MXGP Asia 2018, Semarang: Yamaha fra colpi di scena e riscatti

Il GP d’Asia 2018 di Semarang, in Indonesia, ha regalato un weekend intenso al Mondiale MXGP e al team Yamaha. Sul tracciato indonesiano non sono mancati colpi di scena, con cadute, rimonte e un finale in cui alcuni piloti ufficiali hanno saputo ribaltare un inizio gara tutto in salita.
Semarang, un round insidioso per il Mondiale MXGP
La tredicesima prova del campionato del mondo MXGP ha confermato quanto le gare in Indonesia possano essere imprevedibili. Il fondo particolare del circuito di Semarang e le condizioni della pista hanno messo alla prova i piloti Yamaha, costretti a gestire grip variabile, linee che cambiavano rapidamente e una concorrenza agguerrita.
In questo contesto Jeremy Van Horebeek, portacolori del Monster Energy Yamaha Factory MXGP, è riuscito a tornare nella top ten assoluta del weekend, centrando l’obiettivo minimo dopo alcune gare complicate. Un risultato che, pur non essendo da podio, rappresenta un segnale positivo per il prosieguo della stagione.
Cadute e rimonte: Seewer e Febvre al centro della scena
La prima manche è stata subito segnata da un episodio chiave: la caduta di Jeremy Seewer, in forza al Wilvo Yamaha Official MXGP, e di Romain Febvre, compagno di squadra di Van Horebeek nel Monster Energy Yamaha Factory MXGP. Un avvio drammatico che ha compromesso il punteggio complessivo dei due piloti e li ha costretti a una gara in difesa.
Seewer è riuscito però a reagire nel migliore dei modi nella seconda manche, trovando un buon ritmo e chiudendo con una prestazione convincente in top five. Il quinto posto di gara gli ha permesso di risalire fino all’undicesima posizione nella classifica generale del GP, limitando i danni dopo lo zero iniziale.
Più complesso il fine settimana di Romain Febvre. Dopo il crash in Gara 1, il francese è incappato in un nuovo episodio sfortunato anche nella seconda manche, che lo ha tenuto lontano dalle posizioni che abitualmente frequenta. La somma dei risultati lo ha relegato al sedicesimo posto assoluto, ben al di sotto del suo reale potenziale.
Obiettivi e prospettive per Yamaha dopo l’Indonesia
Nonostante i risultati finali non rispecchino del tutto il livello mostrato in pista, il GP d’Asia ha offerto a Yamaha indicazioni utili in vista dei prossimi round del Mondiale MXGP. Van Horebeek ha dimostrato di poter lottare stabilmente per la top ten, Seewer ha evidenziato capacità di reazione e velocità da primi cinque, mentre per Febvre l’appuntamento di Semarang resta un passaggio complicato da archiviare in fretta.
Il round indonesiano è stato importante anche per gli obiettivi stagionali complessivi del marchio, con i piloti Yamaha impegnati a consolidare le proprie posizioni in campionato e ad avvicinarsi al gruppo di testa. Tra i punti chiave emersi dal weekend spiccano:
- ritorno di Jeremy Van Horebeek nella top ten assoluta del GP
- caduta iniziale di Seewer e Febvre che ha condizionato l’intero weekend
- rimonta di Jeremy Seewer fino alla top five in Gara 2
- risultato finale di Seewer in undicesima posizione complessiva
- weekend in salita per Romain Febvre, chiuso al sedicesimo posto
- ulteriore conferma della competitività dei team Yamaha in condizioni difficili
Con il GP d’Asia archiviato, Yamaha guarda ora alle prossime sfide del calendario MXGP con la consapevolezza di poter migliorare la gestione dei momenti chiave di gara, ridurre gli episodi sfortunati e capitalizzare il potenziale mostrato in Indonesia. La stagione entra nella sua fase decisiva e ogni manche può risultare determinante nella corsa alle posizioni che contano.