3 Marzo 2026

Pirelli porta a Most una nuova SC1 di sviluppo per la Superbike

Pirelli porta a Most una nuova SC1 di sviluppo per la Superbike

Pirelli si prepara al round di Most del Campionato del Mondo introducendo una nuova gomma posteriore SC1 di sviluppo, studiata per affrontare uno dei tracciati più severi dell’intera stagione per quanto riguarda l’usura dei pneumatici.

Most come Phillip Island: focus su soluzioni più dure

L’Autodrom Most, insieme a , è considerato uno dei circuiti più impegnativi del calendario per via del suo layout veloce e del forte stress imposto alle gomme. Alla luce dei dati raccolti nelle stagioni precedenti, Pirelli ha scelto di orientare l’allocazione verso mescole più dure e strutture più robuste, privilegiando costanza di rendimento e protezione dall’usura sulla distanza di gara.

Per la classe , al posteriore farà il suo debutto assoluto una SC1 di sviluppo in specifica D0286, affiancata alla SC1 di gamma. Questa nuova soluzione utilizza la stessa mescola del pneumatico di serie, ma introduce una struttura diversa, progettata per offrire:

  • maggiore robustezza strutturale
  • comportamento molto costante sulla distanza di gara
  • buoni livelli di maneggevolezza

In ottica gara e long run, l’obiettivo è garantire un compromesso equilibrato tra prestazioni elevate e contenimento dell’usura su un asfalto particolarmente abrasivo come quello di Most.

Allocazione pneumatici WorldSBK

Per i piloti della Superbike, Pirelli ha definito un’allocazione mirata che privilegia soluzioni più resistenti rispetto al consueto.

Pneumatici anteriori

  • SC1 di gamma: 8 unità per pilota
  • SC2 di gamma: 8 unità per pilota

Pneumatici posteriori

  • SC1 di gamma: 8 unità per pilota
  • SC1 di sviluppo D0286 (inedita): 8 unità per pilota

In questa occasione le soluzioni SCX e SC0 posteriori vengono momentaneamente accantonate per privilegiare la coppia di SC1, standard e di sviluppo.

SC0 al posto di SCQ per qualifica e Superpole Race

L’elevata abrasività dell’asfalto dell’Autodrom Most ha portato Pirelli a una scelta insolita anche sul fronte dei pneumatici da time attack. Per questo round, la posteriore SCQ solitamente destinata alle qualifiche e alla Race sarà sostituita dalla SC0 di gamma.

Per ciascun pilota WorldSBK saranno disponibili:

  • 4 unità di SC0 posteriore di gamma dedicate a qualifica e Superpole Race

La scelta della SC0, più resistente rispetto alla SCQ, punta a garantire prestazioni sfruttabili per tutta la durata delle sessioni più brevi, senza rischiare un decadimento eccessivo dovuto alle caratteristiche dell’asfalto ceco.

Allocazione pneumatici WorldSSP

Anche nella classe WorldSSP Pirelli adotta una filosofia più conservativa rispetto al solito per le gomme posteriori, optando per mescole più dure.

Pneumatici anteriori

  • SC1 di gamma: 7 unità per pilota
  • SC2 di gamma: 6 unità per pilota

Pneumatici posteriori

  • SC1 di gamma: 7 unità per pilota
  • SC0 di gamma: 7 unità per pilota

In questo contesto la SC1 assume il ruolo di alternativa più resistente alla SC0, sostituendo di fatto la SCX normalmente prevista. Tutte le soluzioni destinate alla WorldSSP sono di gamma.

Un tracciato veloce e impegnativo per le gomme

Costruito tra il 1978 e il 1983 e oggetto di recenti interventi di ammodernamento, l’Autodrom Most è un circuito dal layout classico e molto veloce. Il suo disegno richiede pneumatici capaci di mantenere grip, precisione e stabilità anche a velocità elevate.

Tra le caratteristiche chiave del tracciato ceco spiccano:

  • un rettilineo principale di 792 metri che sfocia in una chicane
  • molte curve da raccordare, dove la velocità in percorrenza è elevata
  • continui cambi di direzione che sollecitano carcassa e profilo del pneumatico

In questo scenario, la capacità della gomma di sostenere alti carichi laterali senza compromettere agilità e precisione diventa fondamentale per la competitività sul giro e sulla distanza gara.

Frenate, trazione e costanza di rendimento

Anche la prima parte del tracciato contribuisce a rendere Most particolarmente severa per gli pneumatici. La sequenza iniziale di curve, in passato percorsa in sesta marcia, è stata trasformata in una chicane molto più lenta, che richiede una staccata importante seguita da una forte accelerazione.

In questo tratto:

  • l’anteriore è chiamato a garantire grande supporto in frenata e precisione nell’ingresso curva
  • il posteriore deve offrire ottimo grip in uscita, per massimizzare la trazione

Le scelte tecniche di Pirelli, in particolare l’introduzione della SC1 di sviluppo D0286 e l’uso di combinazioni più dure, sono pensate proprio per assicurare un comportamento prevedibile e costante dall’inizio alla fine delle gare, contenendo al massimo l’usura su un asfalto tra i più impegnativi del calendario.