27 Febbraio 2026

Piaggio Fast Forward porta i sensori ARAS 4D su moto, scooter e robot

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Fast Forward, società di robotica del Gruppo Piaggio con sede a Boston, introduce una nuova generazione di sensori avanzati destinati a rivoluzionare la sicurezza di robot, scooter e motocicli. La piattaforma ARAS basata su radar 4D imaging, sviluppata in collaborazione con Vayyar Imaging, promette funzioni di assistenza alla guida finora riservate soprattutto al mondo automotive.

Nuova piattaforma di sensori per due ruote e robot

Fondata nel 2015 dal Gruppo Piaggio, Piaggio Fast Forward (PFF) ha iniziato il proprio percorso concentrandosi sulla tecnologia di inseguimento intelligente e sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei robot. Dal 2020 la società ha imboccato una strada strategica più ampia, sviluppando un sensore radar personalizzato pensato in primo luogo per scooter e moto del Gruppo Piaggio, con l’obiettivo di aprirsi in seguito anche a costruttori terzi.

Il risultato è un pacchetto completo di hardware e software per sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems) progettato, costruito e fornito da PFF. Questa piattaforma nasce per essere adottata in scala industriale sui veicoli a due e tre ruote del Gruppo, ma è stata sviluppata fin dall’inizio con una doppia vocazione: sicurezza motociclistica e robotica, domestica e aziendale.

I primi robot PFF dotati di questi sensori radar di nuova generazione verranno presentati a fine , mentre i motocicli e gli scooter Piaggio equipaggiati con l’innovativa tecnologia di rilevamento firmata PFF sono attesi sul nel corso del 2022.

Sicurezza attiva su misura per moto e scooter

I sistemi di assistenza avanzata alla guida svolgono un ruolo sempre più centrale nella prevenzione degli incidenti, ma applicarli sulle due ruote richiede soluzioni dedicate. A differenza delle auto, infatti, moto e scooter impongono vincoli stringenti in termini di dimensioni dei componenti, peso, design e comportamento dinamico, soprattutto agli angoli di piega più elevati.

La piattaforma PFF è stata concepita per rispettare questi limiti senza rinunciare alle principali funzioni di sicurezza attiva. Il cuore del sistema è il sensore mmWave 4D imaging Radar-on-Chip (RoC) fornito da Vayyar Imaging, in grado di gestire con un unico modulo un ampio pacchetto di funzioni ARAS:

  • Blind Spot Detection: controllo dell’angolo cieco intorno al veicolo
  • Lane Change Assist: supporto al cambio di corsia con monitoraggio del traffico sopraggiungente
  • Forward Collision Warning: avviso di potenziale collisione con veicoli o ostacoli frontali

Il sensore copre un raggio di circa 100 metri con un campo visivo molto ampio, sia in orizzontale sia in verticale, senza zone morte. Questo consente di rilevare e tracciare con precisione la presenza di veicoli, oggetti e ostacoli anche in condizioni di scarsa visibilità o meteo avverso, offrendo al pilota un livello di protezione paragonabile a quello disponibile sulle automobili di ultima generazione.

PFF sottolinea come i propri moduli garantiscano un monitoraggio affidabile dell’ambiente circostante indipendentemente da illuminazione, condizioni atmosferiche e altri fattori esterni, combinando un’elevata sicurezza operativa con costi pensati per una diffusione su larga scala.

Tecnologia radar 4D imaging al servizio della mobilità

La collaborazione con Vayyar Imaging, azienda specializzata in radar 4D imaging, è al centro di questa nuova piattaforma. Il sensore sviluppato per PFF integra un sistema Multiple Input Multiple Output (MIMO) in grado di generare modelli point cloud ad altissima risoluzione, restituendo una rappresentazione dettagliata dell’ambiente attorno al veicolo o al robot.

La tecnologia single-chip 4D imaging offre un campo visivo estremamente ampio, sia in azimut sia in elevazione, eliminando i punti ciechi tipici di altre soluzioni radar. Questo permette ai sistemi di rilevamento PFF di identificare con continuità la presenza di oggetti e di seguirne i movimenti, requisito essenziale tanto per la guida assistita su due ruote quanto per la navigazione autonoma in ambito robotico.

Particolare attenzione è stata posta anche all’integrazione fisica: le dimensioni ridotte del sensore e la sua architettura compatta sono state studiate appositamente per adattarsi alle esigenze di design di motocicli, scooter e robot, senza comprometterne estetica o funzionalità. L’obiettivo dichiarato è offrire ai motociclisti lo stesso standard di sicurezza oggi disponibile per gli automobilisti, mantenendo però l’identità e le caratteristiche dinamiche tipiche delle due ruote.

Con questa iniziativa, il Gruppo Piaggio punta a giocare un ruolo da protagonista nell’evoluzione dei sistemi di sicurezza attiva applicati alla mobilità leggera e alla robotica, facendo convergere in un’unica piattaforma tecnologie di rilevamento avanzate, intelligenza artificiale e attenzione al design.