9 Febbraio 2026

Patto FMI – Città dei Motori per turismo, cultura e sicurezza

Patto FMI – Città dei Motori per turismo, cultura e sicurezza

e Associazione Città dei Motori stringono un nuovo accordo strategico per rilanciare il turismo motoristico, valorizzare i marchi storici delle due ruote e rafforzare la sicurezza stradale. Un’intesa che punta a fare sistema tra Comuni ad alta vocazione motoristica e mondo motociclistico organizzato, in un momento cruciale per la ripartenza del settore.

Un protocollo per il turismo a due ruote

Il protocollo d’intesa, firmato in videocollegamento da Luigi Zironi, sindaco di Maranello e presidente di Città dei Motori, e da Giovanni Copioli, presidente , mette al centro il turismo motoristico con particolare attenzione agli itinerari dedicati alle due ruote. L’obiettivo è costruire percorsi strutturati che uniscano motori, territori e accoglienza, con ricadute concrete su economia locale e indotto.

L’accordo prevede un impegno congiunto sul Piano del turismo motoristico promosso da Città dei Motori, utilizzando la rete di Comuni aderenti e la capillarità dei Moto Club FMI per creare itinerari tematici, eventi e iniziative legate alla passione motociclistica. Non solo strade e curve, ma anche tappe culturali, musei, collezioni e luoghi simbolo dell’industria delle due ruote.

Zironi sottolinea come il mondo delle moto sia da sempre uno dei cardini dell’associazione e come il protocollo rappresenti un salto di qualità operativo: obiettivi comuni chiari, azioni coordinate e una visione condivisa per far rinascere il turismo motoristico dopo le difficoltà recenti, trasformando la passione in progetti concreti.

Brand storici e patrimonio dei territori

Un altro asse centrale dell’intesa è la valorizzazione e tutela dei marchi motociclistici storici italiani e del patrimonio motoristico diffuso nei territori. Nel , anno in cui ricorrono i 75 anni della Vespa e i 100 anni di , l’accordo punta a mettere in rete celebrazioni, iniziative e appuntamenti locali, offrendo una cornice comune di promozione.

Sotto l’egida ANCI, Città dei Motori riunisce oggi 30 Comuni di 12 regioni, per oltre 2 milioni di abitanti. Si tratta di realtà accomunate da una forte vocazione motoristica: dalla produzione automotive, moto e scooter, all’aerospazio e alla cantieristica navale, passando per circuiti, rievocazioni storiche, musei e collezioni private. Un mosaico che, integrato con la rete FMI, può dare vita a un vero distretto nazionale del .

La Federazione, nata nel 1911 e riconosciuta dal CONI quale unico organismo per lo sport motociclistico in Italia, porta in dote 1.745 Moto Club affiliati e oltre 100 mila tesserati, oltre a strutture interne dedicate a , turismo e tempo libero, sicurezza, educazione stradale e ambiente. Copioli evidenzia come il dialogo con le amministrazioni locali sia indispensabile per valorizzare questo patrimonio motoristico, culturale e turistico comune.

Sicurezza, ambiente e mobilità sostenibile

L’accordo non si limita al turismo, ma abbraccia temi chiave per il futuro della moto su strada: la sicurezza dei motociclisti, il rispetto dell’ambiente e una mobilità più sostenibile. FMI e Città dei Motori si impegnano a promuovere iniziative congiunte rivolte a cittadini, appassionati e istituzioni, con particolare attenzione alla sensibilizzazione sull’uso consapevole delle due ruote.

Il protocollo prevede la realizzazione di eventi nazionali e locali dedicati alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale, con un focus specifico sull’utenza a due ruote e sulla tutela di ambiente, paesaggio e bellezze dei territori attraversati dai percorsi turistici. In questo quadro, la struttura tecnica della FMI – con le commissioni Sicurezza ed Educazione Stradale – e la presenza capillare dei Comuni associati diventano strumenti operativi decisivi.

Grazie a questa alleanza, l’universo motociclistico e quello delle amministrazioni locali mirano a costruire una piattaforma stabile di collaborazione. Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà tradursi in progetti concreti sul territorio, capaci di:

  • rilanciare il turismo a due ruote con itinerari dedicati
  • valorizzare marchi e patrimoni storici della moto italiana
  • aumentare la consapevolezza sulla sicurezza dei motociclisti
  • promuovere il rispetto dell’ambiente e del paesaggio
  • mettere in rete eventi e ricorrenze motoristiche locali
  • rafforzare il dialogo tra Moto Club e amministrazioni comunali

L’intesa tra FMI e Città dei Motori si presenta così come un tassello importante nella costruzione di un ecosistema in cui passione, cultura e responsabilità possano viaggiare nella stessa direzione, lungo le strade del Paese.