MV Agusta Turismo Veloce sfida il record europeo in 24 ore

Nel giorno più lungo dell’anno MV Agusta mette alla prova la nuova Turismo Veloce con una sfida estrema: attraversare il maggior numero possibile di nazioni europee in 24 ore, rispettando tutti i limiti di velocità. In sella ci sarà il giornalista e globetrotter Valerio Boni, chiamato a trasformare un endurance test in un possibile primato mondiale.
Un endurance test che diventa caccia al record
L’iniziativa, battezzata TVEE, Turismo Veloce Europe Endurance test, è pensata per misurare sul campo le reali doti da macinachilometri della crossover varesina. L’obiettivo non è il tempo sul giro, ma il numero di frontiere varcate nell’arco di una sola giornata, sfruttando la rete autostradale e le strade principali del continente.
A rendere la sfida ancora più significativa è il vincolo del pieno rispetto dei limiti di velocità in ciascun Paese attraversato. Nessun escamotage quindi, ma una prova di resistenza che punta a dimostrare come una moto progettata per il turismo veloce possa coniugare ritmo elevato, comfort e sicurezza anche quando le soste sono ridotte al minimo indispensabile.
Il solstizio d’estate viene scelto non a caso: le molte ore di luce permettono di massimizzare la percorrenza e ridurre al minimo i tratti notturni, da sempre i più impegnativi in termini di concentrazione e visibilità.
Turismo Veloce, nome e programma
La protagonista del TVEE è la nuova MV Agusta Turismo Veloce, modello pensato per chi macina chilometri ma non vuole rinunciare al DNA sportivo del marchio. Il test punta a mettere in risalto proprio questa doppia anima, sfruttando una situazione limite, ma perfettamente aderente al tipo di utilizzo a cui la moto è destinata: lunghe percorrenze, tanti trasferimenti internazionali, tappe serrate.
Il percorso dettagliato non viene svelato, ma è chiaro che si tratterà di una rotta fittissima di confini, costruita per ottimizzare il rapporto tra chilometri e numero di Stati toccati. L’aspetto logistico sarà cruciale tanto quanto la prestazione del mezzo e del pilota, perché ogni sosta per rifornimento, controllo o cambio abbigliamento dovrà essere ridotta all’osso.
La Turismo Veloce sarà chiamata a dimostrare:
- comfort reale sulle lunghissime distanze
- capacità di mantenere medie elevate nel rispetto dei limiti
- efficacia della protezione aerodinamica
- fruibilità della posizione di guida anche dopo molte ore in sella
- affidabilità meccanica in condizioni di utilizzo continuativo
- gestione intelligente di consumi e autonomia
Elementi che, nel turismo moderno, contano quanto e più della pura potenza massima.
Un banco prova anche per i servizi
Il TVEE non è soltanto una sfida personale per Valerio Boni o una vetrina per la Turismo Veloce: è anche un modo per MV Agusta di mettere alla prova l’ecosistema che ruota attorno alla moto. Dalla pianificazione dei rifornimenti alla gestione delle eventuali emergenze, tutto dovrà funzionare in modo coordinato per permettere di sfruttare al massimo le 24 ore disponibili.
Nel contesto di un test che attraversa numerosi Stati europei, assumono rilievo anche i servizi di assistenza e copertura stradale, con le relative limitazioni geografiche. Un elemento spesso dato per scontato quando si parla di turismo internazionale, ma che in un endurance di questo tipo diventa parte integrante della sfida.
L’operazione TVEE conferma infine una tendenza sempre più marcata: utilizzare prove reali, su strada e in condizioni estreme ma concrete, per raccontare le qualità delle moto di ultima generazione. Se il record di nazioni attraversate in moto in 24 ore verrà effettivamente centrato, la Turismo Veloce potrà vantare un biglietto da visita di grande impatto per tutti quei motociclisti che sognano viaggi veloci e lunghi attraverso l’Europa.