Mugello bollente, ma gli Amatori non mollano il gas

Sole implacabile e temperature da forno, ma il gas resta spalancato. Il quarto round del , andato in scena al Mugello nel primo fine settimana di luglio, ha visto i piloti sfidare 36 gradi nell’aria e circa 50 sull’asfalto in una giornata di gare sprint tutt’altro che semplici.

Nonostante le condizioni estreme, il livello di competizione è rimasto altissimo in tutte le classi, con la monogomma Metzeler Racetec RR che ha garantito grip e prestazioni costanti fino all’ultima curva.

I vincitori del sabato sono stati:

  • Roberto Torretta () – 600 Base
  • Domenico Savarese () – Rookie Challenge 600 Base
  • Bryan D’Onofrio (Yamaha) – 600 Pro
  • Mauro Tommasi () – Rookie Challenge 600 Pro
  • Ivano Lancellotta (Yamaha) – 1000 Base
  • Fulvio Rizzi () – 1000 Avanzata
  • Fausto Mincione (Yamaha) – Superior Cup 1000

Alla luce di questi risultati, le classifiche provvisorie (non ufficiali) di campionato sono ora guidate da:

  • Diego Masciocchi – 600 Base
  • Domenico Savarese – Rookie Challenge 600
  • Andrea Liberini – 600 Pro
  • Mauro Tommasi – Rookie Challenge 600 Pro
  • Ivano Lancellotta – 1000 Base
  • Giovanni Pontiggia – 1000 Avanzata
  • Fabio Mincione – Superior Cup

Il weekend del Mugello rappresenta il secondo e ultimo doppio round stagionale e l’unica tappa dell’anno in cui il Trofeo Italiano Amatori schiera in contemporanea tutte e nove le categorie. Nel programma è inserito anche il Rookie Challenge 1000 e 1000 Pro, trofeo articolato esclusivamente sul fine settimana, con gara in programma la domenica alle 13.20.

600 Base e Rookie 600 Base: Torretta vince al fotofinish

La gara della 600 Base ha regalato uno dei confronti più intensi del weekend. Dalla prima fila scattano insieme Roberto Torretta, Diego Masciocchi e Alessandro Sità, che impongono subito un ritmo elevato e allungano sul gruppo.

Il momento chiave arriva alla fine del quarto giro: mentre Masciocchi riesce a superare Torretta, la moto di Sità cede e il pilota è costretto al ritiro. Da lì in avanti è duello diretto tra Torretta e Masciocchi, con continui sorpassi e controsorpassi. La bandiera a scacchi sancisce il successo di Torretta per appena 0,073 secondi su Masciocchi, a conferma dell’equilibrio in pista.

Più staccato, Nicola Bevilacqua completa il podio, mentre Claudio Sergiovich chiude quarto e Simone Di Mario quinto.

Nello stesso raggruppamento corre anche il Rookie Challenge 600 Base, che vede Domenico Savarese (Kawasaki) imporsi con il settimo posto assoluto. Completano il podio di categoria Alessio Pedetta () e James Brusa (Yamaha).

600 Pro e Rookie 600 Pro: D’Onofrio ha la meglio su Liberini

In 600 Pro la gara si accende fin dal via. Il poleman Bryan D’Onofrio (Yamaha) scatta perfettamente e mantiene la testa, tallonato da Andrea Liberini (Kawasaki). Partenza complicata invece per Nicolò De Padova (), autore del secondo tempo in qualifica, che perde subito terreno ed è poi costretto a rientrare ai box per un problema tecnico.

La lotta per la vittoria si restringe subito a D’Onofrio e Liberini, che prendono margine su un folto gruppo in bagarre per il terzo posto. Nel gruppetto dei contendenti al podio si mettono in evidenza Gianluigi Rizzo, Michele Gili, Alessandro Peri, Simone Giorgini, Matteo Minganti e la wild card Roberto Tommaso Carinelli.

Negli ultimi due giri D’Onofrio porta l’attacco decisivo e supera Liberini. Nel tentativo di replica alla curva del Palagio, Liberini ha un’imbarcata e chiude il gas, lasciando via libera a D’Onofrio che va a prendersi la vittoria. Dietro di loro è Rizzo a spuntarla nella volata per il terzo gradino del podio davanti a Minganti e Giorgini.

