27 Febbraio 2026

Ogura campione Moto2 nel GP di Thailandia bagnato

Ogura campione Moto2 nel GP di Thailandia bagnato

Ai Ogura è il nuovo campione del mondo Moto2. Il pilota giapponese del team MT Helmets-MSI su Boscoscuro ha conquistato il titolo iridato con due gare d’anticipo al di Thailandia, chiudendo secondo alle spalle di Aron Canet (Fantic Racing/Kalex) in una domenica segnata dalla pioggia e dai record firmati dalle slick Pirelli.

Nel weekend di il marchio italiano ha visto i propri pneumatici da asciutto abbattere i primati sul giro sia in Moto2 che in Moto3, nonostante una pista spesso umida o parzialmente bagnata.

Ogura, titolo Moto2 con record sul bagnato

Ogura ha costruito il successo in Moto2 con una stagione di grande costanza: tre vittorie, quattro secondi posti e una lunga serie di risultati di vertice gli hanno permesso di chiudere i conti con largo anticipo. In Thailandia è bastato il secondo posto per laurearsi campione del mondo, ma il giapponese ha siglato anche il nuovo giro record di gara.

Nel dodicesimo passaggio, Ogura ha fermato il cronometro sull’1’35.597, migliorando di quasi due decimi il precedente primato di Fermín Aldeguer (2023). Non è stato l’unico: altri tre piloti sono scesi sotto il vecchio riferimento, tra cui l’idolo di casa Somkiat Chantra (IDEMITSU Team Asia/Kalex).

La gara di Moto2 è stata dichiarata asciutta, con una pista decisamente più gommata e meno umida rispetto alla mattina. Tutti i piloti hanno scelto pneumatici slick Pirelli, con una combinazione quasi unanime: anteriore in mescola soft SC1 e posteriore soft SC0. Unica eccezione Somkiat Chantra, che all’anteriore ha optato per la mescola medium SC2.

La corsa è stata interrotta con bandiera rossa al 21° e penultimo giro per il ritorno della pioggia, con la classifica congelata in quel momento: vittoria ad Aron Canet, titolo mondiale ad Ai Ogura.

Alonso domina in Moto3, Lunetta riscrive il record

In Moto3 il protagonista è stato ancora una volta David Alonso. Il colombiano del team Gaviota Aspar, già campione del mondo , ha centrato la dodicesima vittoria stagionale partendo dalla quinta casella, confermando una volta di più la sua superiorità.

La gara, dichiarata bagnata e ridotta a 12 giri, si è disputata su un asfalto insidioso: pista ancora bagnata in diversi tratti, ma traiettoria in progressiva asciugatura. Nonostante ciò, quasi tutta la griglia ha scelto le slick Pirelli, con l’unica eccezione di Eddie O’Shea (FleetSafe Honda – MLav Racing/Honda), che ha optato per le DIABLO Rain da pioggia.

Alonso ha impostato una strategia differenziata anche sulla scelta gomme, montando pneumatici slick in mescola medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. La stessa combinazione è stata adottata solo dal compagno di squadra Joel Esteban e dai piloti Iván Ortolá, Ryusei Yamanaka e David Muñoz.

A firmare il nuovo giro record di gara è stato però l’italiano Luca Lunetta (SIC58 Squadra Corse/Honda), secondo al traguardo. Al decimo passaggio il giovane romano ha stampato un 1’41.231, abbassando di oltre un secondo il precedente record di Deniz Öncü del 2023 (1’42.346). In totale, ben 19 piloti hanno girato più forte del vecchio primato.

Lunetta ha utilizzato gomme slick in mescola soft SC1 su entrambi gli assi, confermando l’elevato livello di grip garantito dalle Pirelli anche in condizioni solo parzialmente asciutte. Nonostante la distanza ridotta e la dichiarazione di gara bagnata, il ritmo medio è stato altissimo: miglioramento di circa un secondo al giro rispetto al 2023, con riferimento che è sceso da 1’43.437 a 1’42.445.

Pirelli: slick protagoniste anche sull’umido

Il weekend di Buriram ha messo alla prova l’intera gamma slick Pirelli, costretta a operare su una pista resa molto umida dalla pioggia caduta nelle prime ore della domenica, che ha azzerato il grip accumulato nei giorni precedenti.

L’analisi tecnica del costruttore sottolinea come, in Moto3, la pista fosse dichiarata bagnata con solo la traiettoria parzialmente asciutta. Nonostante questo, la quasi totalità dei piloti ha scelto di partire con le slick, fidandosi del potenziale dei pneumatici da asciutto anche su asfalto freddo e ancora bagnato in alcuni tratti.

I numeri confermano la scelta: record della gara migliorato di oltre un secondo, 19 piloti sotto il precedente riferimento e ritmo medio cresciuto di circa un secondo al giro rispetto all’anno precedente. In Moto2, con condizioni più asciutte, il nuovo record di Ogura ha ribadito ulteriormente l’efficacia delle mescole slick.

Dalla direzione tecnica Pirelli arriva anche un riconoscimento ai protagonisti del fine settimana: complimenti ad Ai Ogura e al team MT Helmets-MSI per il titolo mondiale Moto2, e a Zen Mitani per il trionfo nella Asia Talent Cup, a coronare un weekend di successi per i colori giapponesi.

Asia Talent Cup: Mitani campione sul bagnato

Oltre al , a Buriram è andata in scena anche la Asia Talent Cup, sempre equipaggiata Pirelli. La gara, disputata interamente sul bagnato sulla distanza di 12 giri con pneumatici DIABLO Rain, è stata vinta da Ryota Ogiwara.

Il quarto posto al traguardo è però bastato a Zen Mitani per assicurarsi matematicamente il titolo 2024 con due manche ancora da disputare il prossimo fine settimana in Malesia. Il giapponese ha conquistato la coppa asiatica grazie a un ruolino di cinque vittorie, completando un fine settimana trionfale per i piloti nipponici tra Asia Talent Cup e Moto2.