MotoGP Phillip Island 2018, Yamaha Movistar punta al riscatto

Archiviato il Gran Premio del Giappone, il team Movistar Yamaha MotoGP approda a Phillip Island con l’obiettivo dichiarato di tornare nelle posizioni che contano. Valentino Rossi e Maverick Viñales guardano al round australiano come a una concreta occasione per rilanciare la propria stagione su una delle piste più spettacolari del mondiale.
Rossi e Viñales, obiettivo vertice a Phillip Island
Dopo un fine settimana giapponese complesso, la formazione ufficiale Yamaha cerca in Australia una risposta convincente sul piano della competitività. Il tracciato di Phillip Island, lungo 4.445 metri, è storicamente favorevole allo stile di guida fluido e alle moto equilibrate in percorrenza, caratteristiche che da sempre esaltano il potenziale della YZR-M1 e l’esperienza di Rossi.
Il pesarese arriva su una pista che conosce alla perfezione e dove in passato ha spesso trovato il feeling giusto anche in momenti difficili. Per Viñales, Phillip Island rappresenta invece un terreno ideale per valorizzare la propria velocità in ingresso curva e nella gestione delle traiettorie veloci, punti chiave su un circuito che non perdona cali di ritmo.
Entrambi i piloti mirano a inserirsi stabilmente nel gruppo di testa fin dalle prime sessioni, lavorando su passo gara e costanza piuttosto che sul singolo giro veloce. Il weekend australiano diventa così un banco di prova cruciale per misurare i progressi tecnici del pacchetto Yamaha nella fase finale del campionato.
Il circuito: curve veloci, vento e gestione delle gomme
Il mondiale fa tappa a Phillip Island domenica 28 ottobre 2018, con il via della gara fissato alle 16:00 ora locale. Il layout del tracciato, tra i più amati da piloti e appassionati, alterna curvoni ad alta velocità, cambi di direzione rapidi e frenate limitate, esaltando il bilanciamento complessivo della moto e la capacità di mantenere alta la velocità di percorrenza.
La sfida tecnica si gioca in particolare su tre fronti: adattamento alle condizioni meteo spesso variabili, gestione delle gomme fornite da Michelin e messa a punto di un assetto che garantisca stabilità nelle curve a lunga percorrenza senza compromettere la prontezza nei rapidi cambi di direzione. Un equilibrio delicato, che lo staff Movistar Yamaha dovrà trovare fin dalle prime prove libere.
- Tracciato di 4.445 metri con prevalenza di curve veloci
- Gara in programma domenica 28 ottobre alle 16:00 locali
- Focus su passo gara e gestione delle gomme Michelin
- Assetto orientato a stabilità e scorrevolezza
- Obiettivo Yamaha: presenza costante nel gruppo di testa
Il lavoro del team sarà orientato a costruire un pacchetto completo per la domenica, limitando il degrado degli pneumatici sull’arco della distanza gara. La velocità media elevata e l’asfalto esigente richiedono una moto neutra e prevedibile, capace di restare efficace anche a serbatoio scarico e gomma usurata.
Ultime gare, massima spinta per il finale di stagione
Con il campionato ormai nella sua fase conclusiva, il weekend australiano assume un peso specifico importante per l’umore del box Yamaha e per le ambizioni dei suoi piloti. Entrambi puntano a un risultato solido che possa dare continuità agli sforzi compiuti negli ultimi appuntamenti e indicare una chiara direzione di sviluppo.
Phillip Island, con la sua combinazione di spettacolo e imprevedibilità, diventa quindi il teatro ideale per capire se Rossi e Viñales potranno tornare a essere protagonisti assoluti nella lotta al vertice. Il programma del fine settimana si preannuncia intenso, con un occhio puntato ai cronometri e uno alla progressione del passo gara in vista di una domenica che, nelle intenzioni del team Movistar Yamaha, dovrà segnare un deciso cambio di marcia.