27 Febbraio 2026

Nasce il consorzio per batterie intercambiabili su moto e scooter elettrici

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, , e hanno sottoscritto un accordo per creare il Swappable Batteries Motorcycle Consortium, un consorzio dedicato allo sviluppo di batterie intercambiabili per motocicli e veicoli elettrici leggeri. L’iniziativa punta a definire standard comuni per gli accumulatori, con l’obiettivo di accelerare la diffusione di scooter, moto e piccoli veicoli a zero emissioni. Il progetto interviene su alcuni dei principali limiti percepiti dagli utenti, in particolare autonomia, tempi di ricarica e infrastrutture.

Un’alleanza tra quattro grandi costruttori

Il nuovo consorzio nasce dalla collaborazione tra quattro protagonisti del settore: Honda Motor Co., KTM F&E GmbH, Piaggio Group e Yamaha Motor Co.. Dopo una lettera di intenti siglata a marzo, le aziende hanno formalizzato la creazione del Swappable Batteries Motorcycle Consortium, con un impegno condiviso sul fronte della mobilità elettrica a basso voltaggio.

Il perimetro di interesse comprende scooter, ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli leggeri, segmenti in cui la transizione verso l’elettrico è già avviata ma ancora frenata da mancanza di omogeneità tecnologica e infrastrutturale. L’idea alla base del consorzio è che la standardizzazione delle batterie intercambiabili possa rappresentare un elemento decisivo per rendere questi veicoli più pratici, convenienti e accessibili.

In una fase in cui molti costruttori stanno sviluppando piattaforme elettriche proprietarie, la scelta di lavorare a uno standard comune mira a evitare una frammentazione del . Una base tecnica condivisa per le batterie intercambiabili consentirebbe lo sviluppo di reti di scambio e ricarica compatibili con più marchi, con benefici per utenti, operatori e infrastrutture.

Standard comuni per affrontare le criticità dell’elettrico

Il consorzio nasce per rispondere a quattro preoccupazioni centrali dei consumatori rispetto ai veicoli elettrici leggeri: autonomia ridotta, tempi di ricarica lunghi, disponibilità incerta di infrastrutture e costi complessivi di utilizzo. La batteria intercambiabile, se supportata da standard industriali condivisi, rappresenta una possibile risposta a tutti questi temi.

L’utente, infatti, potrebbe sostituire una batteria scarica con una carica in pochi minuti presso punti dedicati, riducendo la dipendenza dalla ricarica domestica e abbattendo i tempi di fermo del veicolo. Perché questo modello funzioni su larga scala, è però necessario che gli accumulatori siano compatibili tra modelli e marchi differenti, e che esistano regole comuni su dimensioni, interfacce, sicurezza e gestione del ciclo di vita.

Il lavoro del consorzio si concentra su quattro direttrici principali:

  • Sviluppare specifiche tecniche standard per i sistemi di batterie intercambiabili
  • Confermare l’utilizzo comune di tali sistemi tra più costruttori e veicoli
  • Promuovere l’adozione delle specifiche del consorzio come standard presso organismi europei e internazionali
  • Estendere su scala globale l’uso di queste specifiche comuni

Il consorzio intende lavorare a stretto contatto con gli organismi di normazione nazionali, europei e internazionali per trasformare le specifiche interne in standard riconosciuti. In questo modo, le batterie intercambiabili per moto e scooter potrebbero diventare un riferimento condiviso per futuri progetti di mobilità urbana elettrica, flotte in sharing e servizi dedicati alle consegne.

Infrastrutture e decision maker al centro del progetto

Uno degli elementi critici per la crescita dei veicoli elettrici leggeri è la disomogeneità delle infrastrutture di ricarica tra i vari Paesi. In molti mercati, le reti pubbliche sono ancora poco diffuse e le informazioni disponibili per l’utente finale rimangono limitate. In questo contesto, il consorzio punta a coinvolgere non solo i costruttori, ma anche istituzioni, enti regolatori e operatori privati.

L’obiettivo dichiarato è quello di dialogare con tutti i principali decision maker per favorire lo sviluppo di una rete di stazioni di ricarica e di punti di scambio batteria compatibili con le specifiche comuni. Un ecosistema integrato permetterebbe di sfruttare appieno il potenziale delle batterie intercambiabili moto, facilitando l’adozione dei veicoli elettrici anche per chi non dispone di un punto di ricarica privato.

La gestione sostenibile dell’intero ciclo di vita delle batterie rappresenta un ulteriore pilastro del progetto. Standard condivisi possono agevolare le operazioni di manutenzione, riutilizzo e riciclo, in linea con le politiche climatiche internazionali e con le normative emergenti in materia di economia circolare. Per i costruttori coinvolti, il consorzio è anche uno strumento per coordinare investimenti e strategie in un settore in rapida evoluzione.

Con la nascita del Swappable Batteries Motorcycle Consortium, il mondo delle due ruote compie un passo verso una maggiore interoperabilità nell’ambito della mobilità elettrica. Se le specifiche comuni verranno effettivamente recepite come standard internazionali, il mercato di scooter, moto e veicoli leggeri a batteria potrebbe beneficiare di una spinta decisiva in termini di praticità d’uso, diffusione e sostenibilità complessiva.