27 Febbraio 2026

MotoGP Motegi 2018, Yamaha apre la tripletta con il GP di casa

motopress-bse-logo

Il Twin Ring di Motegi ospita il del Giappone , primo appuntamento del trittico extraeuropeo che chiude la stagione MotoGP. Per il team Movistar è il vero GP di casa: una tappa chiave per ritrovare continuità e punti pesanti in classifica su un tracciato storicamente favorevole alle moto di Iwata.

Motegi, circuito di casa e banco di prova

Il Twin Ring Motegi, lungo 4.801 metri, è il punto di riferimento giapponese per la MotoGP. La pista alterna forti staccate a tratti più guidati, imponendo un compromesso delicato tra stabilità in frenata e trazione in uscita di curva. In questo contesto, la gara rappresenta un passaggio strategico per Yamaha, che qui ha spesso trovato il terreno giusto per esaltare telaio e ciclistica.

La collocazione in calendario rende il GP del Giappone ancora più importante: è il primo tassello della tripletta di gare oltreoceano, dove la capacità di adattarsi rapidamente a pista e condizioni può indirizzare gli equilibri del finale di campionato. Per la squadra ufficiale si tratta quindi di coniugare la pressione del GP di casa con la necessità di raccogliere un risultato solido e costante.

Setup e priorità tecniche per la M1

Lavorando sulla YZR-M1, l’attenzione del box Movistar Yamaha è concentrata su pochi punti chiave: gestione della frenata, accelerazione e stabilità sui cambi di direzione. Motegi, con le sue numerose staccate da alta velocità, richiede una moto precisa in ingresso curva e in grado di garantire un buon appoggio al posteriore quando il pilota rilascia i freni.

In particolare, la M1 dovrà trovare il giusto bilanciamento tra agilità e grip, aspetto decisivo nelle ripartenze dalle curve lente che caratterizzano circa metà del tracciato. Il lavoro di messa a punto si concentrerà su elettronica e trazione, con l’obiettivo di sfruttare al meglio la motricità e contenere il consumo gomme sulla distanza di gara.

  • Ottimizzazione della frenata su forti staccate
  • Compromesso tra agilità nei cambi di direzione e stabilità
  • Massimizzazione della trazione in uscita di curva
  • Gestione dell’usura degli pneumatici sul passo gara
  • Adattamento rapido alle condizioni meteo variabili

La gara scatterà alle 14:00 ora locale, un orario che pone anche interrogativi sulla gestione delle temperature di asfalto e aria, variabili che influenzano direttamente la scelta delle mescole e le strategie di passo.

Inizio del trittico extraeuropeo per Yamaha

Il round di Motegi apre il trittico finale di gare extraeuropee, una sequenza che non lascia margini di errore sul piano logistico, fisico e tecnico. Per il team Movistar Yamaha è l’occasione per impostare da subito un trend positivo, sfruttando il GP di casa come leva motivazionale e tecnica verso le successive tappe di fine stagione.

La continuità di rendimento tra Giappone e le due gare successive diventa quindi un obiettivo prioritario. Il focus non è solo sul singolo risultato, ma sulla capacità di costruire un finale di campionato all’altezza delle aspettative di Yamaha e dei suoi tifosi, a partire proprio da Motegi.

Con una pista che esalta il lavoro di fino su ciclistica ed elettronica, il Gran Premio del Giappone 2018 si annuncia come un banco di prova ideale per misurare i progressi della M1 e la competitività complessiva del pacchetto Yamaha nella fase decisiva della stagione MotoGP.