27 Febbraio 2026

Norton Dominator Naked: la nuda artigianale da 961 cc

Norton Dominator Naked: la nuda artigianale da 961 cc

Norton presenta la Dominator , una sportiva essenziale dallo stile classico e dalla costruzione artigianale, pensata per chi cerca una nuda di carattere fuori dagli schemi. Motore bicilindrico da 961 cc, componentistica premium e una cura maniacale per i dettagli definiscono una moto rivolta a un pubblico esperto ed esigente.

Motore 961 cc e ciclistica di alto livello

Al centro del progetto c’è un motore bicilindrico parallelo da 961 cc sviluppato internamente, con lubrificazione a carter secco e raffreddamento aria/olio. La distribuzione è affidata a bilancieri azionati da aste (push-rod) con registrazione idraulica delle valvole, due per cilindro. L’alesaggio e corsa sono pari a 88 x 79 mm, con un rapporto di compressione di 10,1:1 e alimentazione a iniezione elettronica gestita da ECU.

La potenza massima dichiarata è di 71,9 CV a 7.500 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 67 Nm a 6.500 giri/min. Le prestazioni sono supportate da uno scarico in acciaio inox con catalizzatori a tre vie multipli e omologazione Euro 4. Il consumo indicato è di 55 mpg, con un’autonomia stimata di circa 160 miglia, a conferma di un’impostazione più orientata al piacere di guida che alla pura ricerca della potenza di picco.

La trasmissione prevede un cambio a 5 marce a innesti costanti e una frizione multidisco in bagno d’olio, con finale a catena O-ring 525, soluzione classica ma robusta per una moto di questo segmento.

Geometrie compatte e sospensioni Öhlins

La Dominator Naked punta su una ciclistica compatta: il passo è di 1.400 mm, con avancorsa di 99 mm e inclinazione del cannotto di 24 gradi. Numeri che indicano una moto agile e precisa, pensata per la guida sportiva su strada. L’altezza della sella, pari a 810 mm, rende l’accesso in sella alla portata della maggior parte dei motociclisti.

Le sospensioni sono firmate Öhlins, un nome di riferimento nel mondo racing. All’avantreno troviamo una forcella a steli rovesciati da 43 mm della linea black, completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione. Al posteriore lavora un monoammortizzatore Öhlins con serbatoio separato, regolabile in altezza, precarico e compressione per adattarsi a diversi stili di guida.

Le ruote spiccano per il look classico a raggi: all’anteriore un cerchio da 3,5×17 pollici con 36 raggi, al posteriore un 5,5×17 con 40 raggi, entrambi in alluminio anodizzato nero. Gli pneumatici sono nelle misure sportive 120/70 R17 davanti e 180/55 R17 dietro, con escursione sospensioni di 115 mm all’anteriore e 100 mm al posteriore.

Freni Brembo e finiture artigianali

L’impianto frenante è interamente Brembo, con ABS di serie. Davanti sono montati due dischi flottanti in acciaio ad alto tenore di carbonio da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini e pompa radiale Brembo. Al posteriore opera un disco da 240 mm con pinza a 2 pistoncini e pompa dedicata, sempre marchiata Brembo. Anche la frizione è azionata da una pompa idraulica Brembo con serbatoio separato e relativo cilindro secondario.

Dal punto di vista elettronico, la moto si limita all’essenziale, con un impianto di ricarica da 300 watt e strumentazione analogica a firma Norton, composta da tachimetro e contagiri separati. Un’impostazione volutamente tradizionale, rivolta a chi preferisce un controllo diretto e poco filtrato.

La Dominator Naked si distingue soprattutto per la cura del dettaglio estetico. Il serbatoio è in alluminio spazzolato, così come il telaio e il forcellone lasciati a vista con finitura trasparente, mentre numerosi elementi sono in fibra di carbonio opaca, tra cui codino con Union Jack, cupolino, airbox, parafango e copricatena. Il radiatore dell’olio è anch’esso in alluminio spazzolato e non mancano leve ricavate dal pieno e semimanubri in alluminio saldati a mano, fissati a piastre di sterzo lavorate dal pieno.

Il risultato è una naked esclusiva, che unisce una meccanica dal sapore classico a componentistica moderna e a un design che richiama la tradizione britannica, rivolgendosi a un pubblico che cerca una moto fuori dalle logiche di grande serie.