Nuova Suzuki Katana, debutto mondiale a Intermot 2018

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La leggenda Katana torna in scena al Salone di Colonia con un modello completamente , presentato in anteprima mondiale. La casa di Hamamatsu affianca alla protagonista della propria gamma altre tre novità: la GSX-R1000 Model Year 2019, la GSX-S750 depotenziata per patente A2 e la RM-Z250 2019, per la prima volta mostrata in Europa.

Katana 2019, il ritorno di un’icona

La nuova Suzuki Katana nasce dalla Katana 3.0 Concept vista a 2017, firmata da Rodolfo Frascoli e sviluppata da Engines Engineering, accolta con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori. Suzuki ha trasformato quella visione in una moto di serie che recupera lo spirito libero e anticonformista dell’originale del 1981, reinterpretandolo in chiave moderna.

Le linee sono tese e scultoree, con richiami evidenti al modello storico: il frontale compatto con cupolino integra un faro a LED e riprende, nella forma, il profilo della tradizionale spada giapponese che dà il nome alla moto. Gli accenti , la sella bicolore e il codino essenziale con fanale a LED richiamano l’estetica anni Ottanta, mentre le proporzioni e i dettagli proiettano la Katana nel presente.

La posizione di guida è leggermente eretta, pensata per coniugare controllo nella guida sportiva e comfort nell’uso quotidiano. L’altezza sella di 825 mm, i fianchi snelli e il serbatoio sagomato facilitano l’appoggio a terra, mentre la strumentazione completamente digitale con display LCD fornisce tutte le informazioni in modo chiaro in ogni condizione.

Sotto la carrozzeria lavora un quattro cilindri in linea derivato dalla GSX-R1000 K5, una sportiva che ha segnato un’epoca. Rivisto per l’impiego stradale, eroga 150 cavalli con un’erogazione addolcita nella risposta al gas e tanta coppia ai bassi e medi regimi, per una guida coinvolgente ma gestibile. Lo scarico 4-in-2-in-1 con silenziatore nero inclinato verso l’alto contribuisce sia alla resa estetica sia al carattere sonoro.

Il motore compatto ha permesso di adottare un telaio in alluminio a doppio trave rigido e leggero, collegato direttamente al forcellone della GSX-R1000 2016. Il portatarga laterale con indicatori integrati libera il codino e sottolinea la pulizia delle linee posteriori. La ciclistica punta alla precisione di guida, con una forcella KYB a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile e monoammortizzatore con regolazioni su precarico e ritorno.

Impianto frenante di livello, con pinze Brembo radiali all’anteriore abbinate ad ABS Bosch. I sensori sulle ruote alimentano anche il controllo di trazione, regolabile su tre livelli oppure escludibile, che interviene sull’accensione per modulare la potenza sui fondi a bassa aderenza. Completano l’elettronica il Suzuki Easy Start System, che semplifica l’avviamento, e il Low RPM Assist, pensato per rendere più fluide partenze e manovre a bassa velocità.

Suzuki propone per la Katana un catalogo già articolato, che consente di enfatizzare tanto il lato sportivo quanto quello turistico:

  • pinze freno rosse e componenti in carbonio
  • rivestimento sella con inserti rossi
  • parabrezza fumé
  • manopole riscaldabili
  • protezioni adesive serbatoio

L’obiettivo è offrire una base dal forte carattere, facilmente personalizzabile secondo gusti e utilizzo.

GSX-R1000 2019, aggiornamenti mirati

Accanto alla Katana, a Colonia debutta la GSX-R1000 Model Year 2019. La supersportiva di punta Suzuki riceve una nuova livrea ispirata alle corse e un silenziatore di scarico ora con finitura nera, che accentua la vocazione racing della linea.

La novità più concreta riguarda la dotazione: il Quick Shifter bidirezionale, prima riservato alla versione R, diventa di serie su tutta la gamma GSX-R1000. La top di gamma GSX-R1000R mantiene il pacchetto elettronico più evoluto, con Launch Control, Cornering ABS e sospensioni Showa raffinate, e guadagna tubazioni freno anteriori in treccia metallica per una migliore costanza di rendimento.

Sulla GSX-R1000R 2019 compare inoltre un’asola nel telaio che consente di variare la posizione del perno del forcellone, adeguandosi ai regolamenti sportivi internazionali e offrendo margini di set-up ulteriori in pista. Tutta la famiglia GSX-R1000 adotta infine i nuovi pneumatici Battlax Racing Street RS11 di primo equipaggiamento, progettati per migliorare l’ingresso in curva e garantire prestazioni stabili anche con battistrada usurato.

Con questi interventi Suzuki mira a consolidare il ruolo della GSX-R1000 tra i riferimenti del segmento delle supersportive, affinando un progetto già maturo senza stravolgerne l’impostazione.

GSX-S750 per A2 e RM-Z250: attenzione ai giovani

In ottica di ampliamento del pubblico, Suzuki porta a Intermot anche la GSX-S750 in versione depotenziata a 35 kW, pensata espressamente per i titolari di patente A2. La di media cilindrata, già apprezzata per stile, agilità e prestazioni, diventa così accessibile ai motociclisti più giovani che cercano un prodotto di carattere senza rinunciare al rispetto dei vincoli normativi.

Per il fuoristrada, la protagonista è la RM-Z250 2019, al debutto europeo. Gli ingegneri di Hamamatsu hanno lavorato per ottimizzare il bilanciamento complessivo della moto, concentrandosi su tre aree chiave sintetizzate nei concetti Run, Turn e Stop: efficacia in partenza, comportamento in curva e potenza in frenata. L’obiettivo dichiarato è mettere i piloti Suzuki nelle condizioni di competere al vertice nelle gare cross di quarto di litro.

Con il pacchetto di novità presentato a Intermot 2018, Suzuki rilancia la propria presenza nei segmenti chiave della strada e dell’off-road, unendo il richiamo di un’icona come la Katana a proposte rivolte sia agli appassionati più esperti sia a chi muove i primi passi nel mondo delle due ruote.