MXGP Russia 2017, Febvre e Tonus brillano nel fango di Orlyonok

Pioggia torrenziale, fango e una pista tecnica affacciata sul Mar Nero hanno reso il GP di Russia 2017 uno degli appuntamenti più insidiosi del mondiale MXGP. In queste condizioni estreme Romain Febvre e Arnaud Tonus hanno messo in mostra il proprio potenziale, firmando una prova solida per Yamaha e confermandosi tra i protagonisti della top class.
Un weekend estremo sulle rive del Mar Nero
Il decimo round del FIM Motocross World Championship è andato in scena a Orlyonok, tracciato di 1.850 metri a pochi passi dalle spiagge del Mar Nero. Il meteo è stato il vero elemento chiave del fine settimana: la pioggia intensa ha trasformato il circuito in un percorso viscido e selettivo, dove ogni errore poteva costare carissimo.
In questo contesto, la gestione del rischio e la capacità di adattarsi alle condizioni variabili del terreno hanno fatto la differenza. I piloti Yamaha hanno saputo trovare un buon compromesso tra velocità e controllo, restando costantemente nella parte alta della classifica nonostante il grip precario e la visibilità ridotta in diversi tratti del tracciato.
Tonus centra la prima vittoria in Qualifying Race
Per Arnaud Tonus il fine settimana russo ha rappresentato una tappa importante nel percorso in MXGP. Il pilota del team Wilvo Yamaha Official MXGP ha colto infatti la sua prima affermazione in una Qualifying Race, conquistando la pole con una prestazione autorevole sul bagnato.
Il successo nella qualifica ha confermato i progressi dello svizzero nella gestione delle partenze e del ritmo gara, elementi fondamentali in una categoria in cui il livello medio è altissimo. La pole gli ha inoltre permesso di scegliere una buona posizione al cancelletto, fattore che in condizioni così difficili può incidere pesantemente sul risultato delle manche domenicali.
Nelle gare valide per il GP, Tonus ha continuato a esprimere una velocità di rilievo, restando nel gruppo di testa e confermandosi competitivo anche sulla lunga distanza. A fine giornata ha chiuso il Gran Premio di Russia al settimo posto assoluto, a soli 3 punti dal compagno di marca Febvre, segno di una crescente costanza di rendimento.
Febvre sfiora il colpo grosso e chiude sesto
Romain Febvre, portacolori del Monster Energy Yamaha Factory Racing, ha vissuto un GP in costante progressione, fino a sfiorare il successo nell’ultima manche. Il francese ha trovato subito un buon feeling con la pista russa, dimostrando passo e controllo anche nei tratti più scivolosi e profondi.
Nella gara conclusiva della giornata, Febvre è rimasto a lungo in lotta per la vittoria, gestendo il ritmo e i doppiati su un tracciato ormai fortemente segnato dalla pioggia. Proprio nel confronto con un pilota doppiato è arrivato però l’episodio decisivo: un contatto con un concorrente a un giro di ritardo gli ha fatto perdere l’occasione di giocarsi fino in fondo il successo, cancellando una possibile affermazione che sembrava alla sua portata.
Nonostante l’episodio sfortunato, Febvre ha portato a casa un sesto posto complessivo nel GP di Russia, primo tra i piloti Yamaha e con un margine minimo di 3 punti su Tonus in classifica di giornata. Un risultato che, letto alla luce delle condizioni meteo e dell’elevato rischio di errore, conferma la competitività del francese e la bontà del pacchetto tecnico Yamaha.
Il bilancio del weekend russo per la Casa dei tre diapason resta positivo: due piloti nella top ten, una vittoria in qualifica e la sensazione di un potenziale ancora in crescita. Il mondiale MXGP proseguirà ora con il GP d’Italia, in programma il 25 giugno 2017, dove Febvre e Tonus torneranno a caccia di risultati di prestigio su un terreno a loro più favorevole.
In sintesi, dal GP di Russia 2017 emergono alcuni punti chiave per Yamaha:
- Primeggia la velocità di Arnaud Tonus, alla sua prima vittoria in una Qualifying Race MXGP.
- Romain Febvre sfiora il successo nell’ultima manche prima del contatto con un doppiato.
- Condizioni meteo estreme hanno reso la gara altamente selettiva e imprevedibile.
- Entrambi i piloti Yamaha chiudono nella top ten, con Febvre sesto e Tonus settimo.
- La prova di Orlyonok conferma il potenziale del pacchetto tecnico Yamaha nel fango.
Con il campionato che entra nella sua fase centrale, i segnali arrivati dalla Russia indicano una Yamaha in crescita, pronta a capitalizzare quanto mostrato sulle rive del Mar Nero nelle prossime tappe del mondiale.