27 Febbraio 2026

Pata Yamaha punta al podio nel WorldSBK di Jerez

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Il penultimo round del Mondiale 2017 porta il Pata Official Team a con un obiettivo chiaro: confermare e migliorare la competitività mostrata a Magny-Cours, dove la squadra ha festeggiato la sua prima doppia presenza sul podio in gara. Con Alex Lowes e Michael van der Mark in piena lotta per la top 5 iridata, la tappa andalusa diventa un passaggio chiave per chiudere la stagione in crescita.

Lowes quinto in classifica e in cerca di conferme

Alex Lowes arriva a Jerez forte del terzo podio stagionale conquistato in Francia, risultato che lo ha consolidato al quinto posto in classifica generale con 200 punti. Il britannico è uno dei simboli della progressione Yamaha nella seconda parte del campionato, grazie a una maggiore costanza di rendimento e a un feeling sempre più solido con la R1.

Sul circuito di Jerez, lungo 4.423 metri, Lowes cercherà di sfruttare il buon bilanciamento dell’ultima evoluzione della Superbike di Iwata per restare stabilmente nel gruppo dei migliori. La priorità del pilota inglese è blindare la quinta posizione mondiale, ma anche togliersi qualche soddisfazione in termini di risultato puro, puntando a un nuovo podio in una fase del campionato dove il livello complessivo si è ulteriormente alzato.

L’esperienza accumulata nel 2017, unita alla crescita del pacchetto tecnico, consente al numero 22 di guardare a Jerez con legittime ambizioni. La pista andalusa, tradizionalmente tecnica e guidata, potrebbe esaltare la precisione di ingresso curva e la velocità di percorrenza, aspetti su cui Lowes ha lavorato per tutta la stagione.

Van der Mark in rimonta, podio nel mirino

Alle spalle di Lowes in classifica, Michael van der Mark occupa la sesta posizione con 189 punti, appena 11 lunghezze meno del compagno di squadra. Il pilota olandese è reduce da un’ottima striscia di risultati, con due podi nelle ultime tre gare che testimoniano il salto di qualità suo e della R1 nel confronto con i rivali.

A Jerez, van der Mark punterà a proseguire questa rimonta, con la concreta possibilità di attaccare la top 5 iridata nelle ultime due tappe della stagione. Il suo stile di guida aggressivo, unito alla capacità di essere incisivo nella seconda parte di gara, potrebbe rivelarsi un fattore determinante in un weekend che si annuncia combattuto sul filo dei decimi.

Il confronto interno tra i due piloti Pata Yamaha aggiunge interesse al finale di stagione. Entrambi hanno dimostrato di poter lottare per il podio in condizioni diverse e su tracciati differenti, segnale di una base tecnica ormai competitiva che consente di pensare in grande anche su un circuito esigente come Jerez.

L’obiettivo Yamaha a Jerez e nel finale di stagione

Il round spagnolo in programma il 22 ottobre rappresenta la penultima occasione dell’anno per il Pata Yamaha Official WorldSBK Team di incrementare il bottino di podi e punti iridati. Dopo il doppio piazzamento nella top 3 centrato a Magny-Cours in Gara 2, l’obiettivo dichiarato è restare stabilmente nelle posizioni da podio e consolidare la presenza Yamaha nella parte alta della classifica costruttori e team.

La progressione mostrata nel 2017 evidenzia come il progetto Superbike di Iwata sia entrato in una fase di maturità tecnica e sportiva. Lowes e van der Mark hanno contribuito a questo processo con risultati e indicazioni di sviluppo, trasformando la R1 in un riferimento sempre più credibile nella lotta ai vertici del campionato.

Su un tracciato iconico del calendario, il team si concentrerà su alcuni aspetti chiave per massimizzare il potenziale del weekend:

  • mantenere il trend positivo di risultati dopo la doppia presenza sul podio in Francia
  • difendere e, se possibile, migliorare le posizioni in classifica di Lowes e van der Mark
  • confermare il livello di competitività della R1 su un circuito tecnico come Jerez
  • chiudere la stagione con una base solida su cui costruire gli obiettivi futuri

Con due piloti in piena corsa per la top 5 e una moto in costante crescita, l’appuntamento spagnolo si annuncia come un banco di prova importante per misurare le reali ambizioni Yamaha nel Mondiale Superbike, in vista di un 2018 in cui l’obiettivo sarà quello di trasformare i podi in vittorie con sempre maggiore regolarità.