9 Febbraio 2026

MotoGP Silverstone 2018: Yamaha solo quarta fila con Viñales e Rossi

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Weekend in salita per il team Movistar MotoGP a Silverstone, dove il meteo ha stravolto i valori in campo nelle qualifiche del GP di Gran Bretagna 2018. Dopo prove convincenti sull’asciutto, Maverick Viñales e scatteranno solo dalla quarta fila, rispettivamente con l’undicesimo e il dodicesimo tempo.

Dal buon passo sull’asciutto al rebus bagnato

Nei turni disputati sull’asciutto, Viñales era stato tra i protagonisti assoluti, mostrando un ritmo competitivo sul veloce tracciato di 5.900 metri di Silverstone. Il lavoro sul setup sembrava aver dato i frutti sperati, con una M1 finalmente più efficace nelle condizioni favorevoli.

Tutto è cambiato però in Q2, quando la pioggia ha reso l’asfalto insidioso e le sensazioni dello spagnolo si sono complicate. Incapace di ritrovare la stessa confidenza avuta nel corso del fine settimana asciutto, Viñales non è riuscito a sfruttare al meglio le gomme da bagnato e ha dovuto accontentarsi dell’undicesima posizione.

Una situazione analoga, ma con dinamica diversa, per Valentino . Anche il pesarese è arrivato alla qualifica con aspettative di gran lunga migliori rispetto al risultato finale, dopo un lavoro in crescendo nelle sessioni precedenti. La pioggia e l’aderenza variabile hanno però costretto entrambi i piloti Yamaha a rivedere in fretta piani e riferimenti.

Strategia rischiosa per Rossi che non paga

Nel quarto d’ora decisivo della Q2, Rossi ha scelto una strategia aggressiva, tentando il tutto per tutto con una sosta tardiva ai box per cambiare assetto e pneumatici in funzione del grip in evoluzione. Una mossa pensata per sfruttare gli ultimi minuti della sessione con la pista nelle condizioni migliori possibili.

Il rischio, tuttavia, non ha portato il risultato sperato. Il tempo a disposizione dopo il rientro in pista è stato limitato e il Dottore non è riuscito a costruire il giro perfetto nell’arco di pochi passaggi. La conseguenza è stata il dodicesimo crono, che lo relega all’ultima casella della quarta fila.

Per un team abituato a lottare stabilmente nelle prime due file, il bilancio della qualifica è amaro, anche alla luce del potenziale espresso nelle prove sull’asciutto. La gara, programmata alle 16:30 locali, si annuncia però ancora aperta, soprattutto in caso di condizioni miste che potrebbero rimescolare di nuovo le carte.

Scenari di gara e margini di rimonta

Partire dall’undicesima e dalla dodicesima posizione su un tracciato lungo e veloce come Silverstone non è l’ideale, ma lascia comunque margini di recupero a entrambi i piloti Yamaha, chiamati a una gara in rimonta.

Molto dipenderà da:

  • condizioni meteo al via e nelle prime fasi di gara
  • scelta delle gomme e loro gestione sulla lunga distanza
  • capacità di guadagnare posizioni già nei primi giri
  • ritmo sul passo gara mostrato nelle sessioni asciutte
  • eventuali cali o errori dei rivali partiti davanti

Se il GP dovesse disputarsi su pista asciutta, Viñales potrebbe contare sul passo mostrato nelle sessioni precedenti, mentre Rossi punterà sulla sua esperienza per leggere al meglio evoluzione della gara e consumo degli pneumatici. In caso di bagnato o condizioni miste, la priorità sarà trovare subito feeling e stabilità per evitare di perdere ulteriore terreno nei primi giri.

Con entrambi i piloti Movistar Yamaha fuori dalle prime tre file, la gara di Silverstone si trasforma quindi in un banco di prova importante per la capacità del team di capitalizzare un potenziale che, almeno nelle prove asciutte, sembrava ben superiore rispetto al risultato delle qualifiche.