Scorpaniti e Campaci nuovi talenti dell’Academy Igp 2T

Due quindicenni italiani entrano nel vivaio dell’Academy Igp dedicata alle 125 due tempi: Alex Scorpaniti e Andrea Campaci. Il progetto, sostenuto dal Campionato Grand Prix International, punta a rilanciare la scuola del 2T formando giovani piloti su moto Gp leggere e impegnative.
Chi sono Scorpaniti e Campaci
Alex Scorpaniti è stato selezionato durante i recenti test di Cremona. Nonostante la giovane età, il pilota bolognese porta in dote una buona esperienza con il due tempi, maturata nelle ultime due stagioni nel CIV Premoto3 in sella a una Honda 125. Un percorso che lo ha già abituato a gestire mezzi leggeri, nervosi e tecnici.
Andrea Campaci, milanese, ha iniziato a ruote alte nel 2017 con una PreMoto3 4 tempi. Per lui è stata una stagione complicata, segnata da risultati altalenanti, ma con alle spalle un solido apprendistato sulle MiniGp 85 2 tempi, dove ha raccolto riscontri discreti. Ora l’Academy Igp rappresenta la possibilità di rimettersi in gioco in un contesto più strutturato.
Entrambi si trovano così a condividere un passaggio cruciale della loro crescita: il salto nelle 125 Gp due tempi, considerate ancora una vera scuola di guida per chi sogna il motorsport di alto livello.
Il progetto Academy Igp e le Honda 125 Gp
L’Academy Igp nasce dalla volontà del sodalizio laziale che gestisce il campionato di riportare al centro il due tempi come tappa formativa obbligata per i giovani piloti. La struttura mette a disposizione Honda 125 in configurazione Gp, con un peso contenuto intorno ai 70 kg e una potenza di circa 45 cavalli, numeri che spiegano la natura esigente di queste moto.
La preparazione tecnica e l’assistenza in pista sono curate da uno staff gestito direttamente dal patron dell’Igp, Roberto Marchetti. L’obiettivo è offrire ai ragazzi un pacchetto completo, che unisca mezzo competitivo, supporto tecnico costante e un percorso di crescita coerente. Le 125 Gp non perdonano errori e obbligano chi le guida a lavorare su traiettorie, velocità di ingresso in curva e gestione del motore in alto regime.
Secondo Marchetti, sostenere il due tempi non è solo una scelta tecnica, ma un passo necessario per preservare una scuola di guida più formativa rispetto alle moderne quattro tempi entry level, molto più pesanti e dotate di una coppia più “facile”. La filosofia è chiara: la 125 Gp è una categoria selettiva, che richiede sacrificio, umiltà e disciplina, ma che alla fine del percorso restituisce ai piloti un bagaglio di competenze diverso e più completo.
Formazione, costi contenuti e ricambio generazionale
L’Academy Igp si propone anche come risposta concreta al problema del ricambio generazionale nel motociclismo sportivo. In un periodo definito “avaro di ideali” dal patron del campionato, il progetto mira a offrire opportunità reali ai giovani con budget limitati, consentendo loro di salire su moto da Gp con costi di gestione ridotti rispetto a molte categorie a quattro tempi.
L’iniziativa si fonda su alcuni punti cardine:
- valorizzare il due tempi come scuola tecnica e mentale per i piloti emergenti
- mettere a disposizione Honda 125 Gp pronte pista con assistenza dedicata
- contenere i costi per rendere l’accesso alle corse più sostenibile
- seguire i ragazzi in un percorso strutturato, dalla selezione ai test
- stimolare il ricambio generazionale nel contesto dei campionati nazionali
Per Scorpaniti e Campaci, l’ingresso nell’Academy Igp rappresenta un banco di prova importante e una vetrina privilegiata. Per il campionato, è un ulteriore passo nella strategia di rilancio del due tempi e di costruzione di un vivaio di giovani talenti formati su moto tecniche, leggere e tutt’altro che facili. Una scelta controcorrente rispetto alle mode del momento, che punta però a preservare l’essenza più pura della guida sportiva.