Settimana mondiale sicurezza stradale, FMI in prima linea

La Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale entra nel vivo in Italia con un fitto calendario di attività che, da Nord a Sud, vedono la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) protagonista accanto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Obiettivo centrale: sensibilizzare i giovani a una cultura della guida consapevole, con particolare attenzione all’uso responsabile delle due ruote a motore.
Settimana della sicurezza: al centro i giovani
La manifestazione, iniziata a Bari lunedì 15 maggio e in programma fino a domenica 21, è dedicata in modo specifico agli studenti delle scuole medie e superiori. In alcune delle principali città italiane sono previste numerose iniziative formative e dimostrative, strutturate per avvicinare i ragazzi ai temi della sicurezza stradale in maniera concreta e coinvolgente.
Il MIT, in collaborazione con la FMI, ha scelto un approccio che combina teoria, pratica e simulazioni reali di incidenti, così da rendere immediato l’impatto dei comportamenti scorretti alla guida.
Roma, visite istituzionali e formazione sul campo
Uno dei momenti più significativi della settimana si è svolto a Roma, negli spazi esterni della sede del MIT. Qui il Viceministro Edoardo Rixi, il Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile Maria Teresa Di Matteo e il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del MIT Vito di Santo hanno visitato l’area dedicata alla FMI.
Ad accoglierli, il Consigliere Federale Ettore Pirisi insieme agli alunni coinvolti nelle attività. Nel corso della mattinata gli studenti hanno potuto:
- provare un simulatore di guida di ciclomotore in contesto urbano;
- partecipare a una lezione del progetto Io…non me la bevo, dedicato alle conseguenze dell’assunzione di alcool e droghe sulla guida e sulla sicurezza stradale.
Crash test e laboratori al Centro prove autoveicoli
Le attività a Roma proseguiranno presso il Centro Superiore di Ricerche e Prova Autoveicoli, dove gli studenti assisteranno a un crash test dimostrativo e prenderanno parte a una nuova sessione didattica di Io…non me la bevo.
Nel programma della giornata sono previste inoltre:
- la visita al Museo dei Veicoli Storici;
- la scoperta del laboratorio di etilometria;
- la visita al Centro Integrato per la Mobilità Accessibile.
Alla tappa romana è attesa anche la presenza del Presidente FMI Giovanni Copioli, a testimoniare il forte impegno federale sul fronte della sicurezza su strada.
Da Bari a Verona, la rete di iniziative FMI
La Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale non si limita alla Capitale. Ancona, Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Venezia e Verona sono le altre città in cui la Federazione Motociclistica Italiana è impegnata con progetti mirati, rivolti alle nuove generazioni.
Tra le iniziative di maggior impatto figura il crash test didattico: in un ampio piazzale, formatori e docenti FMI ricreano e commentano la dinamica di diversi tipi di incidenti che coinvolgono biciclette, automobili e motocicli. L’intervento della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco e dei mezzi di soccorso permette ai ragazzi di comprendere in modo diretto le conseguenze di condotte scorrette o distratte.
Progetto Io…non me la bevo e percorsi educativi
Cuore pulsante delle attività rivolte agli studenti di terza media e delle scuole superiori è il progetto Io…non me la bevo. Attraverso lezioni frontali e laboratori dedicati, i ragazzi vengono sensibilizzati sui rischi connessi all’uso di alcool e droga, con particolare riguardo alla guida di ciclomotori e motocicli.
A questo si affiancano percorsi strutturati di educazione stradale, in cui gli studenti sono coinvolti in attività didattiche supportate da video e materiali ludico-formativi. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere situazioni di pericolo e adottare comportamenti corretti sulla strada.
Guida del ciclomotore e cultura delle protezioni
La formazione passa anche dalla pratica: tra le iniziative FMI trova spazio la prova di guida del ciclomotore su un tracciato che riproduce l’ambiente cittadino, con le sue criticità e le sue insidie.
Prima di salire in sella, gli studenti seguono una lezione propedeutica dedicata a:
- scelta e corretto utilizzo delle protezioni passive (casco, abbigliamento tecnico, protezioni specifiche);
- nozioni di meccanica di base del mezzo a due ruote.
Un passaggio fondamentale per diffondere la consapevolezza che la sicurezza comincia dalla preparazione e dall’equipaggiamento adeguato.
Una rete di partner per la sicurezza stradale
Alla Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale collaborano, oltre alla Federazione Motociclistica Italiana, la Polizia Stradale, l’Albo degli Autotrasportatori, RAM (Rete Autostrade Mediterranee) e i servizi di primo soccorso. Una sinergia che unisce istituzioni, mondo motociclistico e operatori della sicurezza per un obiettivo comune: ridurre incidenti e vittime sulle strade.
Copioli: formare i giovani per tutelare i motociclisti
Il Presidente FMI Giovanni Copioli sottolinea l’importanza del coinvolgimento nella Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale. La Federazione, evidenzia, ha la responsabilità di educare i giovani a un uso corretto e responsabile delle due ruote a motore, rendendoli consapevoli dei rischi legati alla circolazione in ambito urbano ed extraurbano.
Grazie a lezioni, simulazioni e attività pratiche, FMI raggiunge ogni anno migliaia di studenti in molte grandi città italiane, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza che punta a tutelare in modo concreto l’utenza motociclistica su strada.