Supercross Seattle, Roczen sfiora il podio su una pista estrema

Lumen Field ha ospitato un round di Supercross tra i più insidiosi della stagione, con una pista morbida e profondamente segnata dai solchi che ha messo a dura prova tutti. In questo contesto, i piloti Suzuki hanno vissuto una serata intensa: Ken Roczen ha mostrato ancora una volta velocità da titolo, mentre Jason Anderson e Colt Nichols hanno dovuto rimontare dopo avvii complicati.
Roczen veloce ma fuori dal podio per un contatto
Ken Roczen arrivava a Seattle forte del successo di Glendale e ha subito confermato lo stato di forma con la terza vittoria in qualifica della stagione sulla sua Suzuki RM-Z450. Nella manche di qualificazione ha dominato senza opposizione, assicurandosi la prima scelta al cancelletto per il main event.
In finale il tedesco è scattato sesto alla linea dell’holeshot, ma ha impostato subito un ritmo aggressivo. Nel giro di tre tornate era già terzo e, insieme ai primi due, ha fatto il vuoto sul resto del gruppo. Per gran parte delle 24 tornate Roczen è rimasto in zona podio, alternando fasi di gestione ad attacchi per cercare il varco giusto.
Con il tracciato che si deteriorava rapidamente, qualche piccola imprecisione nei giri conclusivi lo ha esposto al rientro di un avversario. Nel tratto di sabbia un contatto in atterraggio ha fatto finire entrambi a terra, cancellando le sue possibilità di podio. Roczen è ripartito e ha chiuso comunque nella top ten, mantenendosi saldamente nella top 3 della classifica di campionato, a 11 punti dalla vetta.
Nonostante il risultato finale, il bilancio della sua serata resta positivo: velocità, gestione e consistenza lo confermano tra i piloti più completi del campionato, soprattutto su un fondo così estremo.
Anderson passa dall’LCQ a punti preziosi
Per Jason Anderson la tappa di Seattle ha rappresentato una serata tutta in salita. Dopo una striscia di podi nelle heat, la sua serie si è interrotta già alla prima curva della qualifica, complice un contatto multiplo che ha coinvolto anche il compagno di squadra Colt Nichols. Anderson si è rialzato ma ha deciso di non proseguire la manche, ritrovandosi costretto a passare dal Last Chance Qualifier.
Nell’LCQ il pilota Twisted Tea Suzuki ha affrontato con calma il primo giro, poi ha trovato il ritmo giusto su una pista sempre più rovinata, risalendo fino alla vittoria che gli ha garantito l’accesso al main event. Il rovescio della medaglia è stato un pessimo cancelletto per la finale, che si è tradotto in una partenza nelle retrovie, intorno alla dodicesima posizione.
Nel main Anderson ha lottato stabilmente tra decima e dodicesima posizione, chiudendo undicesimo. Un risultato lontano dai suoi obiettivi ma comunque sufficiente per consolidare la sua presenza in top ten in campionato e salire al settimo posto assoluto.
Nichols in rimonta e migliore heat dell’anno
Colt Nichols ha trovato in Seattle una giornata a due facce. Dopo sessioni di qualifica sottotono, la serata è iniziata con un episodio sfortunato: nella heat è rimasto bloccato alla prima curva proprio a causa della caduta di Anderson, finito davanti alla sua ruota anteriore. Da lì in poi, però, il pilota dell’Oklahoma ha reagito con una grande rimonta.
Su un tracciato che puniva ogni errore, Nichols ha recuperato nove posizioni, firmando la sua migliore manche di qualificazione del 2026. Anche nel main event la partenza non è stata ideale, ma il numero 45 ha continuato a spingere, sfruttando la maneggevolezza della RM-Z450 per trovare linee efficaci dove il fondo era più segnato.
Nel corso della finale Nichols ha guadagnato altre quattro posizioni e ha fatto segnare il miglior tempo del gruppo nel settore che precede le whoops, chiudendo tredicesimo. Un passo avanti rispetto ai round precedenti che gli è valso anche un piccolo progresso in classifica generale.
La serata di Seattle lascia al team Suzuki un mix di rammarico e fiducia: il potenziale per lottare per vittorie e podi è evidente, ma gli episodi di gara hanno pesato sul bottino finale. Con soli 11 punti da recuperare nella corsa al titolo e la prossima tappa ad Arlington alle porte, la squadra è pronta a rilanciare la sfida.
- Roczen vince la heat e chiude nella top ten dopo un contatto nel finale
- Anderson cade in qualifica, passa dall’LCQ e termina 11°
- Nichols firma la sua miglior heat stagionale con nove posizioni recuperate
- Pista di Seattle estremamente scavata, con sabbia e solchi profondi
- Roczen resta a 11 punti dalla vetta del campionato