Nascono i Motociclisti Volontari FMI per la Protezione Civile

Nascono i Motociclisti Volontari FMI per la Protezione Civile

La compie un passo decisivo nel campo del volontariato organizzato con il primo corso di formazione per Motociclisti Volontari di Protezione Civile. Sessanta partecipanti, selezionati tra i tesserati più motivati, hanno inaugurato un percorso che punta a rendere il motociclismo una risorsa strutturata a supporto del sistema nazionale di emergenza.

Un nuovo ruolo per i motociclisti nelle emergenze

La è stata riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile come Organizzazione Nazionale di Volontariato. Questo status consente alla Federazione di mettere a disposizione, in caso di emergenze di carattere nazionale, un nucleo di motociclisti formati per operare in contesti complessi, come già avvenuto nelle recenti crisi che hanno colpito il Centro Italia.

Il corso, svoltosi giovedì 27 e venerdì 28 aprile tra Cerveteri e Roma, rappresenta il primo tassello di un progetto a lungo termine: i motociclisti che supereranno i moduli formativi saranno inseriti nell’Elenco Centrale dei Motociclisti Volontari e potranno essere impiegati operativamente su tutto il territorio nazionale.

La prima giornata si è tenuta nella del Granarone del Comune di Cerveteri, messa a disposizione dall’amministrazione locale. Qui i Tecnici Federali FMI hanno sviluppato il modulo teorico, coordinato dal professor Raffaele Prisco, dedicato all’applicazione dell’attività motociclistica in ambito di Protezione Civile: uso dei mezzi in scenari critici, sicurezza del volontario, coordinamento con le strutture operative.

Formazione tecnica sul campo e competenze istituzionali

Accanto alla parte teorica, il corso ha previsto un intenso programma pratico con esercitazioni in aree boschive, dove gli aspiranti volontari hanno affrontato ostacoli e situazioni che possono presentarsi in operazioni reali, anche in contesti estremi. La guida fuoristrada e in condizioni difficili, gestita da istruttori federali come Alberto Pricoco, è stata al centro di questo segmento formativo.

La seconda giornata si è spostata a Roma, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile di via Vitorchiano. Qui i relatori del Dipartimento hanno illustrato il quadro normativo e amministrativo del volontariato, il ruolo del singolo all’interno del Servizio Nazionale di Protezione Civile e le principali campagne di sensibilizzazione, tra cui “Io non rischio” e “Anche io sono la Protezione Civile”.

I corsisti, accompagnati dal funzionario del Dipartimento Giovanni Cammarone e alla presenza del presidente FMI Giovanni Copioli, hanno visitato alcune strutture strategiche come la Sala Situazione Italia, il COAU (Centro operativo aereo unificato) e il COEMM (Centro operativo per le emergenze marittime), entrando in contatto diretto con il cuore operativo della gestione delle emergenze.

  • 60 partecipanti al primo corso tra Cerveteri e Roma
  • Modulo teorico FMI su impiego operativo della moto in emergenza
  • Esercitazioni fuoristrada in aree boschive con ostacoli reali
  • Formazione del Dipartimento su norme, ruoli e campagne nazionali
  • Visita ai centri operativi strategici della Protezione Civile
  • Inserimento dei promossi nell’Elenco Centrale dei Motociclisti Volontari

Dalla formazione al radicamento sul territorio

Concluse le prime prove sul campo, la Federazione punta ora a individuare, tra gli idonei, alcune figure chiave in grado non solo di operare in emergenza, ma anche di sviluppare l’attività a livello regionale e locale. L’obiettivo è arrivare a un riconoscimento da parte delle Regioni che consenta una piena operatività anche sugli scenari di intervento di prossimità.

Per questa prima edizione, i posti sono stati limitati e l’informativa è stata inviata a chi, nei mesi precedenti, aveva manifestato spontaneamente il proprio interesse contattando il Dipartimento Politiche Istituzionali FMI. Sono però già in programma nuovi corsi, per i quali la Federazione renderà note a breve le modalità di partecipazione, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero di motociclisti pronti a intervenire in emergenza.

Il presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato come l’ingresso della Federazione tra le organizzazioni di volontariato riconosciute dalla Protezione Civile confermi il valore del motociclismo come risorsa per il territorio. La collaborazione strutturata tra mondo delle due ruote e sistema di Protezione Civile apre infatti a un impiego più efficace delle competenze motociclistiche, soprattutto in scenari dove rapidità di intervento, capacità di movimento e familiarità con terreni difficili possono fare la differenza.

Con il debutto dei Motociclisti Volontari di Protezione Civile, la FMI consolida così una dimensione sociale del motociclismo che va oltre la passione sportiva, trasformando esperienza e tecnica in strumenti utili alla collettività nei momenti più critici.