Speedway World Cup, Italia fuori in qualifica a Riga

L’Italia dello speedway si ferma alle qualificazioni della Speedway World Cup 2017. A Riga, in Lettonia, la Maglia Azzurra non è riuscita a conquistare il pass per il Mondiale a squadre, chiudendo al quarto posto alle spalle di Lettonia, Francia e Germania.
Qualifica mondiale amara sulla pista di Riga
La trasferta lettone, attesa come un banco di prova importante per la nazionale, ha confermato l’elevato livello degli avversari e lasciato agli azzurri soprattutto materiale su cui lavorare. Il quadrangolare valevole per l’accesso alla Speedway World Cup ha visto una Lettonia dominante, capace di sfruttare al meglio il fattore campo e di imporre un ritmo di gara insostenibile per gli altri.
La squadra italiana, guidata dal Commissario Tecnico FMI Alessandro Dalla Valle, schierava Alessandro Milanese, Paco Castagna, Guglielmo Franchetti e Daniele Tessari. Nonostante l’impegno del gruppo, il bottino finale di 13 punti complessivi è valso soltanto l’ultimo posto in classifica.
La Lettonia ha chiuso al comando con 52 punti davanti alla Francia (36) e alla Germania (24), garantendosi così la qualificazione alla fase successiva del Mondiale a squadre. Un risultato che rispecchia l’andamento della giornata, con i piloti di casa in grado di prendere subito il largo sin dalle primissime manche.
Azzurri in difficoltà, Franchetti il migliore
Per l’Italia il più costante è stato Guglielmo Franchetti, autore di 6 punti grazie a due secondi e due terzi posti. Il veneto si è confermato il riferimento del gruppo azzurro in una giornata però complessivamente complicata per tutti. Alle sue spalle, in termini di punteggio, Daniele Tessari ha raccolto 4 punti, frutto di due piazze d’onore, senza però riuscire a incidere nelle altre manche disputate.
Più sofferta la gara di Paco Castagna, arrivato a Riga forte del successo nell’ultima prova del campionato italiano e di due podi consecutivi in appuntamenti internazionali. Le difficoltà in partenza lo hanno però penalizzato, limitandolo a 3 punti nelle quattro uscite in pista.
Situazione ancora più complessa per il capitano Alessandro Milanese. Schierato nonostante un polso fratturato, ha voluto guidare il gruppo dall’interno ma l’infortunio lo ha condizionato in modo evidente, impedendogli di entrare in zona punti. La sua presenza resta comunque un segnale di attaccamento alla maglia e di leadership riconosciuta all’interno del team.
- Lettonia imprendibile: 52 punti complessivi
- Francia seconda con 36 punti
- Germania terza a quota 24
- Italia quarta con 13 punti totali
- Franchetti miglior azzurro con 6 punti
- Milanese in pista nonostante il polso fratturato
Il commento del CT e le prospettive per la nazionale
Nel bilancio della trasferta, il Commissario Tecnico Alessandro Dalla Valle ha evidenziato il ruolo decisivo delle partenze e delle caratteristiche della pista. Secondo il CT, la pista di Riga si è rivelata sostanzialmente monotraiettoria: chi riusciva a scattare davanti al via difendeva poi la posizione con relativa facilità, rendendo rarissimi i sorpassi decisivi. In questo contesto Lettonia, Francia e Germania hanno costruito subito un margine importante, impossibile da colmare.
Il gap con i padroni di casa è apparso netto, ma all’interno dello staff azzurro prevale la volontà di trasformare questa esperienza in un passo avanti nel percorso di crescita. Per la Maglia Azzurra speedway la mancata qualificazione alla Speedway World Cup rappresenta un campanello d’allarme, ma anche un indicatore chiaro delle aree su cui intervenire: partenze, adattamento rapido alle condizioni del tracciato e continuità di rendimento lungo l’arco della gara.
In vista dei prossimi appuntamenti internazionali, l’obiettivo dichiarato è colmare almeno in parte il divario emerso a Riga. Il lavoro su giovani piloti con esperienza già maturata tra campionato italiano e gare estere, come Castagna, Franchetti e Tessari, resta centrale nella strategia federale. La sfida, per l’Italia dello speedway, è trasformare queste giornate difficili in un investimento sul futuro, per tornare a competere stabilmente ai livelli alti del panorama mondiale.