Da segnalare l’assenza di Mirko Zappon, tra i principali rivali di Liberini nella corsa al titolo, fermato da una caduta nelle prove del venerdì con conseguente infortunio.

Nel Rookie Challenge 600 Pro il successo va al mantovano Mauro Tommasi (Honda), che precede la wild card Nicola Crestanini e Matteo Dal Cappello, entrambi su Yamaha.

1000 Base: Lancellotta detta ancora legge

Nella 1000 Base Ivano Lancellotta (Yamaha), già leader di campionato, conferma il proprio dominio anche nella sprint del Mugello. Partito dalla prima fila con il secondo tempo, il molisano inizialmente deve cedere la posizione a Michele De (Honda) e al poleman Angelo Rotolo (). Tra i più veloci al via anche Federico Fassi (Yamaha), vittima però di una caduta alla Bucine: riprenderà la gara ma chiudendo molto attardato.

Al terzo giro Lancellotta decide di rompere gli indugi, si porta al comando e inizia a scavare un solco sugli inseguitori. Il suo vantaggio su De Agostini arriva fino a circa 8 secondi, consentendogli di gestire in scioltezza le ultime tornate.

Nel finale Alessandro Giannetti (Yamaha) riesce a superare De Agostini e conquista la seconda posizione, lasciando al pilota Honda il terzo gradino del podio. Quarto chiude Angelo Rotolo (Ducati), scattato dalla pole, davanti ad Agostino Ammirata (Yamaha).

1000 Avanzata: l’esperienza di Rizzi fa la differenza

La 1000 Avanzata porta in prima pagina l’intramontabile Fulvio Rizzi (BMW). A 68 anni il bergamasco dimostra di avere ancora ritmo e determinazione da protagonista assoluto, andando a vincere una gara che di fatto ha controllato dall’inizio alla fine.

Il primo colpo di scena arriva già sulla griglia di partenza, quando il poleman Marco Puglisi non riesce a schierarsi per un problema tecnico alla moto dell’ultimo minuto. Al via è quindi Pirozzi a prendere inizialmente la testa, ma non completa il primo giro che Rizzi passa al comando e inizia ad allungare.

Alle sue spalle il gruppo impiega qualche tornata a riorganizzarsi, poi è Adamo Borrielli (Yamaha) a emergere come principale inseguitore. I due prendono margine, mentre dietro si accende la lotta per l’ultimo posto sul podio.

Nella bagarre a quattro per la terza posizione ha la meglio Fabrizio Giraudo (Yamaha), che precede Giovanni Pontiggia (Aprilia), Gabriele e Riccardo Brandoli.

Superior Cup: Mincione brucia Gaspari allo sprint

Nella Superior Cup 1000 il poleman Fausto Mincione (Yamaha) parte forte e trova subito in Fabio Gaspari (Honda) il principale rivale. La corsa si trasforma ben presto in un duello tra l’abruzzese e il marchigiano.

Il terzo potenziale protagonista, Mattia Giachino (BMW), sbaglia completamente la partenza e scivola indietro di una quindicina di posizioni. Pur riuscendo a rimontare, chiuderà al sesto posto.

Già nel primo giro esce di scena per una scivolata senza conseguenze Tommaso Cherici (BMW), che si trovava nelle prime posizioni. Davanti, la coppia Mincione-Gaspari allunga, mentre alle loro spalle si forma un treno composto da Giampiero Galante (Aprilia), Domenico Di Marco (Yamaha) e Leonard Solmonese (Yamaha). Del gruppo fa parte anche Elia Sebenico (Ducati), che però cade al penultimo giro.

Nel finale Mincione e Gaspari non si risparmiano, ma la volata conclusiva premia Mincione, che taglia per primo il traguardo davanti a Gaspari e Galante. Appena giù dal podio Solmonese ha la meglio su Di Marco e si prende anche il giro più veloce.

Il quarto round del Trofeo Italiano Amatori al Mugello si chiude così nel segno di gare tiratissime, classifica in continua evoluzione e una passione che resiste anche alle temperature più estreme.