Rusty Quattroemmezzo, la Honda CB450 trasformata in desert sled

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Motociclette torna a mettere le mani su una delle giapponesi più iconiche degli anni Sessanta, la twin, trasformandola nella Rusty Quattroemmezzo. Una che rende omaggio alle origini sportive del modello e le estremizza in chiave desert sled, pensata tanto per la città quanto per lo sterrato.

Dalla Honda CB450 alle suggestioni desert californiane

La base di partenza è una twin di fine anni Sessanta, moto che all’epoca trovò spazio anche nelle competizioni su strada, nata per contrastare le inglesi di cilindrata superiore. Anvil sceglie di enfatizzarne il carattere sportivo e ribelle portandola nel territorio delle special da deserto, ispirandosi alle BSA e usate nel deserto californiano, le celebri desert sled.

L’obiettivo del progetto Rusty Quattroemmezzo è chiaro: creare una moto utilizzabile tutti i giorni in città ma capace di far divertire anche su sterrati e piste in terra. Il risultato è stato messo alla prova sia su un ovale da flat track sia su un tracciato , dove la moto ha dimostrato di reggere senza problemi un uso intenso lontano dall’asfalto perfetto.

Il nome Rusty nasce da un dettaglio tutt’altro che estetico all’inizio: il serbatoio proviene da un prototipo da regolarità dei primi anni Settanta, recuperato in condizioni di forte ossidazione. Una volta ripulito e montato sul telaio della CB 450, l’abbinamento si è rivelato così riuscito da diventare la cifra stilistica del progetto.

Ciclistica compatta e look da flat track

Il lavoro di Anvil parte dal telaio, accorciato rispetto alla linea originale e chiuso posteriormente con una caratteristica curva a U che dona alla moto un profilo più compatto e aggressivo. Da qui si sviluppa la postura da guida, chiaramente ispirata al flat track americano.

Il manubrio specifico da flat track allarga il controllo sull’avantreno, mentre la tabella portanumero anteriore richiama direttamente le moto amate da Steve McQueen. A completare il quadro old school c’è un gas rapido Tommaselli Daytona, scelta che strizza l’occhio alle competizioni d’altri tempi non solo nel design ma anche nel feeling di apertura del gas.

La sella è stata disegnata ispirandosi alla BSA Victor 450, con linee essenziali e funzionali alla guida in piedi sullo sterrato. Coerente con questa impostazione è anche il posizionamento del parafango anteriore, fissato sotto al telaio per ridurre gli ingombri e richiamare le vecchie moto da regolarità.

Per garantire trazione fuori dall’asfalto, la corona posteriore passa a 60 denti, una scelta che privilegia la spinta ai bassi e medi regimi rispetto alla velocità massima. Gli ammortizzatori posteriori sono stati sviluppati appositamente da Bitubo per questa moto, con una taratura che migliora la guida tanto su sterrato quanto sull’asfalto, contribuendo a rendere la Rusty Quattroemmezzo una vera tuttofare dal gusto analogico.

Motore rivisto e dettagli da special artigianale

Il bicilindrico della CB 450 è stato completamente rifatto, con un intervento mirato all’affidabilità agli alti regimi. Il carter destro è stato modificato per ospitare una pompa dell’olio aggiuntiva, soluzione pensata per garantire una migliore lubrificazione quando il motore viene sfruttato in modo intenso, come nell’uso sportivo e in fuoristrada.

Al posto dei carburatori Keihin originali trovano spazio due Dell’Orto da 34 mm con pompa di ripresa: una scelta che incrementa la reattività all’apertura del gas e sottolinea il carattere deciso del twin. La scatola filtro lascia il posto a due filtri H&N da flat track, che liberano il respiro del motore e contribuiscono al look corsaiolo della moto.

Lo scarico abbandona i terminali originali in favore di un tubo a scarico diretto, soluzione che alleggerisce la linea e rende chiaro il posizionamento del mezzo: una special senza compromessi, più vicina al mondo delle preparazioni racing che a quello delle da passeggio.

  • Telaio accorciato e chiuso a U per una linea più compatta
  • Bicilindrico 450 totalmente rifatto con pompa dell’olio aggiuntiva
  • Carburatori Dell’Orto da 34 mm con filtri H&N da flat track
  • Manubrio flat track e gas rapido Tommaselli Daytona
  • Ammortizzatori Bitubo sviluppati ad hoc per questo progetto
  • Serbatoio anni Settanta recuperato e restaurato, da cui il nome Rusty

La Rusty Quattroemmezzo rappresenta bene la filosofia di Anvil Motociclette: partire da una base con forte identità, rispettarne lo spirito originario e spingerlo in una direzione precisa, in questo caso quella delle desert sled anni Sessanta e Settanta. Il tutto con un lavoro sartoriale su ciclistica, motore ed estetica che trasforma una vecchia Honda stradale in una special pronta a sporcarsi le gomme lontano dalla città.