8 Febbraio 2026

Pirelli porta nuove SC0 morbide per il duro tracciato di Most

Pirelli porta nuove SC0 morbide per il duro tracciato di Most

Pirelli prosegue il proprio programma di sviluppo pneumatici nel sesto round del Campionato Mondiale FIM Superbike, in programma all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca. Il circuito, alla sua seconda apparizione nel calendario WorldSBK, è considerato tra i più impegnativi per le gomme per via del layout e delle recenti modifiche all’asfalto, elementi che hanno spinto la Casa italiana a una scelta di mescole mirata e più prudente.

WorldSBK: nuova posteriore SC0 e SCX in veste da qualifica

Per la classe regina, Pirelli introduce una nuova specifica di posteriore SC0 che affiancherà l’opzione di gamma. La selezione è stata definita partendo dai dati raccolti nel 2021 e tenendo conto delle incognite legate alla parziale riasfaltatura del tracciato.

All’anteriore i piloti WorldSBK avranno a disposizione tre soluzioni, tutte in mescola morbida SC1:

  • SC1 di gamma
  • SC1 di sviluppo A0674, già ampiamente conosciuta nel paddock
  • SC1 di sviluppo A0843, finora utilizzata solo ad Assen e ritenuta potenzialmente molto efficace a Most

Al posteriore Pirelli propone due opzioni in mescola SC0:

  • SC0 di gamma
  • SC0 di sviluppo B0624, caratterizzata da mescola e struttura differenti rispetto alla versione standard

In ragione delle particolarità del tracciato, la mescola extrasoft SCQ non è stata inserita nell’allocazione di Most. Per le sessioni di e per la Superpole Race, il ruolo di gomma da qualifica sarà affidato alla SCX, solitamente utilizzata come opzione da gara ma qui chiamata a coprire il segmento lasciato scoperto dall’assenza della SCQ.

WorldSSP: scelte conservative ma tutte di gamma

Anche per il Mondiale Supersport Pirelli ha impostato una strategia prudente, pur mantenendo esclusivamente soluzioni di gamma. All’anteriore confermate le mescole SC1 e SC2, mentre al posteriore la SC0 rappresenterà l’opzione più morbida, affiancata dalla SC1 per chi cercherà maggiore costanza sulla distanza.

Un circuito rinnovato e più esigente per le gomme

L’Autodromo di Most, inaugurato nel 1983, è stato interessato da un importante pacchetto di lavori tra la fine del 2021 e l’inizio del . Interventi che, pur migliorando la sicurezza e l’infrastruttura, contribuiscono a rendere il circuito ancor più severo nei confronti dei pneumatici.

Le principali novità riguardano:

  • nuovo asfalto in diversi tratti, compresi il rettilineo di arrivo e la prima chicane
  • sistema di drenaggio aggiornato, collegato alla riasfaltatura, per incrementare la sicurezza in caso di pioggia
  • modifica e ampliamento delle vie di fuga, con l’estensione delle aree in ghiaia
  • utilizzo di 5500 tonnellate di ghiaia e migliaia di tonnellate di terra per l’adeguamento delle aree esterne
  • installazione di nuove postazioni di cronometraggio
  • 27 telecamere ad alta risoluzione 4K per il monitoraggio del tracciato, dotate di tergicristalli e capacità di rotazione
  • ricostruzione e ampliamento della torre di controllo del circuito

Le scelte Pirelli spiegate da Giorgio Barbier

Giorgio Barbier, Direttore Attività Sportive Moto di Pirelli, ha illustrato la filosofia alla base dell’allocazione per Most, collegandola anche al lavoro svolto in precedenza su altri tracciati.

Dopo l’attività di sviluppo condotta a sulla SCX posteriore, a Most il focus si sposta sulla SC0, proposta in una nuova specifica a fianco di quella di gamma. Il secondo anno di gare su questo tracciato permette a Pirelli di basarsi su una serie di dati recenti, ma le modifiche invernali al circuito introducono nuove variabili.

Nonostante gli interventi, l’Autodromo di Most resta un tracciato particolarmente esigente per i pneumatici, sia per il layout, sia per il nuovo asfalto, presumibilmente più aggressivo. Per questo Pirelli ha scelto di puntare su soluzioni morbide ma strutturalmente robuste, capaci di affrontare le insidie del circuito senza ricorrere alla extrasoft SCQ. La SCX viene così investita del ruolo di gomma da qualifica e, se necessario, per la Superpole Race.

L’intero pacchetto di soluzioni rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo Pirelli nel Mondiale Superbike, con Most che si conferma banco di prova severo per mescole e strutture, in vista delle prossime evoluzioni dedicate alle derivate di serie.