1 Marzo 2026

Pirelli debutta nel caldo di Buriram: record e duelli al millesimo

Pirelli debutta nel caldo di Buriram: record e duelli al millesimo

Il Mondiale Moto2 e Moto3 si apre in Thailandia con un banco di prova estremo per Pirelli: asfalto fino a 60 gradi, gare spezzate dalle bandiere rosse e finali al fotofinish. Sul rovente Chang International Circuit di , le nuove coperture soft del marchio italiano hanno sostenuto il ritmo dei protagonisti e riscritto i riferimenti in pista.

Gara Moto2: Gonzalez vince tra bandiere rosse e nuovo record

La corsa Moto2 del della Thailandia è stata una vera maratona mentale e tecnica. Interrotta per ben due volte dalla bandiera rossa, è ripartita con uno sprint finale di sette giri che ha premiato la costanza di Manuel Gonzalez su Kalex. Lo spagnolo ha preceduto Izan Guevara su Boscoscuro e Daniel Holgado, anch’egli su Kalex.

Nonostante le ripartenze e le temperature al limite, tutti i piloti hanno scelto un pacchetto gomme coerente: anteriore soft SC1 e posteriore soft SC0, in molti casi sostituita con un treno nuovo tra una ripartenza e l’altra. La nuova SC0 posteriore, grande novità di Pirelli per la categoria, è stata adottata da tutta la griglia in combinazione con la SC1 anteriore, confermando le aspettative sia sul giro secco sia sulla distanza.

Gonzalez ha suggellato il dominio con il nuovo giro record di gara in 1’35.379, migliorando il riferimento che lui stesso aveva stabilito nel . Un segnale forte in un contesto tutt’altro che semplice, su un tracciato notoriamente povero di grip e reso ancora più scivoloso dal caldo.

Pirelli sottolinea come le soft abbiano compensato la mancanza di aderenza del Buriram, garantendo al contempo prestazioni costanti. Alcuni piloti hanno addirittura affrontato due ripartenze senza cambiare gomme, evidenziando la tenuta del pacchetto SC1 anteriore e SC0 posteriore anche con asfalto a 60 gradi.

Moto3: Almansa batte Quiles per 3 millesimi

Se la Moto2 ha premiato la gestione, la Moto3 ha regalato l’adrenalina del fotofinish. David Almansa su ha centrato la vittoria davanti a Máximo Quiles, anch’egli su KTM, con un margine di soli 3 millesimi di secondo: un distacco così ridotto non si vedeva nella categoria dal GP d’Australia 2013.

Terzo posto per Valentin Perrone, protagonista di una rimonta importante dal 14° posto in griglia e autore del giro veloce di gara in 1’41.228 al terzo passaggio. Anche in questo caso, le scelte di pneumatici confermano il ruolo chiave delle mescole morbide sulla pista thailandese.

Al posteriore la quasi totalità dei piloti ha optato per la soft SC1, con le sole eccezioni di Danish e Rammerstorfer che hanno preferito la medium SC2. Più variegata la situazione all’anteriore: Almansa ha corso con la soft SC1, mentre Quiles e Perrone sono saliti sul podio utilizzando la medium SC2. Due filosofie diverse di guida e di gestione dell’avantreno che hanno trovato entrambe conferma al traguardo, a dimostrazione dell’equilibrio del range Pirelli in Moto3.

Il duello finale tra Almansa e Quiles, con i due piloti su configurazioni anteriori differenti, evidenzia come la scelta davanti resti strettamente legata allo stile di guida individuale. In una categoria dove le scie e i corpo a corpo sono la norma, poter contare su due opzioni competitive si è rivelato decisivo per mantenere il gruppo compatto fino all’ultima curva.

Caldo estremo, pista mutevole e bilancio Pirelli

Le tre giornate del Gran Premio di Thailandia sono state segnate da condizioni meteo tutt’altro che lineari. Tra acquazzoni intensi, diurni e notturni, e un progressivo innalzamento delle temperature, l’evoluzione del grip è stata una variabile costante per squadre e piloti. La domenica di gara ha rappresentato l’apice del caldo, con 35 gradi nell’aria e picchi di 60 sull’asfalto, mettendo a dura prova gomme, setting e strategie.

In questo contesto, il lavoro di Pirelli ha ruotato attorno a pochi obiettivi chiave:

  • offrire grip elevato su un tracciato di base scivoloso come Buriram
  • garantire costanza di prestazione con temperature oltre i 50 gradi in pista
  • mettere a disposizione un ventaglio di scelte anteriori adattabile allo stile di guida
  • validare sul campo la nuova SC0 posteriore Moto2 in condizioni limite
  • mantenere stabilità anche dopo ripartenze multiple e cambi di gomme

Secondo il costruttore, il bilancio di questo primo weekend stagionale è positivo non solo per Moto2 e Moto3, ma anche per la Moto4 Asia Cup, che proprio in Thailandia ha aperto il suo campionato 2026 con gomme Pirelli. Un ulteriore tassello del percorso di sviluppo in chiave mondiale, con particolare attenzione ai mercati e ai tracciati asiatici.

Il prossimo banco di prova sarà tra tre settimane in Brasile, sul circuito di Goiânia, dove il farà il suo debutto assoluto. Un altro scenario inedito, che offrirà nuove indicazioni sul comportamento delle coperture Pirelli in condizioni e layout differenti rispetto al caldo e alle curve stop-and-go di Buriram.