28 Febbraio 2026

Rimini dedica un monumento a Massimo Tamburini

Rimini dedica un monumento a Massimo Tamburini

Rimini renderà omaggio a Massimo , uno dei maestri assoluti del design motociclistico moderno, con un monumento pubblico a lui dedicato. Il progettista della 916 e della F4 viene così riconosciuto non solo come icona per gli appassionati di moto, ma anche come figura simbolo per la città e per l’industria italiana delle due ruote.

Un tributo firmato da chi lavorò al suo fianco

L’iniziativa nasce dall’artista e modellista Renzo Jarno Vandi, che con Tamburini condivise anni di lavoro all’interno del CRC, il Centro Ricerche Cagiva. Vandi, già autore di diverse opere in bronzo tra cui un busto di Claudio Castiglioni, era profondamente legato al progettista riminese e ha deciso di donare al Comune una scultura a lui dedicata.

La proposta ha trovato terreno fertile nell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Gnassi, che ha scelto di trasformare questo omaggio privato in un segno pubblico di riconoscenza verso uno dei più importanti interpreti del made in Italy motociclistico. Il monumento vuole ricordare non solo il genio creativo di Tamburini, ma anche il suo ruolo nel rendere le sportive italiane un riferimento mondiale in termini di stile e tecnologia.

La cerimonia di svelamento alla vigilia del GP di Misano

Lo svelamento dell’opera è in programma giovedì 12 settembre alle ore 21, all’Arena Francesca da Rimini, di fronte al Castello Sismondo. La scelta della data non è casuale: l’appuntamento cade alla vigilia del di San Marino e della Riviera di Rimini, quando la città si trasforma in un hub del motorsport internazionale.

La cerimonia sarà aperta al pubblico e vedrà la partecipazione di numerosi volti del mondo delle corse e dell’industria motociclistica, a sottolineare quanto l’eredità di Tamburini sia ancora viva nei box dei circuiti e nei centri stile dei costruttori. L’incontro tra appassionati, addetti ai lavori e cittadini vuole trasformare l’evento in una vera celebrazione del design motociclistico italiano.

Per rendere ancora più speciale l’occasione, la famiglia Tamburini metterà in mostra alcune moto personali del progettista, mezzi che raccontano direttamente la sua visione di moto sportiva estrema ma raffinata.

  • Ducati 955, versione americana della 916 , prodotta in soli tre esemplari
  • MV Agusta F4 1000 Veltro, realizzata in 23 unità per il gemellaggio con il 23° Gruppo Caccia del 5° Stormo
  • Una scelta tra i modelli simbolo del marchio che lo rese famoso
  • T12 Massimo, l’ultima creazione del designer, sintesi estrema della sua ricerca

Questa selezione offrirà ai presenti l’occasione di vedere da vicino alcune delle moto più rare legate al nome di Tamburini, pezzi unici che normalmente restano lontani dai riflettori.

Una collocazione simbolica nel cuore della città

Dopo la presentazione ufficiale, il monumento non rimarrà all’Arena Francesca da Rimini. Il Comune ha individuato come sede definitiva Piazzetta Teatini, nel centro storico, davanti al Duomo e all’Università. Una scelta dal forte valore simbolico, perché proprio lì sorgeva l’Istituto Tecnico frequentato da Tamburini durante gli anni di formazione.

La posa definitiva della scultura è prevista per la fine di ottobre. In questo modo Rimini legherà in modo permanente il nome del progettista ai luoghi della sua giovinezza, consegnandolo anche alle nuove generazioni di studenti e appassionati che attraversano ogni giorno il centro cittadino.

Con questo monumento la città riconosce a Tamburini il ruolo di pioniere nel ridefinire il concetto di moto sportiva, elevandolo a figura rappresentativa di un territorio che ha fatto della passione per i motori uno dei propri tratti distintivi. Un segno tangibile di quanto le sue linee, nate per correre, siano ormai entrate nella storia del design e nella memoria collettiva.