27 Febbraio 2026

Razgatlioglu e Huertas campioni del mondo a Jerez

Razgatlioglu e Huertas campioni del mondo a Jerez

Toprak Razgatlioglu e Adrian Huertas si sono laureati campioni del mondo e WorldSSP con una giornata di anticipo sul finale di stagione a de la Frontera. Un sabato decisivo, in cui il lavoro sulle gomme Pirelli di gamma e di sviluppo ha avuto un ruolo chiave nell’equilibrio della gara e nella gestione dei punti iridati.

WorldSBK: Bulega vince Gara 1, Razgatlioglu è iridato

In WorldSBK Gara 1 è andata a Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – ), ma il secondo posto di Toprak Razgatlioglu (ROKiT Motorrad WorldSBK Team) è bastato al turco per conquistare matematicamente il titolo mondiale.

La situazione in classifica si è ridotta a 41 punti tra i due, ma con soli 37 punti ancora in palio nelle gare della domenica, il pilota BMW è irraggiungibile e porta a casa il primo titolo mondiale per la casa tedesca nel mondiale .

Scelte di gomme: confronto tra SCX di gamma e sviluppo

La chiave tecnica di Gara 1 è stata la scelta delle gomme posteriori:

  • Nicolò Bulega ha corso con la SCX di gamma al posteriore.
  • Toprak Razgatlioglu ha optato per la SCX di sviluppo in specifica D0820.
  • Altri 21 piloti hanno seguito la stessa scelta di Razgatlioglu sulla D0820.
  • All’anteriore, la quasi totalità della griglia ha utilizzato la SC1 di gamma.
  • Unica eccezione, Andrea Iannone (Team GoEleven – Ducati), che ha scelto la SC2, anch’essa di gamma.

Il weekend di Jerez ha presentato condizioni molto simili a quelle di Estoril, con poco grip disponibile a causa delle piogge dei giorni precedenti che avevano ripulito l’asfalto dalla gommatura. Il lavoro di squadra è quindi ruotato attorno alla valutazione delle diverse soluzioni slick in allocazione.

Superpole da record per Bulega con la SCQ

In qualifica, la prestazione della posteriore SCQ è stata determinante. Nicolò Bulega ha centrato la in 1’37.596, nuovo record assoluto del circuito di Jerez, migliorando di circa sei decimi e mezzo il precedente riferimento di del 2019.

Il livello complessivo è stato molto elevato: oltre a Bulega, altri quattro piloti sono riusciti a girare più forte rispetto alla pole 2023 di , fissata in 1’38.635.

La lettura di Pirelli sulla stagione di Razgatlioglu

Dalla struttura corse Pirelli arriva un’analisi che sottolinea la capacità di Razgatlioglu di sfruttare al meglio le diverse opzioni di pneumatico disponibili nel corso della stagione.

  • Nella prima parte dell’anno il turco ha spesso vinto utilizzando le specifiche di gamma.
  • Nella seconda metà ha saputo valorizzare le soluzioni di sviluppo, adattandole al proprio stile di guida.
  • In alcune occasioni ha scelto in modo controcorrente, come l’adozione della SC0 in Gara 1 a Estoril, trovando comunque il miglior compromesso per andare a vincere.

Per Pirelli la stagione di Razgatlioglu conferma da un lato la versatilità del pilota nell’interpretare la gamma, dall’altro la capacità del fornitore unico di mettere sempre a disposizione opzioni competitive nelle diverse allocazioni. I complimenti si estendono anche a BMW, che festeggia il suo primo titolo mondiale in WorldSBK.

WorldSSP: Manzi vince la gara, Huertas campione

Scenario analogo in WorldSSP, con la vittoria di gara che non coincide con il titolo. Gara 1 è stata conquistata da Stefano Manzi (Pata Ten Kate Racing), ma il terzo posto di Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team – Ducati) è bastato allo spagnolo per chiudere i conti in classifica.

Con una sola gara ancora da disputare e 25 punti potenzialmente disponibili, Huertas può contare su 36 lunghezze di vantaggio su Manzi: margine sufficiente per garantirsi il titolo mondiale WorldSSP .

Per Huertas si tratta del primo alloro iridato nella classe intermedia, che si aggiunge al titolo conquistato nel 2021 in WorldSSP300.

Gomme e condizioni in WorldSSP

In WorldSSP le scelte pneumatico sono state molto uniformi, sia in qualifica sia in gara:

  • In qualifica tutti i piloti hanno utilizzato SC1 all’anteriore e SCX al posteriore.
  • Stessa combinazione per il poleman Adrian Huertas, per Jorge Navarro (secondo in qualifica, Orelac Racing Verdnatura – Ducati) e per Marcel Schroetter (terzo, Reparto Corse).

Gara 1 si è disputata con 40 gradi Celsius di temperatura dell’asfalto e cielo sereno, condizioni che hanno reso piuttosto lineare la scelta gomme: l’intera griglia ha confermato la coppia SC1 anteriore e SCX posteriore, entrambe di gamma.

Sul podio sono saliti:

  • Stefano Manzi (Pata Yamaha Ten Kate Racing), vincitore della corsa.
  • Yari Montella (Barni Spark Racing Team – Ducati), secondo.
  • Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team – Ducati), terzo e nuovo campione del mondo.

Un sabato storico a Jerez

Il sabato di Jerez de la Frontera entra di diritto nella storia del mondiale per la doppia incoronazione iridata di Toprak Razgatlioglu e Adrian Huertas, ottenuta in gare segnate da condizioni di grip non semplici e da scelte tecniche mirate sulle gomme di gamma e di sviluppo.

La capacità dei piloti e dei team di interpretare al meglio la gamma Pirelli, unita alla costanza di rendimento nel corso della stagione, ha trasformato Jerez nel teatro perfetto per chiudere i giochi iridati con una giornata di anticipo in entrambe le categorie.