Sei Giorni di Enduro, Maglia Azzurra: Morettini al posto di Spanu

La Maglia Azzurra cambia formazione in vista della Sei Giorni di Enduro 2021, in programma a Rivanazzano Terme (PV) dal 30 settembre al 4 agosto, prova valida per il FIM Junior World Trophy. Un infortunio costringe Claudio Spanu al forfait e apre le porte a Manolo Morettini, chiamato a difendere i colori italiani tra gli Under 23.
Morettini promosso nel Junior World Trophy
La novità principale riguarda la squadra Junior. Claudio Spanu, protagonista annunciato del trofeo iridato giovanile, si è fratturato il secondo metatarso del piede sinistro durante l’ottavo round del Mondiale Enduro in Svezia ed è costretto a saltare la Sei Giorni.
Al suo posto entra in formazione Manolo Morettini, classe 2001, bergamasco di Alzano Lombardo. Portacolori del team Proracingsport KTM Farioli e del Moto Club Lago d’Iseo, Morettini gareggerà nella classe E1, con il compito di affiancare due piloti già affermati nel panorama internazionale come Lorenzo Macoritto (TM, classe E2) e Matteo Pavoni (TM, classe E3), entrambi schierati dal TM Boano Factory Team.
La promozione di Morettini comporta una modifica a catena anche nel Club Team A, dove il diciannovenne era inizialmente inserito: il suo posto viene rilevato da Gabriele Pasinetti, giovane pilota del FR Motorsport Beta Junior Team, in gara nella classe C1 con il Moto Club Pavia.
Il Commissario Tecnico FMI Cristian Rossi sottolinea da un lato il rammarico per l’assenza di Spanu, dall’altro la fiducia nel nuovo entrato, descritto come un pilota affidabile e veloce, per il quale la partecipazione al Junior World Trophy rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita sportiva.
World, Junior e Women’s Trophy: le squadre azzurre
L’Italia si presenta alla Sei Giorni di Enduro con una struttura articolata e competitiva in tutte le categorie principali. Nel World Trophy, la formazione azzurra punta su quattro nomi di grande esperienza internazionale, distribuiti nelle tre classi ISDE:
- Andrea Verona (Gas Gas, Gaerne) e Davide Guarneri (Fantic, Sebino) schierati in E1
- Thomas Oldrati (Honda, GS Fiamme Oro) impegnato nella classe E2
- Matteo Cavallo (TM, GS Fiamme Oro) in azione nella E3
Nel Junior World Trophy, oltre al nuovo ingresso di Morettini in E1, la Maglia Azzurra conferma la coppia TM Boano formata da Macoritto (Moto Club Manzano) in E2 e Pavoni (Moto Club Lumezzane) in E3. Si tratta di un terzetto giovane ma già rodato nelle competizioni iridate, chiamato a confermare il tradizionale peso dell’Italia tra le nazionali di riferimento nella categoria Under 23.
Completa il quadro la squadra femminile iscritta al Women’s World Trophy. Il trio azzurro vede in formazione la veterana piemontese Anna Sappino (Beta, Lady Enduro Project, Moto Club Altaserra), la giovanissima Elisa Givonetti (KTM, Moto Club Azeglio) e la siciliana Raissa Terranova (Beta, Moto Club Gaerne), tutte in gara nella classe E1. Un mix tra esperienza e nuove leve che conferma l’attenzione della Federazione verso il movimento muliebre dell’enduro.
I Club Team A e B a supporto della spedizione italiana
Accanto alle formazioni ufficiali, la Maglia Azzurra schiera due squadre Club che rappresentano il vivaio e il futuro dell’enduro tricolore. Nel Club Team A, insieme al nuovo innesto Pasinetti (Beta, classe C1, Moto Club Pavia), ci saranno Enrico Rinaldi (Gas Gas, GTG Motogamma, Moto Club RS 77) nella classe C2 ed Enrico Zilli (Honda, True Adventure Offroad Academy Factory Team, Moto Club Pavia), anch’egli in C2. Un gruppo giovane e già abituato a confrontarsi con contesti internazionali.
Il Club Team B è invece tutto targato Fantic e si affida a tre promesse della specialità, tutte nella classe C1: il vicentino Riccardo Fabris (Fantic Jet Racing, Moto Club Manzano), il bresciano Daniele Delbono (Fantic Factory Team E50 Racing, Moto Club Lago d’Iseo) e il cuneese Kevin Cristino (Fantic d’Arpa Racing, Moto Club Sicilia Racing Motorsport). Una line-up che evidenzia il forte investimento del marchio veneto e dei moto club italiani sui giovani talenti.
Con questi schieramenti, l’Italia arriva alla Sei Giorni di Enduro di casa con un mix di top rider affermati e giovani in crescita, distribuiti in tutte le categorie FIM. L’obiettivo è difendere i colori azzurri nella competizione a squadre più antica dell’off-road mondiale, sfruttando il fattore campo e la solidità di un movimento che continua a esprimere protagonisti di primissimo livello.