28 Febbraio 2026

Nuova Suzuki Katana, debutto mondiale a Intermot 2018

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La leggenda Katana torna in scena al Salone di Colonia con un modello completamente nuovo, presentato in anteprima mondiale. La casa di Hamamatsu affianca alla protagonista della propria gamma altre tre novità: la GSX-R1000 Model Year 2019, la GSX-S750 depotenziata per patente A2 e la RM-Z250 2019, per la prima volta mostrata in Europa.

Katana 2019, il ritorno di un’icona

La nuova Suzuki Katana nasce dalla Katana 3.0 Concept vista a 2017, firmata da Rodolfo Frascoli e sviluppata da Engines Engineering, accolta con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori. Suzuki ha trasformato quella visione in una moto di serie che recupera lo spirito libero e anticonformista dell’originale del 1981, reinterpretandolo in chiave moderna.

Le linee sono tese e scultoree, con richiami evidenti al modello storico: il frontale compatto con cupolino integra un faro a LED e riprende, nella forma, il profilo della tradizionale spada giapponese che dà il nome alla moto. Gli accenti , la sella bicolore e il codino essenziale con fanale a LED richiamano l’estetica anni Ottanta, mentre le proporzioni e i dettagli proiettano la Katana nel presente.

La posizione di guida è leggermente eretta, pensata per coniugare controllo nella guida sportiva e comfort nell’uso quotidiano. L’altezza sella di 825 mm, i fianchi snelli e il serbatoio sagomato facilitano l’appoggio a terra, mentre la strumentazione completamente digitale con display LCD fornisce tutte le informazioni in modo chiaro in ogni condizione.

Sotto la carrozzeria lavora un quattro cilindri in linea derivato dalla GSX-R1000 K5, una sportiva che ha segnato un’epoca. Rivisto per l’impiego stradale, eroga 150 cavalli con un’erogazione addolcita nella risposta al gas e tanta coppia ai bassi e medi regimi, per una guida coinvolgente ma gestibile. Lo scarico 4-in-2-in-1 con silenziatore nero inclinato verso l’alto contribuisce sia alla resa estetica sia al carattere sonoro.

Il motore compatto ha permesso di adottare un telaio in alluminio a doppio trave rigido e leggero, collegato direttamente al forcellone della GSX-R1000 2016. Il portatarga laterale con indicatori integrati libera il codino e sottolinea la pulizia delle linee posteriori. La ciclistica punta alla precisione di guida, con una forcella KYB a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile e monoammortizzatore con regolazioni su precarico e ritorno.

Impianto frenante di livello, con pinze Brembo radiali all’anteriore abbinate ad ABS Bosch. I sensori sulle ruote alimentano anche il controllo di trazione, regolabile su tre livelli oppure escludibile, che interviene sull’accensione per modulare la potenza sui fondi a bassa aderenza. Completano l’elettronica il Suzuki Easy Start System, che semplifica l’avviamento, e il Low RPM Assist, pensato per rendere più fluide partenze e manovre a bassa velocità.

Suzuki propone per la Katana un catalogo già articolato, che consente di enfatizzare tanto il lato sportivo quanto quello turistico:

  • pinze freno rosse e componenti in carbonio
  • rivestimento sella con inserti rossi
  • parabrezza fumé
  • manopole riscaldabili
  • protezioni adesive serbatoio

L’obiettivo è offrire una base dal forte carattere, facilmente personalizzabile secondo gusti e utilizzo.

GSX-R1000 2019, aggiornamenti mirati

Accanto alla Katana, a Colonia debutta la GSX-R1000 Model Year 2019. La supersportiva di punta Suzuki riceve una nuova livrea ispirata alle corse e un silenziatore di scarico ora con finitura nera, che accentua la vocazione racing della linea.

La novità più concreta riguarda la dotazione: il Quick Shifter bidirezionale, prima riservato alla versione R, diventa di serie su tutta la gamma GSX-R1000. La top di gamma GSX-R1000R mantiene il pacchetto elettronico più evoluto, con Launch Control, Cornering ABS e sospensioni Showa raffinate, e guadagna tubazioni freno anteriori in treccia metallica per una migliore costanza di rendimento.

Sulla GSX-R1000R 2019 compare inoltre un’asola nel telaio che consente di variare la posizione del perno del forcellone, adeguandosi ai regolamenti sportivi internazionali e offrendo margini di set-up ulteriori in pista. Tutta la famiglia GSX-R1000 adotta infine i nuovi pneumatici Battlax Racing Street RS11 di primo equipaggiamento, progettati per migliorare l’ingresso in curva e garantire prestazioni stabili anche con battistrada usurato.

Con questi interventi Suzuki mira a consolidare il ruolo della GSX-R1000 tra i riferimenti del segmento delle supersportive, affinando un progetto già maturo senza stravolgerne l’impostazione.

GSX-S750 per A2 e RM-Z250: attenzione ai giovani

In ottica di ampliamento del pubblico, Suzuki porta a Intermot anche la GSX-S750 in versione depotenziata a 35 kW, pensata espressamente per i titolari di patente A2. La di media cilindrata, già apprezzata per stile, agilità e prestazioni, diventa così accessibile ai motociclisti più giovani che cercano un prodotto di carattere senza rinunciare al rispetto dei vincoli normativi.

Per il fuoristrada, la protagonista è la RM-Z250 2019, al debutto europeo. Gli ingegneri di Hamamatsu hanno lavorato per ottimizzare il bilanciamento complessivo della moto, concentrandosi su tre aree chiave sintetizzate nei concetti Run, Turn e Stop: efficacia in partenza, comportamento in curva e potenza in frenata. L’obiettivo dichiarato è mettere i piloti Suzuki nelle condizioni di competere al vertice nelle gare cross di quarto di litro.

Con il pacchetto di novità presentato a Intermot 2018, Suzuki rilancia la propria presenza nei segmenti chiave della strada e dell’off-road, unendo il richiamo di un’icona come la Katana a proposte rivolte sia agli appassionati più esperti sia a chi muove i primi passi nel mondo delle due ruote.