8 Febbraio 2026

Schachermayr, Vespa in impennata bendato sulle Alpi

Schachermayr, Vespa in impennata bendato sulle Alpi

Guenther Schachermayr è tornato in azione. Lo stuntman austriaco, noto per le sue imprese estreme in sella alla Vespa, ha scelto le montagne dell’Alta Austria per il suo più recente allenamento, pensato come preparazione a una sfida ancora più impegnativa.

4,5 km in impennata senza avantreno

Il 47enne di Steyr ha affrontato una strada panoramica di 4,5 chilometri a St. Ulrich, nell’Alta Austria, in condizioni al limite. La Vespa utilizzata era infatti priva di tutto l’avantreno: niente ruota anteriore, niente forcella. Il mezzo è stato guidato per l’intero percorso esclusivamente in impennata, senza mai appoggiare la parte frontale a terra.

Questa particolare impostazione non rappresentava però l’elemento più complesso dell’impresa, almeno per Schachermayr, abituato a esibizioni spettacolari con lo scooter italiano.

Bendato e guidato via radio

La vera difficoltà è stata l’esecuzione “alla cieca”. Schachermayr ha infatti percorso i 4,5 km indossando un cappuccio nero fissato sotto il collo, che gli impediva completamente la visuale e non lasciava passare nemmeno l’aria.

Per poter respirare durante l’esercizio, lo stuntman ha dovuto affidarsi a una bombola di ossigeno medicale. La guida è avvenuta seguendo esclusivamente le indicazioni impartite via radio da un collaboratore che lo precedeva in automobile, dettando traiettoria e ritmo in tempo reale.

Obiettivo: il Grossglockner in condizioni estreme

Questa performance non era pensata per stabilire un nuovo record, ma come banco di prova in vista dell’obiettivo vero: affrontare la celebre strada alpina del Grossglockner, il massiccio più alto dell’Austria con i suoi 3.798 metri sul livello del mare.

Il progetto di Schachermayr prevede di salire anche il Grossglockner nelle stesse, estreme condizioni:

  • Vespa in impennata costante
  • Assenza completa dell’avantreno
  • Vista totalmente oscurata da un cappuccio
  • Guida basata sulle istruzioni radio di un collaboratore
  • Respirazione assistita tramite bombola di ossigeno

Un’idea tanto spettacolare quanto rischiosa, che il pilota austriaco considera il naturale passo successivo della propria carriera di stuntman.

I precedenti con la polizia

Non è la prima volta che Schachermayr tenta imprese di questo tipo. Già qualche anno fa aveva provato un’azione simile su una strada aperta al traffico, venendo però fermato dalla polizia locale.

In quell’occasione, oltre a una pesante multa, allo stuntman era stata ritirata la patente. Un rischio che, come ammette lui stesso, non era stato adeguatamente messo in conto e che oggi rappresenta un monito chiaro su quanto questo tipo di esibizioni non sia minimamente replicabile al di fuori di contesti controllati.

Divertente da raccontare e da guardare, forse, ma impossibile da imitare in sicurezza: le trovate del bizzarro Guenther restano confinate nel ristretto campo dello stunt professionistico estremo.