Nasce la nuova Commissione Sicurezza FMI guidata da Ettore Pirisi

La ha insediato la nuova Commissione Sicurezza, organismo chiamato a innalzare gli standard di tutela per piloti e partecipanti alle attività federali, dalle gare agli allenamenti fino al moto turismo. Alla presidenza è stato nominato il neo consigliere federale Ettore Pirisi, con il compito di coordinare un lavoro trasversale che punta a ridurre i fattori di rischio in tutte le discipline.

Obiettivi e campo d’azione della Commissione

La Commissione Sicurezza si concentra su ogni ambito in cui si svolgono attività riconosciute dalla Federazione: competizioni agonistiche, sessioni di allenamento, percorsi formativi e manifestazioni mototuristiche autorizzate. L’obiettivo dichiarato è duplice: innalzare il livello di sicurezza complessivo e contenere l’esposizione al rischio per tutti i partecipanti, indipendentemente dalla categoria o dal contesto.

Per farlo, il organismo intende seguire da vicino l’evoluzione tecnica dei dispositivi di sicurezza attiva e passiva, valutando sia gli aspetti strutturali dei circuiti sia quelli legati alle protezioni individuali. Il monitoraggio sarà continuo e basato su un confronto costante con altre strutture federali, raccogliendo indicazioni direttamente dal territorio.

La Commissione opererà in sinergia con il Comitato Consulenza Impianti, rappresentato dall’ingegner Adamo Leonzio, e con il Comitato Impianti Sportivi, rappresentato da Ennio Gaia Maretta, per affrontare in modo coordinato i temi legati a tracciati, infrastrutture e adeguamenti richiesti dalle normative sportive e di sicurezza.

Raccolta dati e rete di collaborazione

Uno dei passaggi chiave del nuovo corso è la creazione di un data base dedicato alle casistiche di incidentalità, alimentato dal confronto con il Gruppo Ufficiali Esecutivi e con il Gruppo Commissari di Gara. L’analisi sistematica degli episodi di infortunio, sia in gara sia durante gli allenamenti, sarà supportata anche dai dati storici raccolti dagli uffici federali.

In questo quadro assumono particolare valore le segnalazioni provenienti dall’utenza, con un’attenzione specifica al settore del Moto Turismo, dove il tema della sicurezza ha peculiarità diverse rispetto all’agonismo puro. L’obiettivo è trasformare l’esperienza di campo in indicazioni operative e linee guida condivise.

Sulla base delle informazioni raccolte, la Commissione individuerà le principali criticità e definirà strategie di intervento da discutere con i coordinatori di specialità, i gestori degli impianti, il Dipartimento Educazione Stradale, tecnici e formatori federali. Il lavoro sarà quindi trasversale, per far sì che gli esiti dell’analisi si traducano in azioni concrete sul terreno.

Per rendere il confronto ancora più diretto con chi vive le piste ogni weekend, la Commissione ha richiesto la presenza permanente di un Commissario Tecnico, indicato dal Presidente del Gruppo Commissari di Gara, e di un Direttore di Gara designato dal Gruppo Ufficiali Esecutivi. In caso di specifiche problematiche, potrà inoltre essere chiesto il parere di rappresentanti dei piloti della Velocità e del Fuoristrada.

La struttura potrà inoltre contare sulla consulenza di un membro individuato dalla Commissione Medica FMI, guidata dalla dottoressa Monica Lazzarotti, a ulteriore garanzia di un approccio che tenga conto anche degli aspetti sanitari e delle conseguenze fisiche degli incidenti.

Nuove tecnologie in pista e prospettive future

Nel corso della prima riunione, la Commissione Sicurezza ha esaminato anche il tema dell’innovazione tecnologica applicata al controllo pista. In particolare è stata presa in carico la richiesta dell’ingegner Porzio relativa alla valutazione di un sistema elettronico eye-track da installare sui circuiti di in sostituzione della tradizionale segnalazione manuale da parte degli ufficiali di percorso.

Per approfondire la proposta saranno avviati contatti con l’azienda produttrice, con l’obiettivo di organizzare un incontro dimostrativo direttamente in pista. L’eventuale introduzione di sistemi di questo tipo potrebbe rappresentare un passaggio significativo verso un monitoraggio più immediato e standardizzato delle situazioni di pericolo, soprattutto nelle discipline off-road dove la visibilità e la rapidità di segnalazione sono aspetti cruciali.

Il lavoro della Commissione si sviluppa dunque lungo alcune direttrici principali:

  • analisi sistematica degli incidenti e creazione di un data base dedicato
  • coordinamento con gruppi federali tecnici, sportivi e medici
  • coinvolgimento diretto di commissari, direttori di gara e rappresentanti dei piloti
  • attenzione specifica alle esigenze del Moto Turismo
  • valutazione e test di nuove tecnologie per la sicurezza in pista
  • integrazione con i programmi di educazione stradale e formazione FMI

Al termine dell’incontro inaugurale, il presidente Ettore Pirisi ha sottolineato come la sicurezza debba restare al centro dell’azione federale, con l’obiettivo di ridurre i rischi nelle manifestazioni e al tempo stesso accrescere la consapevolezza dei motociclisti. I prossimi passi saranno dedicati all’approfondimento delle questioni emerse e alla definizione delle prime misure operative da applicare sui campi di gara e negli impianti affiliati.