MXGP Svizzera, Febvre fuori dal podio per spareggio

Il round svizzero del Mondiale MXGP a Frauenfeld, disputato su una pista pesante e profondamente segnata dal fango, si chiude con amarezza per il Kawasaki Racing Team. Romain Febvre manca il podio per lo spareggio della seconda manche e finisce quinto assoluto, mentre il compagno di squadra Pauls Jonass vede sfumare una possibile top ten per un problema al freno posteriore.
Febvre veloce ma impreciso nel fango di Frauenfeld
Le condizioni del tracciato, segnato da giorni di pioggia e solcato da profonde canalette, sembravano inizialmente favorire il campione in carica. In entrambe le manche Febvre ha mostrato il passo per giocarsi la vittoria, ma una serie di errori lo ha estromesso dalla lotta per il podio.
Nella prima gara il francese è partito forte, portandosi rapidamente in terza posizione nelle prime curve. A metà manche ha affondato l’attacco per il secondo posto, iniziando a ridurre il distacco dal leader: la vittoria di manche appariva alla portata, finché un errore in una profonda rut ha causato una caduta che lo ha retrocesso fino al quarto posto, risultato con cui ha tagliato il traguardo dopo un’ulteriore scivolata all’ultimo giro.
Nella seconda manche Febvre è risalito ancora una volta rapidamente in terza posizione già nel primo giro, una situazione che lo metteva virtualmente in testa alla classifica di giornata. Con il fondo in continua evoluzione, però, il francese non è riuscito a trovare traiettorie efficaci e ha iniziato a perdere terreno.
Superato da Tim Gajser, Febvre non è riuscito a reagire e ha continuato a commettere piccole sbavature, chiudendo quinto sotto la bandiera a scacchi. Con un quarto e un quinto posto di manche ha terminato il GP al quinto posto assoluto, escluso dal podio solo a causa dello spareggio basato sul risultato della seconda gara.
In classifica generale, la battaglia resta serrata: dopo tre GP Febvre è sesto nel Mondiale MXGP, ma a soli quattro punti dal quarto posto e undici dal terzo, con il campionato ancora completamente aperto.
Le parole di Febvre: potevo fare di più
Nel dopo gara il francese non ha nascosto la propria delusione per un risultato considerato al di sotto del potenziale espresso in pista. Ha ammesso di aver commesso troppe sbavature, soprattutto in una seconda manche in cui non è mai riuscito a interpretare nel modo giusto le linee che cambiavano giro dopo giro.
Febvre ha sottolineato come, in entrambe le manche, fosse stabilmente in seconda e terza posizione nella fase centrale di gara, con la possibilità concreta di chiudere nei primi tre. Il bilancio della giornata, per quanto penalizzato dagli errori, resta comunque positivo in termini di velocità mostrata in condizioni difficili, un aspetto che il team cercherà di capitalizzare nei prossimi round.
Molta sfortuna per Jonass, ma il passo c’è
L’altra metà del box Kawasaki ha vissuto un fine settimana altrettanto complicato. Pauls Jonass ha chiuso settimo nella prima manche dopo una gara in rimonta, condizionata da un contatto a metà distanza che ha piegato il manubrio. Nonostante il danno, il lettone è riuscito a difendere un piazzamento solido e punti importanti per la classifica iridata.
Nella seconda manche Jonass ha finalmente trovato una partenza perfetta, sfilando terzo alla prima curva con l’obiettivo di consolidare l’ingresso stabile in top ten nel Mondiale. La sua gara, però, è stata compromessa immediatamente: un piccolo sasso incastrato nel meccanismo del freno posteriore al primo giro lo ha costretto a rallentare bruscamente.
Dopo un tentativo di liberare il freno in pista, Jonass è stato costretto al passaggio ai box. Il problema, reso più ostico dalla posizione del sasso all’interno del sistema frenante, ha fatto perdere oltre un minuto al pilota Kawasaki. Rientrato in fondo al gruppo, ha reagito con determinazione, risalendo diverse posizioni fino a chiudere a pochi secondi dalla zona punti.
Nonostante l’amarezza per un potenziale ottimo risultato sfumato per un dettaglio, il lettone ha evidenziato buone sensazioni di guida e un passo competitivo su un tracciato tra i più insidiosi della stagione. Il team guarda ai prossimi appuntamenti con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo gli episodi sfortunati e capitalizzare la velocità mostrata da entrambi i piloti.
Il Mondiale MXGP lascia così Frauenfeld con molte conferme sul potenziale tecnico del Kawasaki Racing Team, ma anche con la consapevolezza che, su terreni estremi come quello svizzero, precisione e gestione degli imprevisti possono fare la differenza tra un podio e un piazzamento ai margini della top five.