Ricky Brabec e Honda trionfano alla Dakar 2020

Ricky Brabec ha scritto una pagina di storia del rally-raid conquistando la Dakar 2020 in sella alla Honda CRF450 Rally. Per Honda si tratta del ritorno al successo dopo oltre trent’anni e della prima affermazione nella nuova era saudita del raid più duro al mondo.
Il pilota californiano del Monster Energy Honda Team è diventato anche il primo americano a vincere la Dakar motociclistica, coronando il progetto HRC rilanciato nel 2013 e riportando il marchio giapponese sul gradino più alto dell’offroad internazionale.
Brabec, una Dakar dominata con costanza
Brabec ha impostato la gara sull’efficacia più che sul numero di affermazioni parziali. Ha centrato due vittorie di tappa, alla terza e alla sesta speciale, ma soprattutto ha preso il comando dalla terza giornata senza più abbandonarlo fino al traguardo finale.
La chiave del suo successo alla Dakar 2020 è stata la continuità di rendimento: nessun errore grave, ritmi sempre alti e una gestione lucida delle tappe più lunghe. Alle doti di navigazione ha unito una notevole velocità di crociera, sfruttando al meglio il potenziale della Honda CRF450 Rally sulle piste sabbiose e rocciose dell’Arabia Saudita.
Il risultato consacra Brabec come nuovo riferimento del rally-raid mondiale e conferma la maturità competitiva del Monster Energy Honda Team, che in questi anni aveva spesso sfiorato il bersaglio grosso senza riuscire a concretizzare.
Monster Energy Honda Team protagonista in Arabia Saudita
La Dakar 2020 si è articolata su circa 5.000 km di prove speciali per un totale di 7.800 km, compresi i trasferimenti, nel debutto assoluto del raid in Arabia Saudita. Su questo percorso inedito il Monster Energy Honda Team ha messo in mostra una superiorità corale, andando a segno in numerose tappe e occupando stabilmente le prime posizioni.
Oltre ai due successi di Brabec, Honda ha festeggiato le vittorie di José Ignacio Cornejo nelle speciali 4 e 12, di Kevin Benavides nella tappa 7 e di Joan Barreda nella tappa 10. La squadra ha centrato due triplette nelle tappe 3 e 10 e quattro doppiette nelle giornate 4, 6, 7 e 12, a conferma di un pacchetto tecnico e umano competitivo su tutti i terreni affrontati.
- Due vittorie di tappa per Brabec (3 e 6)
- Due successi parziali per Cornejo (4 e 12)
- Una vittoria per Benavides (7)
- Una vittoria per Barreda (10)
- Due triplette Honda nelle tappe 3 e 10
- Quattro doppiette di squadra nelle tappe 4, 6, 7 e 12
Dietro al trionfo di Brabec si legge il lavoro di preparazione condotto da HRC su moto, strategia e supporto in gara, con una formazione in grado di attaccare e difendere la posizione in classifica generale a seconda delle esigenze.
Honda, ritorno al vertice trentun anni dopo
Per Honda, la vittoria alla Dakar 2020 rappresenta la sesta affermazione nella storia del rally. Dopo i successi africani firmati da Cyril Neveu (1982, 1986, 1987), Edi Orioli (1988) e Gilles Lalay (1989), il marchio giapponese inseguiva da 31 anni un nuovo trionfo.
Il progetto Dakar è stato rilanciato nel 2013 con il ritorno di un team ufficiale HRC, dopo 23 anni di assenza. In sette edizioni, la squadra aveva raccolto due piazzamenti d’onore in classifica generale: con Paulo Gonçalves nel 2015 e con Kevin Benavides nel 2018, entrambi secondi al traguardo. La vittoria di Brabec chiude il cerchio di un percorso fatto di sviluppo continuo e di lezioni apprese sul campo.
La stessa Honda Racing Corporation ha sottolineato come il successo sia il frutto del lavoro congiunto di piloti, tecnici e staff di sviluppo, maturato nell’arco di sette anni. Nel bilancio sportivo ed umano del team trova spazio anche il ricordo del compianto Paulo Gonçalves, protagonista delle prime stagioni del progetto Dakar HRC, il cui contributo viene riconosciuto come parte integrante di questo ritorno al vertice.
Con il trionfo di Ricky Brabec e della Honda CRF450 Rally, la Dakar 2020 segna dunque un punto di svolta: un nuovo mercato, una nuova generazione di piloti e il definitivo rientro di Honda tra i dominatori del rally-raid più famoso al mondo.