Pirelli soft da record: nuove pole Moto2 e Moto3 a Portimão

Le mescole soft Pirelli sono protagoniste assolute delle qualifiche del Gran Premio del Portogallo a Portimão: Manuel Gonzalez in Moto2 e Jose Antonio Rueda in Moto3 conquistano la pole position firmando anche i nuovi giri record di sempre per le rispettive categorie.
Pole e record per Gonzalez in Moto2
Manuel Gonzalez, in sella alla Kalex del team QJMOTOR Gresini Moto2, ha siglato la pole position della Moto2 con il tempo di 1’41.514, nuovo riferimento assoluto del tracciato portoghese. Il crono è arrivato al settimo dei suoi otto giri lanciati in qualifica, permettendogli di migliorare il precedente record firmato da Aron Canet nel 2023.
Nella sessione, tutti i primi quattro piloti classificati hanno abbattuto il vecchio primato della pista, confermando l’elevato livello prestazionale del pacchetto moto-pneumatici. Per quanto riguarda le scelte tecniche, in Moto2 i piloti di vertice si sono affidati alle opzioni più morbide disponibili:
- posteriore in mescola SC0 (soft)
- anteriore in mescola SC1 (soft)
In Q1 non sono mancate però soluzioni diverse: tre dei quattro piloti poi promossi in Q2 – Somkiat Chantra, Marcos Angius e Ai Ogura – hanno scelto la SC2 all’anteriore, dimostrando come il lavoro di affinamento del setup con le nuove coperture sia ancora in pieno sviluppo.
Rueda domina la Moto3 con giro record
Nella Moto3 è Jose Antonio Rueda, con la KTM del team Red Bull KTM Ajo, a prendersi la scena. Lo spagnolo sigla la pole position con un giro in 1’46.379, abbassando il precedente all time lap record di quasi quattro decimi al suo settimo e ultimo passaggio utile.
Le qualifiche della Moto3 si sono disputate con condizioni stabili: 23 °C di temperatura dell’aria e asfalto tra 32 °C a inizio Q1 e 35 °C al termine della Q2. Joel Kelso (BOE Motorsports/KTM) è stato il primo a battere il record assoluto fissato da Ayumu Sasaki nel 2023, ma al termine della sessione tutti i primi quattro classificati – nell’ordine Rueda, Kelso, David Alonso e Daniel Holgado – sono scesi sotto il precedente primato.
Queste le principali scelte di pneumatici in Moto3:
- quasi tutti i piloti hanno utilizzato al posteriore la SC1 (soft) per il giro secco
- all’anteriore si sono viste soluzioni miste: per il passaggio da Q1 a Q2 Ryusei Yamanaka (MT Helmets/MSI) e Nicola Carraro (LEVELUP/MTA) hanno optato per la SC2 (medium), mentre Filippo Farioli (SIC58 Squadra Corse/Honda) e Vicente Perez (Red Bull KTM Ajo/KTM) hanno preferito la SC1 (soft)
Tra i primi tre della griglia, Rueda e Kelso hanno scelto la SC1 all’anteriore, mentre Alonso ha puntato sulla SC2, a conferma di un margine di interpretazione ancora ampio nella gestione delle nuove coperture.
Pista in evoluzione e mescole soft protagoniste
Il weekend è stato condizionato da una forte evoluzione dell’asfalto. Nella mattinata di venerdì, la pista si presentava particolarmente sporca a causa della pioggia mista a sabbia caduta nella notte di giovedì, tanto da portare all’annullamento della sessione di prove libere della Moto3. Con il passare dei turni e l’aumento dei giri percorsi, il tracciato si è progressivamente gommato, consentendo ai piloti di abbassare i tempi fino ai nuovi record siglati in qualifica.
Dal punto di vista tecnico, Pirelli sottolinea come piloti e team stiano ancora prendendo confidenza con le nuove gomme, molto differenti da quelle utilizzate fino allo scorso anno, soprattutto in Moto2. I telai delle moto sono stati progettati per lavorare con pneumatici di specifica diversa, e questo rende necessario un profondo lavoro di adattamento del setup per mettere le coperture nelle condizioni ideali di utilizzo.
Nonostante ciò, le prestazioni sul giro sono già molto elevate e l’usura è giudicata buona e in linea con le aspettative. In casa Pirelli si ritiene che ci sia ancora un ampio margine di miglioramento, soprattutto in Moto2, anche grazie alla collaborazione già avviata con i costruttori di telai per ottimizzare il lavoro complessivo del pacchetto tecnico.
Un elemento chiave emerso a Portimão è il crescente apprezzamento da parte dei piloti per le differenze tra le varie mescole. Fin da venerdì molti hanno iniziato a concentrarsi sulle soluzioni più morbide, e nelle qualifiche tutti i protagonisti di vertice hanno scelto proprio le opzioni soft, sia in Moto2 sia in Moto3, per tentare il giro da pole.
In vista delle gare, però, Pirelli ricorda come le dinamiche siano spesso diverse rispetto alle qualifiche: gestione del consumo, costanza di rendimento e temperatura potrebbero indurre alcuni piloti a valutare combinazioni alternative di mescole per la domenica.