Pirelli e i nuovi record di Moto2 e Moto3 al COTA con la supersoft SCX

Pirelli e i nuovi record di Moto2 e Moto3 al COTA con la supersoft SCX

Il degli Stati Uniti entra nella storia di Moto2 e Moto3: al Circuit of The Americas di Austin i record sul giro vengono polverizzati in entrambe le classi, con Pirelli protagonista grazie all’esordio della nuova posteriore supersoft SCX in Moto2 e a un netto passo avanti nelle prestazioni complessive.

Moto2: Alonso in pole e record abbattuto di 2,2 secondi

Nelle qualifiche della Moto2 David Alonso, in sella alla Kalex, conquista la con il tempo di 2’05.203 e riscrive il riferimento cronometrico del COTA. Lo spagnolo migliora di quasi 2,2 secondi il precedente primato firmato da Manuel Gonzalez nel 2025, un salto prestazionale raro a questi livelli.

Determinante la scelta di Pirelli di introdurre per la prima volta sul tracciato texano la gomma posteriore in mescola supersoft SCX, abbinata all’anteriore soft SC1. Tutti i piloti di Moto2 hanno adottato questa combinazione per le qualifiche, trovandosi a girare costantemente più forte rispetto alle annate precedenti sin dalla prima sessione del venerdì.

La prima fila è tutta marchiata Kalex: alle spalle di Alonso scatteranno Barry Baltus e Alonso , anche loro autori di tempi che sarebbero bastati per frantumare il vecchio record del tracciato.

Pirelli sottolinea però come la SCX sia una mescola che dà il meglio con temperature dell’asfalto elevate. In vista della gara, con uno scenario termico ancora variabile, i team dovranno valutare se confermare la supersoft o tornare sulla più conservativa soft SC0 al posteriore.

Moto3: Carpe domina le qualifiche e scendono in 17 sotto il vecchio record

In Moto3 la pole va allo spagnolo Álvaro Carpe (), che firma un impressionante 2’12.107 al quinto giro lanciato, migliorando di oltre 1,8 secondi il record del 2025 fissato da Matteo Bertelle. Anche in questo caso, il progresso non è episodio isolato: ben 17 piloti riescono a scendere sotto il precedente limite del circuito.

Carpe ottiene la pole utilizzando una combinazione medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore, una scelta condivisa anche dall’argentino Valentin Perrone (KTM), terzo in griglia. L’irlandese Casey O’Gorman, secondo, opta per l’anteriore soft SC1 abbinato alla stessa mescola SC1 al posteriore.

A differenza della Moto2, in Moto3 la gamma di pneumatici è la stessa già utilizzata nel 2025. Il netto passo avanti sui tempi viene attribuito a una migliore conoscenza del prodotto da parte di squadre e piloti, oltre che a condizioni del tracciato più favorevoli rispetto alla passata stagione.

Per la gara, Pirelli prevede che la scelta principale al posteriore ricadrà sulla soft SC1, mentre all’anteriore i piloti decideranno tra SC1 e SC2 in base allo stile di guida e alla gestione richiesta nelle fasi più concitate.

Temperature ballerine e strategia gomme per la gara

Le prime due giornate del weekend texano sono state caratterizzate da condizioni meteo variabili, elemento che ha reso ancora più delicata la gestione degli pneumatici. La sessione più fredda è stata la FP2 del sabato mattina: solo 15 °C nell’aria e 21 °C sull’asfalto, valori che non esaltano le mescole più morbide.

All’estremo opposto le Practice del venerdì pomeriggio, finora la sessione più calda: asfalto a 47 °C e aria vicina ai 30 °C, uno scenario ideale per sfruttare fino in fondo la finestra di utilizzo della SCX. Le qualifiche si sono disputate con un quadro intermedio, 37 °C sull’asfalto e 20 °C di temperatura ambientale, permettendo comunque a piloti e squadre di spingere forte.

In base a quanto raccolto, Pirelli individua alcuni scenari chiave per la gara di Moto2:

  • asfalto freddo: scelta più logica la soft SC0 al posteriore per garantire costanza sulla distanza
  • asfalto caldo: la supersoft SCX diventa l’opzione più performante, a patto di saperla gestire
  • anteriori: riferimento sulla soft SC1, già utilizzata in modo uniforme da tutto lo schieramento
  • necessità di lettura in tempo reale delle condizioni, dato l’ampio delta termico visto tra le sessioni

In Moto3 lo scenario è più definito: quasi tutti i piloti punteranno sulla SC1 al posteriore, mentre la scelta anteriore resterà la principale leva strategica per adattare l’avantreno alle diverse impostazioni delle moto leggere.

Il weekend del COTA conferma così il ruolo centrale degli pneumatici nel Mondiale: da un lato l’introduzione di nuove mescole come la SCX in Moto2, dall’altro la progressiva ottimizzazione di prodotti già noti in Moto3. Il risultato è una griglia compatta, tempi sul giro mai visti prima e una gara della domenica che si annuncia giocata anche sulla lucidità nelle scelte di gomma nei minuti che precedono lo schieramento.