3 Marzo 2026

Sachsenring, Aldeguer e Alonso dominano con le Pirelli record

Sachsenring, Aldeguer e Alonso dominano con le Pirelli record

Weekend da incorniciare per Pirelli al Sachsenring, teatro del di Germania del . Nelle classi Moto2 e Moto3 le gare sono state velocissime e combattute, con nuovi giri record di gara e un netto miglioramento del passo complessivo rispetto al 2023. Protagonista assoluta in Moto2 la nuova gomma posteriore soft di sviluppo D0532, al debutto in uno dei tracciati più impegnativi per gli pneumatici.

Aldeguer si impone in Moto2 con la nuova posteriore Pirelli

In Moto2 a trionfare è stato lo spagnolo Fermín Aldeguer (MB Conveyors SpeedUp/Boscoscuro), che firma il secondo successo stagionale dopo il GP di Catalunya. Come la grande maggioranza della griglia, Aldeguer ha scelto per la gara la nuova posteriore soft di sviluppo Pirelli D0532, pensata proprio per affrontare le severe sollecitazioni del Sachsenring.

La nuova D0532 è stata la mescola posteriore più utilizzata: ben 24 dei 30 piloti al via l’hanno montata, mentre i restanti 6 hanno optato per la soft SC0 di gamma. All’anteriore la preferenza è andata alla soft SC1, scelta da due terzi dei piloti, con i restanti 10 che hanno invece utilizzato la medium SC2.

I dati cronometrici confermano l’efficacia del pacchetto gomme Pirelli:

  • tempo complessivo di gara di 35’07.384, quasi 8 secondi più rapido rispetto al 2023;
  • miglioramento medio di oltre 3 decimi al giro sull’intera distanza;
  • nuovo giro record di gara firmato da Tony Arbolino (Elf Marc VDS Racing Team/Kalex) in 1’23.449 al secondo passaggio, ottenuto con la combinazione posteriore D0532 e anteriore SC1;
  • oltre 2 decimi limati rispetto al precedente record e altri sei piloti capaci di scendere sotto il vecchio riferimento.

Per Pirelli, il fatto che una gomma nuova e di sviluppo sia stata la scelta prevalente in condizioni così severe viene letto come un segnale di forte fiducia da parte di team e piloti, oltre che un’occasione preziosa per raccogliere dati utili in ottica di ulteriori evoluzioni.

Alonso torna e vince in Moto3, passo gara più rapido

In Moto3 è tornato al successo David Alonso ( Gaviota Aspar Team/CFMOTO) dopo l’assenza ad Assen. Lo spagnolo consolida così una stagione impressionante: sei vittorie su nove gare disputate.

Sul fronte pneumatici, nella entry class la scelta è stata compatta al posteriore: tutti i piloti hanno optato per la medium SC2, considerata la mescola ideale per il layout tedesco, caratterizzato da numerose curve a sinistra e da un carico costante sugli pneumatici.

All’anteriore, la maggioranza della griglia (19 piloti su 26) ha accoppiato alla SC2 posteriore la medium SC2 anteriore, mentre 7 piloti hanno preferito la soft SC1. Tra i protagonisti del podio:

  • David Alonso (1°) e Iván Ortolá (3°, MT Helmets-MSI/) hanno utilizzato la medium SC2 all’anteriore;
  • Taiyo Furusato (2°, Team Asia/Honda) ha scelto invece la soft SC1 davanti.

Anche in Moto3 i numeri certificano il salto in avanti in termini di prestazioni:

  • Iván Ortolá ha siglato il nuovo giro record di gara in 1’25.467 al quinto passaggio, migliorando di oltre 2 decimi il precedente primato fissato da Daniel Holgado nel 2022;
  • in totale sono stati nove i piloti a scendere sotto il vecchio record di gara;
  • il passo medio gara è migliorato di oltre 3 decimi rispetto al 2023;
  • la corsa sui 23 giri è stata 7 secondi e mezzo più veloce rispetto allo scorso anno, a parità di distanza.

Pirelli, conferme su uno dei tracciati più impegnativi

Il Sachsenring viene indicato da Pirelli come uno dei circuiti più severi dell’intero calendario, al pari, per motivi diversi, di , Catalunya e Australia. Nonostante ciò, tutte le mescole portate in pista hanno offerto buone prestazioni, con un decadimento contenuto e tempi sul giro stabili dall’inizio alla fine.

In Moto2 la nuova posteriore soft D0532 ha mostrato un’ottima resistenza all’usura abbinata a performance elevate, diventando immediatamente la scelta di riferimento in gara. In Moto3 la medium SC2 posteriore ha evidenziato un comportamento analogo, con differenze nei tempi sul giro contenute in pochi decimi lungo tutta la corsa.

Il bilancio per Pirelli è quindi ampiamente positivo: doppio record di gara, giri veloci abbattuti in entrambe le classi e durata complessiva migliorata. Il lavoro ora prosegue verso la seconda parte di stagione, con Silverstone che segnerà il giro di boa del campionato.