaha e confermato la competitività del pacchetto tecnico. Rossi e Lorenzo arrivano quindi in Giappone con riferimenti importanti su cui costruire il lavoro di affinamento per Motegi, adattando sospensioni, elettronica e distribuzione dei pesi alle caratteristiche del circuito.
Il tracciato giapponese premia i piloti incisivi in frenata e precisi nella fase di inserimento, ambiti in cui entrambi i portacolori Yamaha hanno più volte dimostrato di poter fare la differenza. Il team dovrà però trovare un compromesso efficace che permetta di essere veloci sul giro secco, in ottica qualifiche, senza penalizzare la costanza sul lungo, elemento chiave in una gara spesso condizionata dal degrado degli pneumatici.
Strategia Yamaha per il trittico extraeuropeo
La tappa di Motegi è solo il primo capitolo di un trittico impegnativo che non lascia margini di errore a squadre e piloti. Con tre gare ravvicinate e grandi spostamenti, l’organizzazione del lavoro diventa decisiva per mantenere alto il livello di competitività sul piano tecnico, fisico e mentale.
- Massimizzare il potenziale della moto sulla pista di casa
- Confermare la solidità mostrata con il doppio podio di Aragón
- Lavorare su passo gara e costanza, oltre che sulla qualifica
- Gestire in modo efficiente il trittico extraeuropeo in termini di risorse
- Raccogliere punti pesanti in una fase cruciale del mondiale
Yamaha arriva quindi a Motegi con aspettative elevate e una chiara tabella di marcia: capitalizzare i punti di forza del proprio pacchetto tecnico, sfruttare ogni sessione per cucire la M1 sulle esigenze del tracciato giapponese e aprire al meglio la parte finale del campionato in una delle piste più significative della propria storia recente.