MXGP Indonesia, fango e caos: brilla il rookie Husqvarna Kjer-Olsen

MXGP Indonesia, fango e caos: brilla il rookie Husqvarna Kjer-Olsen

Weekend al limite della sopravvivenza per il Rockstar Energy Factory Racing nel GP d’Indonesia di Pangkal Pinang, seconda tappa del Mondiale FIM. Tra pioggia torrenziale, manche accorciate e una pista trasformata in palude, il rookie Thomas Kjer-Olsen conquista un prezioso quarto posto assoluto e si conferma quarto in campionato, mentre il resto della squadra paga caro le condizioni estreme.

MX2: Kjer-Olsen convince nel fango, alti e bassi per Covington e Mewse

Nella classe cadetta il protagonista in casa Husqvarna è il diciannovenne danese Thomas Kjer-Olsen, che dopo il brillante debutto in conferma maturità e velocità anche sul fango indonesiano. In Gara1, partito fuori dalla top ten e autore di due scivolate, riesce a rimontare fino al sesto posto grazie a un buon passo nonostante il terreno quasi impraticabile. In Gara2, favorita da una partenza migliore, chiude quinto quando la manche viene interrotta anticipatamente, per un quarto posto complessivo di giornata.

Con questo risultato Kjer-Olsen sale a 67 punti in classifica, occupando il quarto posto provvisorio alle spalle di Julien Lieber, Jeremy Seewer e Benoit Paturel, e confermandosi tra i protagonisti annunciati della stagione MX2. Il danese sottolinea come, in condizioni così difficili, sia stata decisiva la capacità di trovare ritmo nel fango, e guarda già alla lotta per la top 3 iridata.

Più complicato il fine settimana dell’americano Thomas Covington. In Gara1, dopo una partenza nelle retrovie, risale fino ai margini della top ten, ma una caduta lo costringe al ritiro per problemi alla moto. In Gara2 le sensazioni migliorano: Covington parte meglio, naviga nella parte alta del gruppo e chiude ottavo quando arriva la bandiera rossa. I punti raccolti gli valgono il tredicesimo posto nel GP e il quindicesimo in campionato MX2, ma lo statunitense riconosce di avere ancora ampio margine di crescita.

Condizioni fisiche precarie invece per il britannico Conrad Mewse, alle prese con l’influenza fin da giovedì. In Gara1 parte male e deve rimontare dal fondo, riuscendo a strappare un quindicesimo posto nonostante la forma ridotta. In Gara2 la partenza è ancora una volta da dimenticare e, quando la manche viene fermata, Mewse è ventiquattresimo. Chiude così ventiduesimo di giornata e ventisettesimo in campionato, con l’obiettivo dichiarato di recuperare energie in vista dei prossimi impegni.

MXGP: Paulin e Anstie salvano il salvabile, sfortuna per Nagl

Se in MX2 il bilancio è complessivamente positivo, nella classe regina il GP indonesiano si rivela ancora più insidioso per Husqvarna. Le pesanti piogge costringono gli organizzatori a cancellare le qualifiche del sabato e, dopo una sola manche disputata in condizioni limite, a rinunciare del tutto a Gara2. Ne esce una domenica anomala, in cui l’obiettivo di molti piloti è semplicemente vedere il traguardo.

Gautier sceglie un approccio conservativo alla prima e unica manche, privilegiando fluidità e gestione del rischio per non rimanere intrappolato nei profondi canali di fango. Il francese chiude tredicesimo sia in Gara1 sia nella classifica combinata del GP, raccogliendo otto punti preziosi che lo mantengono settimo in campionato a sole due lunghezze dalla top 6 provvisoria. Paulin sottolinea l’importanza della scelta delle traiettorie in un tracciato dove spesso non era nemmeno chiara la profondità delle buche.

Stesso copione per il compagno di squadra Max Anstie, al debutto stagionale in MXGP. L’inglese considera la manche indonesiana più simile a una prova di che a una gara di motocross: l’obiettivo era restare in piedi, evitare i punti più fradici e tenere le ruote sempre in movimento per non affondare. Anstie chiude quattordicesimo, risultato che replica anche nella classifica del GP e lo porta al dodicesimo posto in campionato.

Molto più amaro l’esito per il veterano . Partito discretamente, il tedesco si inserisce subito nei primi dieci e prova a mantenere il ritmo in condizioni che peggiorano giro dopo giro. Quando i canali diventano vere e proprie trappole di fango, Nagl resta letteralmente piantato con la moto in uno solco profondo subito prima di un salto. Impossibile liberare la sua Husqvarna FC 450, è costretto al ritiro e chiude il weekend senza punti, restando sedicesimo in classifica iridata MXGP.

Un GP estremo tra interruzioni, classifiche in bilico e rotta verso l’Argentina

Il GP di Pangkal Pinang entra di diritto tra le tappe più complicate degli ultimi anni per il Mondiale Motocross. Le precipitazioni intense hanno imposto una gestione d’emergenza dell’intero programma: qualifiche del sabato cancellate, pista in rapido deterioramento la domenica e decisioni riviste in corsa sugli esiti delle manche. Emblematico il caso della MX2, con la seconda gara prima annullata e poi reintegrata ai fini della classifica finale, mentre i tempi ufficiali venivano confermati solo in un secondo momento.

In questo contesto il bilancio per il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing è misto ma non negativo. Da un lato il quarto posto di giornata e il quarto posto in campionato di Thomas Kjer-Olsen rappresentano un segnale forte, considerando l’esordio iridato del danese nella classe MX2 e la maturità mostrata in condizioni-limite. Dall’altro, i problemi tecnici di Covington, l’influenza di Mewse e la sfortuna di Nagl in MXGP lasciano la sensazione di un potenziale inespresso.

Al termine del secondo round, le posizioni dei piloti Husqvarna nelle classifiche iridate consolidano comunque la presenza del marchio nelle zone che contano. In breve:

  • Thomas Kjer-Olsen è 4° in MX2 con 67 punti
  • Thomas Covington è 15° in MX2, Conrad Mewse 27°
  • Gautier Paulin è 7° in MXGP, a 2 punti dalla top 6
  • Max Anstie occupa il 12° posto in MXGP
  • Max Nagl è 16° in MXGP dopo il ritiro in Indonesia

Archiviata la parentesi indonesiana, il circus del Mondiale Motocross attraverserà ora l’Oceano Pacifico in direzione Argentina. Il terzo round è in programma il 18 e 19 marzo sulla pista patagonica di Neuquén, uno dei tracciati più spettacolari del calendario. Per Husqvarna sarà l’occasione di capitalizzare quanto visto nei primi due appuntamenti, con l’obiettivo dichiarato di consolidare Kjer-Olsen tra i big della MX2 e rilanciare la caccia al podio in MXGP con Paulin, Anstie e Nagl su un terreno finalmente più tradizionale.